La maestra dell'arte folk decorativa ucraina
ANNA SOBACHKO-SHOSTAK
(3 (15) dicembre 1883 - 3 dicembre 1965),
l'avanguardia ucraina e laboratori dell'artigianato
nei villaggi di Skoptsi e Verbivka
di Yaryna Moroz Sarno
La foto del 1936
Anna Sobachko-Shostak (Ганна Собачко - Шостак, Sobačko - Šostak) nacque il 15 dicembre del 1883 nel villaggio di Skoptsi (adesso Veselynivka), allora regione di Poltava), noto per i suoi artigiani popolari, particolari dipinti sulle case, pittura popolare ed icone, pannelli decorativi ancora poco conosciuti all'epoca. La ragazza andò a scuola soltanto per due anni, perché ha dovuto lavorare nei campi dei benestanti.
Se non fosse a caso, che sconvolse la vita della giovane artista, sarebbe rimasta una talentuosa ma sconosciuta artigiana del villaggio, e il mondo non avrebbe mai saputo di Anna Sobachko.
Nel 1908, nel villaggio di Skoptsi (oggi Veselynivka, distretto di Baryshiv, regione di Kyiv) arrivò insieme al marito, il proprietario del villaggio, Anastasia Semygradova, diplomata all'Istituto delle Nobili Fanciulle di Kyiv, che parlava fluentemente inglese e tedesco ed era interessata all'arte ed all'artigianato popolare, una famosa mecenate e intenditrice dell'arte popolare.
All'inizio del XX secolo l'interesse verso l'arte del ricamo tradizionale si è rinnovato in Ucraina. Anastasia Semygradova aprì la scuola elementare superiore a Skoptsi, dove riunì i bambini più talentuosi del villaggio, fornì pieno supporto alle ragazze che avevano talento per il ricamo, la tessitura, la pittura.
L'aura creativa del villaggio e l'energia di Anastasia Semygradova nel 1910 diedero vita al cosiddetto "Kustarny punkt" (Punto artigiano), che fu diretto artisticamente per sei anni dall'artista Yevgenia Prybylska, che studiò alla Scuola d'Arte di Kyiv con il famoso artista ucraino Petro Levchenko, realizzò schizzi di tessuti e ricami del XVIII secolo provenienti dalle sacrestie della cattedrale di Santa Sofia e della Lavra Kyievo-Pecherska, dal museo cittadino e da collezioni private, nonché schizzi di tappeti commissionati dallo zemstvo provinciale di Poltava.
Nel 1910, Anastasia Semygradova, vivendo nello stesso villaggio, vide le opere della giovane ragazza e ne fu entusiasta. Ordinò ad Anna gli asciugamani e le fornì persino una delle stanze della casa al suo laboratorio. Iniziando con il ricamo, lavorava nella bottega fondata da Anastasia Ovsijenko-Semygradova (1879-1932), guidata negli anni 1910-1916 da Eugenia Prybylska (1878 - 1948).
Ben presto, Anastasia mostrò le opere a un'altra artista, Yevgenia Prybylska, che a quel tempo studiava con il famoso artista ucraino P. Levchenko e fu invitata da A. V. Semygradova nel villaggio di Skoptsi (Veselinivka) per gestire un laboratorio didattico per la produzione dei tappeti. Lavorò in laboratori didattici e dimostrativi tappeti di E. Prybylska, realizzando schizzi di pannelli e ricami. Insieme a A. Semygradova, cercò di far rivivere le tradizioni della tessitura e del ricamo dei tappeti nel laboratorio per la realizzazione di tappeti. Yevgenia Prybylska rimase affascinata dai tappeti che vide, dai ricami con i suoi tesori colorati e, in particolare, dai disegni vivaci che Anna realizzò per sé stessa.
