martedì 3 febbraio 2026

Yuriy Drogobych, Giorgio da Leopoli (1450 ca, Drogobych - 4 febbraio 1494, Cracovia), l'astronomo, medico, rettore ucraino dell'Università di Bologna


Yuriy Drogobych (Jurij Drohobyč) (1450-1494) 
l'astronomo, medico, filosofo umanista, 
rettore ucraino all'Università di Bologna
 
di Yaryna Moroz Sarno 

      
L'autore sconosiuto, Ritratto di Yuriy Drogobych, 1484 
    

  Jurij Drogobyč, nato Jurij Kotermak (in ucr.: Юрій Дрогобич, traslitterazione anglosassone Yuriy Drohobych, in lat. Magister Georgius (Jeorius) Drohobich, Georgius de Drohobycz, o Georgius Drohobicz, nei documenti it. Giorgio da Leopoli; in pol. Jerzy Drohobycz, Jerzy Kotermak Drusianus, Georgius Drohobicz, il nome di battesimo Yuriy Kotermak (Drohobyč, 1450 ca – 4 febbraio 1494, Cracovia), è stato un grande scienziato, astronomo, matematico, filosofo, scrittore e medico ucraino. Ritenuto un capostipite della medicina in Ucraina, Yurij da Drogobych insegnò all'Università di Bologna dal 1478 al 1482 e né fu Rettore dal 1481 al 1482. 



     Egli fu l'autore di Iudicium Pronosticon Anni 1483 currentis ("Valutazione prognostica dell'anno in corso 1483 del Maestro Yuri Drogobych dalla Rus' - Dottore in Arti e Medicina dell'Università di Bologna"), stampato il 7 febbraio del 1483 nella tipografia romana di Eucharius Zilber, letteralmente pochi anni dopo l'invenzione della stampa, scritto ovviamente in latino. In realtà, si tratta di un incunabolo di grande importanza, ritenuto il primo libro a stampa dell'autore ucrainoprimo all'estero pubblicato da un ucraino. Yuriy Drogobych divenne il primo poeta di lingua latina degli slavi orientali. 
   Nonostante la natura puramente prognostica (astrologica) del trattato, esso contiene molte testimonianze dell'ampia gamma di interessi scientifici del professore bolognese. Yuriy Drohobych dimostra una vasta conoscenza nel campo di altre scienze, in particolare, il tempo di due future eclissi lunari e fasi lunari durante tutto l'anno è determinato con una precisione di ore e minuti, vengono presentate alcune indicazioni del movimento dei pianeti e vengono fornite anche informazioni meteorologiche, ad esempio le previsioni del tempo per tutto l'anno. Inoltre, l'autore dimostra un'ottima conoscenza della geografia, determinando perfettamente le coordinate di Leopoli, Vilna, Drohobych, molte città in Italia e Germania. Il contenuto del libro indica che lo scienziato ucraino conosceva bene le opere di Aristotele, Tolomeo e soprattutto Albumazar, un astronomo arabo che visse a Baghdad nell'885-886. I libri originali di Drohobych sono conservati nelle biblioteche di Cracovia e Monaco.

Frammento dall'opera "Valutazione prognostica dell'anno in corso il 1483 
del maestro Yuriy Drohobych ..."

   Yuriy Drogobych nacque nella città di Drogobych (regione di Leopoli) in Ucraina occidentale in una famiglia della piccola nobiltà. Il padre Mychailo-Donato Kotermak era produttore di sale morì nel 1466 ca, la madre non c'era già da prima. L'istruzione primaria la ricevette da un sacerdote Eutimio nella scuola parrocchiale locale presso la chiesa di San Giorgio, dove Yuriy Drogobych acquisì una buona conoscenza di latino e della matematica. Dopo studiò presso un liceo a Leopoli in Ucraina dove ottenne un'ottima conoscenza delle materie ecclesiali e del latino, parlava correntemente latino, polacco e greco antico. 