Prybylska ebbe un ruolo fondamentale nella formazione di personalità creative di Anna Sobachko. Prybylska aveva ricevuto la sua educazione artistica presso la Scuola di Disegno di Kyiv di Mykola Murashka, a lungo a capo del laboratorio di tessitura e ricamo di tappeti nel villaggio di Skoptsi. Fu proprio Prybylska a contribuire al rapido sviluppo della carriera artistica di Anna Sobachko, a partire dal 1910, parallelamente al numero di composizioni originali e d'autore della donna esposte in mostre di vario livello. Prybylska sostenne l'opera di Anna per diversi decenni, collaborando con varie istituzioni governative e conservando a casa una vasta collezione delle sue prime opere. Sotto il suo influsso Anna passò dalla pittura popolare tradizionale alla grafica decorativa, lavorando con la tecnica dell'acquerello e del guazzo. Le sue composizioni dinamiche, asimmetriche nelle forme, con un motivo arbitrario e pieno di fantasia di motivi vegetali e floreali di uccelli, con un tripudio di colori, riuscirono a trasmettere la gioia e il desiderio dell'anima, la bellezza della natura, l'amore per la Patria e la gente. Le composizioni erano ricche di colori e motivi fantasiosi. La tecnica creativa principale dell'artista era una combinazione di pittura decorativa e grafica da cavalletto.

Anastasia
Ovsijenko-Semygradova (1879-1932), l'organizzatrice del laboratorio d'artigianato, la famosa ammiratrice dell'arte folk,
la mecenate di Anna Sobachko
Le mecenati Elizaveta e Anastasia Semygradova (nell'angolo), l'artista Yevheniya Prybylska (mezza girata verso il fotografo) e gli artigiani del "Punto Artigianale di Prybylska e Semygradova" nel villaggio di Skoptsi
La tenuta di A. Ovsijenko -Semygradova a villaggio Skoptsi:
E. Semygradova (la figlia), Anastasia Semygradova (la madre),
E. Prybulska (l'artista e capo della bottega) e la sua sorella medico O. Prybulska, 1915
La casa nel villaggio Skoptsi, la foto dell'inizio del XX secolo
Questa bottega è stata spesso visitata da Oleksandra Ekster, Vadym Muller, Nina Genke-Muller, Nina Davydova, Kazymyr Malevych ed altri. Dopo Oleksandra Ester e Kazymyr Malevych sono stati invitati qui come guida artistica. Un tempo, Malevych, cresciuto nei villaggi ucraini, era molto appassionato al ricamo. L'artista non solo ricamava da solo, ma creava anche schizzi, in base ai quali gli artigiani dell'arte popolare realizzavano poi i ricami. Sciarpe, cuscini, scialli e tovaglie ricamati, creati nel villaggio di Verbivka, venivano poi venduti a Kyiv, Parigi, Mosca e Berlino.
Ed è stato da questa scuola che sono usciti le eccezionali maestre folk Anna Sobachko-Shostak, Paraska Vlasenko, Natalia Vovk, Anna Deribolot e molti altri maestri non meno talentuosi. Nel 1910 il talento di Anna venne notato dall'ammiratrice dell'arte folk Anastasia Ovsijenko-Semygradova e le diede una stanza del laboratorio e la presentò all'artista modernista Eugenia Prybylska.
Quindi, le donne altamente istruite Yulia Gudim-Levkovych, Natalia Yashvyl, Anastasia Semygradova, Natalia Davydova, Varvara Khanenko nelle loro tenute hanno organizzato a proprie spese seminari, ateliers, scuole educative. Sotto la direzione di N. Davydova, nel 1910, fu istituito un laboratorio nel villaggio di Verbivka, che divenne un laboratorio unico di arte d'avanguardia, dove i suprematisti realizzarono le loro idee. Nel laboratorio creativo a Verbivka lavoravano quasi 30 ricamatrici.
Nel 1915, Natalia Davydova invitò Olexandra Ekster ad essere la sua direttrice artistica, e in seguito Kazymyr Malevych, a realizzare le idee dei suprematisti su tela con aghi e fili. Nel dicembre 1917, quasi 400 pezzi provenienti dal laboratorio di Verbivka furono portati a Mosca, ma non fecero più ritorno. Da allora, opere di maestri ucraini basate su schizzi di Ekster, Malevych, Davydova ed altri artisti sono conservate nei musei russi.

Natalia Davydova
L'artista Natalia Davydova, proveniente dall'antica nobile famiglia dei Gudym-Levkovych, che sposò un principe e nipote di un decabrista, il capo della nobiltà di Kyiv, proprietario del villaggio prima del 1917. Natalia Davydova apparteneva all'aristocrazia ucraina che considerava come suo sacro dovere e obbligo proteggere, sostenere e sviluppare l'arte popolare in ogni modo possibile. La donna si dedicò attivamente alla creatività. Nel 1906, fu ufficialmente registrata la Società dell'Artigianato di Kyiv, guidata da Natalia Davydova, che era fondata per promuovere lo sviluppo dell'artigianato popolare nelle province di Kyiv, Volyn', Podolsk, Chernihiv e Poltava. In quegli anni, circa duemila donne erano impegnate nella creazione di bellezza attraverso il ricamo nella sola provincia di Kyiv. I loro prodotti venivano distribuiti a Mosca, San Pietroburgo, Londra e Parigi.
Il suo amore per l'arte popolare le fu trasmesso dalla sua madre, Yulia Gudym-Levkovych, che collezionò un'enorme esempi di ricami e tappeti ucraini, disegnò interi volumi degli ornamenti, organizzò nel 1906 un laboratorio di ricamo nella sua tenuta di Zoziv (oggi distretto Lypovetskyj, nella regione di Vynnytsia) e lo gestì per un decennio. Nel laboratorio creato nel 1911, che riuniva 120 persone, si riproducevano antichi motivi di tappeti, tovaglie, tende e paramenti sacri. E l'anno successivo iniziò a operare un laboratorio di vybijka.
Purtroppo, nel 1917 i laboratori di Verbivka furono distrutti e saccheggiati. Natalia Davydova visitò la sua tenuta per l'ultima volta nel 1918. La tenuta fu distrutta dopo il suo arrivo, quello stesso anno. Insieme al figlio sedicenne Kyrylo, si trasferì ad Odesa, dove nel 1920 furono entrambi incarcerati con l'accusa di controrivoluzione. Il suo figlio morì dietro le sbarre. Dopo sei mesi di prigione, lei si trasferì all'estero.
Yevgenia Prybylska (a destra) alla mostra "Arte contadina", 1924, Berlino.
Dagli archivi del Museo Nazionale dell'Arte Decorativa Popolare dell'Ucraina
Oleksandra Ekster, che entrò a far parte della cerchia delle influenti famiglie nobili di Kyiv, diventa molto vicina a Natalia Davydova, dell'antica famiglia Gudym-Levkovych. La donna è appassionata di arte popolare e gestisce un laboratorio di ricamo nella tenuta di famiglia Davydov a Verbivka, vicino a Cherkasy. Oleksandra Ekster trascorre molto tempo lì. Si unisce alla collezione di antichi ricami e campioni di tessitura della zona circostante. Sulla base dei reperti, vengono sviluppate varianti e combinate con forme moderne. Vengono utilizzate per decorare cuscini, borse e cinture. Davydova ed Exter partecipano all'organizzazione di una mostra di artigianato popolare a Kyiv. Fanno parte del team che si occupava della sezione "Ricamo". Dedicano quasi un anno alla preparazione.
Oleksandra Ekster sempre aveva un viva passione per l'arte folk ucraina, sentiva che la profondità della cultura popolare conservava una fonte d'ispirazione indelebile. Insieme all'artista E. Prybylska e Davydova, fondò una bottega artigianale, che ha contribuito alla rinascita dell'artigianato popolare nel villaggio di Verbivka, distretto di Chygyryn, (ora regione di Kyiv) e nel villaggio di Skoptsi, distretto di Pereyaslav, regione di Poltava. Più tardi, nel 1918-1919, Oleksandra Ekster organizzò uno studio a Kyiv per studiare l'arte popolare.