   Alla fine del 1468 - l'inizio del 1469 Yuriy Drogobych entrò nell'Università Jagellonica (Uniwersytet Jagielloński) a Cracovia, la più vicina alla sua città natale. A giovane Yuriy che non poteva pagare la quota dell'iscrizione, è stato autorizzato offrire una cifra più che simbolica 1 denaro. Nell'Università Jagellonica conseguì baccalaureato nel 1470 e la laurea magistrale (1473). Frequentando le lezioni necessarie allo stesso tempo insegnò agli studenti più giovani, iniziando così la sua attività pedagogica. Già da allora insegnava durante i mesi estivi e partecipava alle discussioni scientifiche nel sabato e nella domenica.  
  Dovevo ascoltare lezioni obbligatorie di aritmetica, musica, teoria planetaria, geometria secondo Euclide. Era anche interessato all'astronomia, imparò a comporre previsioni astrologiche. Gli scienziati di quel tempo lo erano incondizionatamente convinto della verità insegnamento astrologico sull'influenza del movimento dei pianeti su eventi terreni, che si affidavano all’autorità di Aristotele, Platone, Tolomeo e Avicenna. 
   Solo una piccola parte degli studenti dopo corso degli studi ricevete il titolo accademico. Così, dai 208 giovani che entrarono all'università con lui, soltanto sessantasei persone divennero scapoli nell'anno accademico 1470-71, e solo nove di loro ricevettero la laurea magistrale nell'anno accademico 1472-73. Yuriy Drogobych è diventato uno dei 9 studenti della sua classe che hanno superato gli esami e hanno conseguito titolo di laurea magistrale all'Università Jagellonica. Complessivamente alla cerimonia di laurea parteciparono 66 studenti. 
   Dopo aver ottenuto i risultati significativi a Cracovia, Yuriy Drogobych si recò all'Università di Bologna, "la madre delle scienze", considerata la più antica università d'Europa, fondata nel 1088 sulla base della Scuola di Arti Liberali, che esisteva dall'826. Bologna nel XV secolo era il più grande centro scientifico d'Europa. L'Università di Bologna possedeva un'enorme biblioteca di libri rari. 
     Per realizzare il suo sogno con un gruppo dei mercanti Yuriy Kotermak insieme ad un altro studente dell'Università Jagellonica, Mykhailo Vodka di Kwidzin (?-1495), camminarono a piedi da Cracovia attraversando Košice (Slovacchia), Buda (Ungheria) e Venezia a Bologna. Qui, iscritto con il nome Georgius de Leopoli, continuò i suoi studi di filosofia naturale, dedicando una particolare attenzione agli studi d'astronomia, studiando anche le opere astronomiche degli scienziati arabi. Migliorò la conoscenza della lingua latina, studiò il greco, approfondì la conoscenza della filosofia, che comprendeva anche le basi delle scienze naturali. Da notare, che il professore di astronomia di Yuriy Drogobych fu Girolamo Manfredi, uno degli astronomi più rinomati in Italia del XV secolo, che introdusse il suo allievo promettente all'astronomo tedesco Johannes Müller (Regiomontanus). Johannes Müller già allora ipotizzava la teoria dell'eliocentrismo, se anche non era stata ancora matematicamente risolta. Galeotto Marzio da Narni professore retorica e poesia, Manfredi - di filosofia e medicina, che hanno tradotto in latino la "Cosmografia" di Claudio Tolomeo insegnava a Yuriy.

Cortile dell'Università di Bologna

   Il 15 ottobre del 1478 Drogobych conseguì il dottorato in filosofia (con il titolo "Dottore in Arti Liberali") e continuò i suoi studi presso la facoltà di medicina che completò con il dottorato nel 1482 presso l'Università di Bologna. Per diventare dottore in medicina, era necessario studiare questa scienza per quattro anni. Insegnando l'astronomia come dottore in arti liberali e professore, seguì le lezioni di medicina. 
    L'astronomia e la medicina erano strettamente correlate a quei tempi. Ogni medico doveva conoscere l'astronomia per determinare, in base alla posizione dei corpi celesti, il momento in cui è possibile eseguire un'operazione, quando funzionano meglio alcuni medicinali. Si credeva che "un medico senza conoscenza dell'astrologia è come un occhio senza la capacità di vedere". La medicina era a essere vista come la chiave per comprendere tutta la natura. 
   Dall'ottobre 1478 per i due anni successivi a Bologna Giorgio da Drogobych insegnava l'astronomia. Incaricò suo alunno professore d'astronomia dell'Università, uno dei più famosi astronomi italiani del XV secolo Girolamo Manfredi (1430–1493). Quando Yuriy Drogobych teneva una lezione di astronomia all'Università di Bologna, ricevette il doppio pagamento: 200 lire invece di 100. Si trattava di un caso molto raro, che testimoniava lo straordinario valore di un simile insegnante per l'università. Tra il 1478 e il 1482 Yuriy Drogobych teneva le lezioni di matematica, d'astronomia e di medicina presso l'Università di Bologna e fu capo del dipartimento di medicina 



     L'opera di Yuriy Drogobych con la "stima" dell'eclissi solare del 29 luglio 1478 è dedicata al marchese di Monferrato Guglielmo VIII del Paleologo. Ci sono informazioni geografiche sull'Europa orientale (inclusa la "Russia Bianca" - Russia Alba), vengono fornite citazioni dalle opere di Seneca e Petrarca. Il manoscritto è conservato a Parigi. Il testo del "Prognostico per l'anno 1478" di Yury Drohobych, giunto a noi come parte della raccolta, trascritto dal dottore in medicina dell'Università di Norimberga, autore della "Cronaca mondiale" (1493) Hartmann Schedel (1440- 1514). 
     La "stima" dell'eclissi lunare del 4 luglio 1479 è giunta fino ai giorni nostri nell'archivio di Milano
    


    La sua presenza all'Università bolognese come docente culminò con la sua elezione il 17 gennaio del 1481 a Rettore dell’Università, quando aveva solo una trentina di anni al momento, per un anno, che era un termine normale per il mandato di un Rettore eletto. Ancora molto giovane acquisì l'autorevolezza a Bologna con la sua educazione, devozione alla scienza e capacità di insegnamento che non solo gli studenti votavano per lui, ma anche professori così noti in Italia e all'estero come l'astronomo Giloromo Manfredi, il medico Gabriele Gerbi, il filosofo Nestore Morandi, il maestro di poesia e retorica Galeotto Marzio. Giorgio da Leopoli (così rimase Yuriy Drogobych nella storia dell'Università di Bologna) unì le responsabilità accademiche, che includevano l'insegnamento dell'astronomia e della ricerca medica, con obblighi amministrativi, avendo l'autorità civile e legale sugli studenti e docenti. In questo tempo Yuriy Drogobych mantenne stretti legami con eminenti umanisti italiani, tra cui il pensatore Marzio Galeotto (1427-1497), uno scienziato e umanista italiano F. Fileldo, Filippo Buonaccori - Callimaco, l'eminente matematico tedesco Regiomontano (il lavoro principale dello scienziato fu l'opera "Su tutti i tipi di triangoli" - il primo studio in Europa in cui la trigonometria era considerata una disciplina indipendente),  l'astronomo tedesco I. Müller, l'eminente cartografo Girolamo Manfredi, professore di medicina e insegnante di retorica Giovanni Garzoni (1419-1506), dottore in grammatica ed eloquenza Antonio Urseo Codro (Antonius Urceus Codrus; 1446-1500), storico Giulio Pomponio Laeto (Julius Pomponius Laetus; 1428-1498), che visitò personalmente negli anni 1472-1473 la Rutenia (Ucraina), la cui impressione ha esposto nei commenti al poema didattico "Georgiche" di Virgilio.
   Ci sono notizie del suo soggiorno nelle città di Ferrara alla corte del duca Ercole d'Este e Casale (oggi Casale Monferrato, Italia), dove fu per lungo periodo astrologo privato del marchese Monatarati. Negli anni successivi, su invito delle famose famiglie aristocratiche, come uno dei maggiori astrologi dell'epoca, visitò molte altre città d'Italia. In una sua lettera dal 28 giugno 1479, da Casale a Milano, Yuriy Drogobych si definì "l'astrologo del marchese del Monferrato", Guglielmo VIII Paleologo. È quindi probabile che nell'anno 1479 si trovasse a Casale, capitale del Monferrato, e forse a Milano. E poi visse a Napoli, Ferrari, Roma per altri tre anni. Negli anni 1482-1488 era medico di corte del duca di Ferrara.