Infatti, la famosa artista d'avanguardia ucraina Oleksandra Ekster (1882-1949) era una grande ammiratrice di Anna Sobachko. Sotto il suo influsso Anna Sobachko passò dalla pittura popolare tradizionale alla grafica decorativa, lavorando con la tecnica dell'acquerello e della tempera nelle composizioni dinamiche ed asimmetriche. "Nelle opere dell'artista ucraina Anna Sobachko, vediamo freschezza e luminosità", scriveva Oleksandra Ekster, "che sono decisive per lo spirito dei giovani popoli slavi".
Nel 1918 Ekster fece discorso all'inaugurazione della mostra di opere decorative di Y. Prybylska e A. Sobachko-Shostak.
di Anna Sobachko-Schostak
Anna creò numerosi pannelli e ricami, che furono esposti a Kyiv, e in seguito a San Pietroburgo e persino a Berlino. Anna stessa diceva: "Se disegnassi un fiore esattamente com'è, come lo vedono tutti, la gente del villaggio mi direbbe: 'Quello non è il tuo fiore, Anna, è uno naturale, preso dal giardino. Ecco perché l'ho inventato da zero."
Nel 1913 i tappeti realizzati secondo i suoi disegni erano premiati con la medaglia d'argento a San Pietroburgo e la medaglia d'oro a Kyiv. Realizzati nel laboratorio i disegni, pannelli e ricami di Anna Sobachko, sono stati esposti in mostre a San Pietroburgo, Parigi, Kyiv (1913) e Berlino (1914).
Con l'aiuto di Prybylska, nell'autunno del 1915, riuscì a organizzare uno stand a una mostra a Mosca nell'ambito del progetto "Arte decorativa moderna". Un anno dopo, l'artista creò la composizione "Ansia". In essa, Anna Sobachko trasmise gli orrori della Prima guerra mondiale, raffigurando tornado in rosso fuoco che ispirarono disperazione e ansia durante gli anni della guerra.
Dopo E. Prybylska, la direzione artistica di Skoptsi fu affidata, dal 1913 al 1915, alla talentuosa artista Nina Genke-Muller. Gli artigiani ricamavano pannelli decorativi basati sulle sue composizioni astratte.
Anna Sobachko-Shostak alla mostra "Creatività contemporanea del villaggio ucraino"
sullo sfondo le sue opere. Kyiv 1913
Le opere di Anna Sobachko avevano un grande successo ed erano esposte non soltanto a Kyiv (1913, 1919, 1963, 1965), San Pietroburgo (1913) e Mosca (1915, 1927, 1936), ma anche a Parigi (nel Salotto autunnale del 1914, 1937), Dresda, Monaco e Berlino (1914, 1922,1924, 1925) e New York (1939).
"Il dono della terra", 1911
"La danza dei fiori", 1912
"Il fiore di ravanello". 1912
Anna Sobachko. "L'ansia". Carta, acquerello, gouache. Village Scoptsi, 1916
Il suo quadro "L'ansia " esposto durante la mostra a Parigi suscitò il più grande interesse da parte di Vasily Kandinsky e Henri Matisse. Henri Matisse nel 1916 ha detto: "Non siete voi, ma noi dobbiamo imparare da voi perché voi avete una grande arte nazionale, le icone, l'arte unica di Anna Sobachko".
Le sue opere sono state anche esposte nelle mostre a Berlino (1914, 1922), Mosca (1915, 1927), Dresda (1924), Monaco (1925), Kyiv (1936) ed altre. Nel novembre del 1915 su iniziativa dell'artista-direttore del laboratorio Yevgeniy Prybylska, esponevano per la prima volta la mostra intitolata "I disegni contadini" con le opere di artisti folk ucraini. La mostra "L'Arte decorativa contemporanea" oltre le opere di Anna Sobachko, presentava le opere di altri due artisti folk del villaggio di Verbivka (la regione di Cherkasy) - Yevgen Pshechenko e Volodymyr Dovgoshia.