La lettera di Yuriy Drogobych al duca di Milano, 1479  

     Al marchese del Monferrato Guglielmo VIII Paleologo Yuriy Drogobych dedicò la "valutazione" dell'eclissi solare del 29 luglio 1478, che contiene informazioni geografiche sull'Europa orientale, citazioni dalle opere di Seneca e Petrarca. Il manoscritto si trovato nella Biblioteca dello Stato bavarese a Monaco, ed altra copia si conserva presso la Biblioteca Nazionale di Parigi. Tra i cimeli dell'Archivio di Milano è sopravvissuta la "valutazione" dell'eclissi lunare del 4 luglio 1479. Nel suo trattato («Iudiciu m anni 1478 currentis ex planetarum figuris siderumque influxibus») suggerì che gli eventi cosmici di questa natura possono o non possono avere effetti favorevoli sugli eventi sulla Terra, ma certamente non avrebbero causato catastrofi. 


Il manoscritto di Yuri Drogobych "Il significato dell'eclissi lunare del 4 luglio 1479, fol. 2-3

    In una lettera che inviò all'inizio del 1478 al suo amico Nicola Chepel a Poznan, Drogobych menzionò i suoi calcoli sulle posizioni planetarie nel corso di un anno, dando anche le previsioni degli eventi politici. Nicola Chepel ha condiviso queste note con i suoi colleghi universitari. Le notizie sulle scoperte di Drogobych si diffondono rapidamente tra le molte persone note in Europa ed uno dei primi umanisti tedeschi Hartmann Schedel copiò queste lettere. La lettera di Drogobych a N. Chepel è stata trovata nella biblioteca dell'Università Jagellonica, una lettera al duca di Milano nell'archivio statale di Milano. 
 

Lettera di Yuriy Kotermak a Nicola Chepel, 1478

  Sfortunatamente, si sono conservate poche le sue opere scientificheSono sopravvissute due copie originali del libro di Drogobych "La valutazione prognostica dell'anno attuale 1483": una nella biblioteca dell'Università Jagellonica di Cracovia, l'altra appartiene alla Biblioteca regionale di Stoccarda, ma è conservata in modo permanente nella biblioteca del Facoltà teologica dell'Università di Tubinga, trovato dalla giornalista e bibliografia ucraina Anna Chykalenko-Keller. La traduzione ucraina dell'estratto da uno dei trattati di Y. Kotermak Drogobych in un manoscritto dalla regione di Kholm è stata scoperta dallo storico ucraino Ivan Paslavsky. Le copie di due trattati astrologici sono state conservate nella Biblioteca Nazionale a Parigi e nella Biblioteca dello Stato bavarese a Monaco di Baviera (Germania), la sua previsione per il 1478 è stata riscritta dall'umanista tedesco Schedel. 
    L’importanza dei suoi studi condotti in campo astronomico è testimoniata dal primo libro, stampato in latino nel 1483 a Roma nella tipografia di Euharius Silber (il trattato "La Valutazione prognostica per l’anno 1483 del maestro Georgio Drogobych, Dottore in Arti e Medicina dell'Università di Bologna" (Iudicium Pronosticon Anni MCCCCLXXXIII currentis), un'analisi approfondita: dieci fogli di formato 18,5 x 13 cm, formati piegando quattro fogli di carta di piccolo formato folio (forma mediana, forma communis), pagine stampate 19, il retro dell'ultimo foglio è bianco. Uno dei suoi esemplari è ora conservato nella Biblioteca Czartoryski a Cracovia, l'altro nella Biblioteca di Stoccarda ma nella Biblioteca dell'Università di Tubinga.  
    Ci sono buone ragioni per credere che questa sia la prima edizione stampata pubblicata in Europa, il cui autore era ucraino. E ha anche trattato le persone ad alto livello professionale, ha corretto le mappe geografiche e ha aiutato i poveri e gli svantaggiati come meglio poteva. Quest'opera è una pubblicazione dei calendari astrologici, che erano popolari in quel periodo, che aiutavano i suoi lettori a fare previsioni sugli eventi sulla Terra a seconda delle posizioni dei pianeti. Oltre previsioni astrologiche, lì c'erano informazioni dalla geografia, astronomia, meteorologia, filosofia e anche fatto un tentativo di determinare entro quali longitudini geografiche si trovano le città di Vilnius, Drogobych, Leopoli, ecc.
     Le opere dello scienziato testimoniano la sua buona familiarità con le opere degli antichi scienziati Aristotele, Claudio Tolomeo, gli astronomi dell'Europa occidentale Leopold Babenberg, Guidon Bonat, si riferiva spesso all'astronomo arabo Al-Bumazar (Abu-Mashar), citando "De revolutionibus annorum mundi" e "Liber florum", ci sono riferimenti agli studiosi dell'Europa occidentale come Leopold e Guidon, considerati all'epoca come gli studiosi autorevoli.
   Y. Drogobych offrì previsioni accurate per due eclissi lunari; ha fornito calcoli accurati delle fasi lunari; e ha anche toccato il tema del movimento planetario. Inoltre, ha indicato che le coordinate geografiche sono state un fattore importante nel determinare le posizioni del sole e dei pianeti. A seconda della posizione geografica dell'osservatore, le posizioni degli oggetti cosmici varierebbero. I suoi calcoli di longitudine non presentavano errori. Yuriy Drogobych è stato il primo studioso dell'Europa orientale, che nella sua pubblicazione indicò le coordinate geografiche esatte delle varie città ucraine, polacche e lituane (ad esempio, Drogobych e Leopoli, Vilnius, Kaffa, Cracovia, Poznan'). Questo libro offrì il calcolo del movimento dei versi celesti, la previsione di due eclissi solari con una precisione fino a un minuto e la previsione di due epidemie in Italia. 
    Il libro è stato diviso in 10 parti, che raccontano sulla collocazione degli angoli, sulla situazione con la sicurezza dello stato e le modalità di sviluppo dello stato, sullo stato del pontefice e i principali eventi della sua vita, sullo stato nei possedimenti imperiali e nelle città famose, sulle guerre e le battaglie e sull'idea di due eclissi di luna, sul risultato, o la fine della guerra dei veneziani e ferrariani, sull'abbondanza e la mancanza di cose in generale, e in particolare, sullo stato con peste e mortalità, sulla condizione delle persone che sono sotto l'influenza dei singoli pianeti, sull'ordine dei mesi e dei giorni di tutto l'anno. Oltre alle tradizionali informazioni astrologiche, il trattato contiene anche notizie dal campo delle scienze naturali. 

L'introduzione dalla "Valutazione prognostica dell'anno in corso il 1483 
del maestro Yuriy Drogobych ..."