Nel 1918 le sue opere sono state curate dall'allora famosa modernista Olexandra Ekster. Contribuì a organizzare la mostra dell'artista a Kyiv. Importante è stato il suo discorso all'inaugurazione della mostra delle opere di arte decorativa di Anna Sobachko ed E. Prybylska a Kyiv il 31 marzo 1918.
Nel 1919 Aleksandra Ekster insieme agli artisti Yevhenia Prybylska, Nina Henke Muller, il critico d'arte Yevhenia Spaska e lo scrittore Ilya Ehrenburg organizzarono a Kyiv la mostra dell'Arte Contemporanea del villaggio ucraino.
Nel 1919, dopo la proclamazione della Repubblica Popolare Ucraina, Anna partecipò alla mostra collettiva "Creatività moderna del villaggio ucraino", dove sulle pareti dell'edificio dell'attuale Filarmonica di Kyiv, le sue composizioni su carta furono esposte accanto alle opere di Vadim Muller, Nina Henke-Muller, Yevgenia Prybylska e Yevgenia Spaska. Probabilmente era presente all'inaugurazione, perché c'è una sua foto nell'allestimento della mostra.
Ma già negli anni '20, il partito assegnò un compito diverso agli organizzatori di mostre dell'arte contadina all'estero, tra cui Yevgenia Prybylska. Abbandonare la tecnologia, utilizzare l'abilità (si iniziò a parlare di "artigianato" poco dopo), ma conferire un significato visivo diverso. Rompere il legame organico con il significato sacro dei motivi floreali, che era stato instaurato dalle botteghe dei monasteri ucraini del XVII secolo. e centri nelle tenute degli anziani cosacchi del XVIII secolo - ora la floricoltura dovrebbe servire alla propaganda.
Anna Sobachko insieme alla sua discepola Paraskevia Vlasenko (a destra),
gli anni '1920
Anna era una artista dell'arte decorativa che trasformò l'antica tradizione barocca senza abbandonare il sistema dei codici sacri. Forse è per questo che le sue composizioni dei primi anni '20 di questo periodo ricevono nomi strani, in cui c'è un accenno propagandistico che non coincide con il dipinto. Ad esempio, "Primo Maggio Rosso" del 1922 non mostra una festa del lavoro con simbolismo comunista; qui persino la stella è raffigurata come a quattro punte e blu, in cui è inserita anche la sagoma di un fiore.
La mostra con le opere di A. Sobachko-Schostak ed altri, Berlino, 1924
Nel 1924, le mostre dell'artista Anna Sobachko trionfarono a Berlino e Monaco. L'Europa iniziò a parlare della donna ucraina. Ma in patria, le sue opere perdevano rilevanza. Le autorità bolsceviche apprezzavano solo l'arte rivoluzionaria: agitazione, manifesti e fiori dell'artista non rientravano affatto in quella direzione. Le mostre non si tenevano più e solo occasionalmente le sue opere potevano essere ammirate in vernissage privati. Tuttavia, per la progettazione del padiglione ucraino a Mosca per l'Esposizione Agricola Panrussa, ricevette il titolo di Maestra d'Arte Popolare e divenne membro dell'Unione degli Artisti dell'URSS.
Negli anni '30, sui suoi disegni venivano ricamati tappeti e pannelli decorativi. Lavorando all'Artil (bottega) di Kyiv, nel 1931 vinse il concorso repubblicano di pittura decorativa popolare ucraina, decorò il padiglione ucraino a Mosca. Lavorò nei Laboratori Sperimentali Centrali di Kyiv, insegnando composizione.
Esiste una versione che durante l'Holodomor, la sua amica e custode della sua opera, Yevheniya Prybylska, che dal 1922 lavorava nell'organizzazione di mostre all'estero, dimostrando agli alti vertici (gli "organi" del partito o i servizi segreti) la necessità di spostare un'"unità creativa" così importante. Pertanto, gli "organi" permisero ad Anna e alla sua famiglia di essere portati via dal villaggio destinato all'estinzione. Riuscì a portare l'artista e la sua famiglia fuori dal villaggio, dove, secondo dati incompleti, morirono di fame fino a cinquecentomila dei suoi compaesani. Dal 1932, presso la fabbrica di tessuti all'export (Cherkizovo; oggi un insediamento urbano nella regione di Mosca, Federazione Russa), dove venivano realizzati ricami in stile popolare ucraino secondo i suoi disegni. Sobachko-Shostak realizzava schizzi per ordini esteri. Visse in povertà e non lasciò mai più la regione.
Nel 1936, le sue opere furono esposte a Kyiv all'Esposizione repubblicana di arte popolare ucraina, poi anche a Mosca e Leningrado. Insieme alle opere di Anna Sobachko, vennero esposte le opere della sua allieva Paraskovia Vlasenko e di Maria Prymachenko, Tetiana Pati, Nadia Bilokin, Maria Posobchuk, del maestro di ceramica popolare Ivan Gonchar, ecc.
Le opere di Sobachko-Shostak furono esposte in mostre a Kyiv (1913, 1919), Odessa (1920), Kharkiv (1921), Mosca (1915, 1923, 1927), Berlino (1914), Dresda, Monaco ( Germania; 1924-25), Parigi (Francia; 1913, 1937), New York (USA; 1939) In totale, durante la sua vita partecipò a più di 4o mostre.
Nel marzo del 1965, la sua mostra retrospettiva al Museo Taras Shevchenko è stato un trionfo. Ispirata dal successo, la donna riprese in mano il pennello. Voleva tornare in patria, ma la cinica frase pronunciata dal Segretario del Comitato Centrale, Andriy Skaba, la colpì dolorosamente al cuor. Anna Sobachko affidò allo storico dell'arte Myestechkin le sue opere per portarle a Kyiv, così che almeno potesse tornare in patria. Queste opere sono ora conservate nel Museo di Arti Decorative e Applicate.
Il 3 dicembre 1965, Anna Sobachko morì lontano dalla patria vicino a Mosca. L'intero villaggio di Cherkizovo accorse per salutare l'artista. Il sentiero dalla casa al cimitero era disseminato di rami di viburno rosso. La bara fu trasportata su teli ricamati.
Il bagliore rosa, 1917
Fiori indimenticabili, 1918
"La luce notturna", 1918
"Il movimento colorato", 1919

Fiori, 1922
"I fiori gioiosi", 1924

"I pesci"

"I pesci" , 1964
"I fiori", 1922



Gli uccelli del fuoco, 1964
"Il vaso con i fiori", 1964
Momenti felici, 1964
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https://uain.press/blogs/ganna-sobachko-zolota-storinka-ukrayinskogo-mistetstva-1130366
https://spadok.org.ua/narodni-promysly/samchykivskyy-rozpys-ganny-sobachko-1883-1965
Ганна Собачко-Шостак є наріжним каменем, на якому будується унікальність українського авангарду. URL: https://surli.cc/jmtpcg [4] Ганна Собачкo-Шостак. URL: https://gclnk. com/ChTdFZsy
Ганна Собачко – золота сторінка в історії українського мистецтва. Тривога. URL: https://https://uain.press/blogs/ganna-sobachko-zolota-storinka-v-istoriyiukrayinskogo-mystetstva-1130366/
ripubblicato ed aggiornato
Ганна Собачко-Шостак є наріжним каменем, на якому будується унікальність українського авангарду. URL: https://surli.cc/jmtpcg [4] Ганна Собачкo-Шостак. URL: https://gclnk. com/ChTdFZsy
Ганна Собачко – золота сторінка в історії українського мистецтва. Тривога. URL: https://https://uain.press/blogs/ganna-sobachko-zolota-storinka-v-istoriyiukrayinskogo-mystetstva-1130366/
ripubblicato ed aggiornato
la prima pubblicazione 03/12/2019












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