     Nella dedica poetica del trattato "La valutazione dell'anno attuale 1483" al papa Sisto IV è scritto: “Sebbene le distese del cielo siano lontane dalle persone, non sono così lontane dalla mente umana. Conosciamo le conseguenze delle loro cause". La prefazione testimonia il talento letterario di Drogobych. All'inizio del primo capitolo si indica la posizione relativa del sole e dei pianeti (che determinarono il cosiddetto "Signore dell'anno") rispetto a paesi e città la cui longitudine supera i 46° dai pilastri "Ade d'Ercole", cioè Gibilterra), cioè "a Costantinopoli, Kaffa, Vilno e Mosca, le città del glorioso principato di Lituania e in tutta l'Asia Minore"; per le aree comprese tra 38° e 46° di longitudine est, come ad esempio: "Cracovia, Poznan - le città del glorioso Regno di Polonia, Leopoli e Drogobych - le città della Rus', Buda e Kosice in Ungheria, Vroclavia Nis - Slesia, Napoli e Taranto, Puglia e in tutta la Sicilia e Calabria". Dati simili sono forniti per altre città dell'Italia e della Germania, nonché per Parigi e le aree dei tartari. Nel suo libro Yuriy Kotermak sottolineò che le città di Leopoli e di Drogobych appartengono alla Rus'. 
     Dal libro "Valutazione prognostica" di Yuriy Drohobych sono sopravvissute fino ai nostri giorni soltanto due copie, conservate nelle biblioteche delle università  Jagellonica e di Tubinga. Nel Museo Nazionale di Cracovia questo libro rilegato in pelle marrone con titolo in oro: "Valutazione prognostica dell'anno corrente 1483 del Maestro Yuriy Drogobych dalla Rus', Dottore in Filosofia e Medicina dell'Università di Bologna". Luogo e tempo di stampa: a Roma nell'anno di Dio 1483, nel giorno di Venere (cioè mercoledì), 7 febbraio. La cornice, sul fondo della quale è impresso in oro il titolo del libro, proviene dai secoli passati, a quanto pare due libri sono stati riuniti in un unico volume: le opere di Yuriy Kotermak e Julian de Blanches, stampate nel 1483 a Roma.
   Yuriy Drogobych fu considerato come uno dei luminari nel campo dell'astronomia. Le opere di Yuriy Drogobych furono utilizzate dagli autorevoli scienziati europei dell'epoca e furono copiate per uso proprio dal famoso umanista tedesco Hartman Schedel, l'autore della famosa "Cronaca mondiale" (1493), Johann Gloger ed altri. Le sue opere erano ben conosciute in molti paesi europei - in particolare in Italia, Francia, Germania, Ungheria, Polonia, nella sua attività scientifica usava lo storico tedesco della meteorologia G. Gelmann. Fu professore e vicecancelliere dell'Accademia Istropolitana di Bratislava.
  
 

     Nel 1485 ca Y. Drogobych tornò a Cracovia, si impegnò nella pratica medica ed era professore della medicina presso l'Università a Cracovia (1487-1493), basando le sue lezioni sulle opere di Ippocrate, Galeno ed Avicenna. Fu diretto il dipartimento dell'Università Jagellonica; dal 1488 - professore della Facoltà di Medicina.
    Yuriy Drogobych ha incontrato talentuosi colleghi ucraini che insegnavano anche all'Università di Cracovia. Fecero presto amicizia con il principe ortodosso Andriy Svirskyi (1488-1489), dottore in filosofia, che parlò con entusiasmo di Aristotele agli studenti.   
   Durante gli anni 1487-1493 curò i re polacchi. Dapprima fu chiamato al castello di Wawel a Cracovia - per consultarsi con il sovrano malato, e il 31 luglio 1492, e in generale - fu nominato medico del Granduca di Lituania e Re di Polonia Kazimierz IV Jagiellończyk (Kazimierz IV Jagiellończyk; 1427- 1492) e rimase un medico reale alla corte del re successivo Jan I Oblracht (1459-1501), avendo il titolo ufficiale di medico reale.  
   Curava lui anche i poveri che non potevano pagarlo per i suoi servizi. Inoltre, avendo ricevuto un appezzamento di terreno dall'università, vi costruì un dormitorio per gli insegnanti di medicina che non avevano un alloggio proprio. Drogobych raccomandava a tutti i suoi pazienti di indurirsi asciugandosi con acqua fredda al mattino, di osservare l'igiene e, per quanto poco moderno possa sembrare, di mangiare bene: così, secondo lui, è possibile evitare molte malattie - in in particolare quelli mortali, le cui epidemie erano fenomeni frequenti a quel tempo con conseguenze terribili - a volte falciavano mezza Europa.
   Nel 1492 divenne il decano della Facoltà di Medicina. Le sue lezioni furono ascoltate dai studenti ucraini - Mykhailo Ganel di Drogobych, Ivanko Luchkanych di Khust, Mykola Stankivskyi di Khvalish, Pavel Protseler - l'autore di poesie in latino, che firmò sotto lo pseudonimo Pavlo Rusyn, sottolineando la sua origine russa, dalla città di Krosno nell'Ucraina occidentale.
   Continuò ad esercitare l’insegnamento dell'astronomia. Tra i suoi studenti fu Nicolò Copernico, che nel 1491 venne a studiare presso Università di Cracovia diciottenneportando una lettera a Kotermak da parte del suo vecchio amico e collega bolognese di Mykola Abstemius (Vodka), che viveva terzo anno a Wrocławek, lavorando come medico del vescovo Pietro BninskiLo zio materno di Copernico, il futuro vescovo Lukasz Watzenrode, Yuriy Drogobych incontrò durante i suoi studi a Bologna.
    Il giovane soprattutto si interessò alla matematica e all'astronomia, partecipò alle riunioni di Yuriy Drogobych, tuttavia non è certo se ha avuto un'influenza su quest'ultimo. All'Università di Cracovia tra i suoi studenti c'erano probabilmente anche Rudolf Borodorf, che realizzò carattere tipografico per la tipografia di S. Fiol. Nel 1488-1489 per due semestri ascoltò lezioni di Yurii Drohobych sull'astrologia e medicina un famoso poeta-umanista tedesco Conrad Celtis (1459-1508), che l'imperatore Federico III aveva già nominato poeta onorato del paese.
   Insegnando l'astronomia all'Università Jagellonica professor Yuriy Drogobych tornò al lavoro scientifico: a Cracovia nel 1490 scrisse il suo trattato astronomico sull'eclissi solare e sulla teoria generale della stima degli effetti delle eclissi. Un approfondito trattato di 24 pagine e sei capitoli "Valutazione delle eclissi da parte del dottor Giorgio di Rus'" ("Georgii Medici de Russia de significatione ecclipsium") suscitò l'interesse dei colleghi provenienti da Italia, Francia, Germania e Ungheria.    


   Yuriy Drogobych è stato tra gli iniziatori della stampa dei primi libri nell'antica lingua ucraina nella tipografia in caratteri cirillici a Cracovia di Sweipolt Fiol (1460-1526) "Osmoglasnyk" (Ochtoikh" 1491, con le caratteristiche linguistiche ucraine, "Triod' Pisna", "Triod' Tsvitna", "Osmoglasnyk" ed in particolare "Chasoslovec" (1491) scritto in vernacolo simile al moderno ucraino. Secondo le nuove ricerche sull'antica letteratura ucraina,  i correttori di bozze e gli editori dei libri erano Yuriy Drogobych insieme al poeta ucraino di lingua latina Pavlo Rusyn di Korosno, l'educatore di un'intera galassia di poeti polacchi che i contemporanei chiamavano "l'ornamento degli uomini di Rus' e l'orgoglio delle terre sarmati".
   

сторінка трактату“Осьмогласник”, Краків, 1491 р.
L'"Osmoglasnyk", Cracovia 1491


L'ultima pagina dell'"Osmoglasnyk", 1491

   
   Yuriy si dedicò alla scienza fino alla sua morte: quando perse la capacità di muoversi, chiese ai servi di spargere intorno al letto i libri di cui aveva bisogno per il suo lavoro in modo da poterli raggiungere ciascuno il suo. Sulla pagina che Drogobych lesse negli ultimi istanti della sua vita, il maestro dell'università, Bernard Krakowski, lasciò un'iscrizione: "Georgius Drohobych morì qui il terzo giorno della settimana intorno alle 23:00". 
   Yuriy Drogobych morì il 4 febbraio 1494 a Cracovia, dove fu sepolto, a soli 44, lasciando una ricca eredità scientifica. Drogobych lasciò in eredità la sua casa con tutto il suo contenuto, prima di tutto un'enorme biblioteca, all'Università Jagellonica, che in seguito ospitò gli studenti di questa istituzione educativa. Si ritiene che lo scienziato sia sepolto a Cracovia, sebbene non sia stato ancora stabilito il luogo esatto dell'ultimo rifugio di Drogobych. Un monumento allo scienziato fu eretto nella sua nativa città Drogobych. Durante il periodo dell'indipendenza dell'Ucraina fu emesso un francobollo a lui dedicato.
   Sono passati 530 anni dalla morte di Yuriy Drohobych (in realtà - Donat-Kotermak Yuriy Mykhailovych), scienziato, illuminatore ucraino, poeta, filosofo, astronomo, astrologo, medico, viaggiatore, il primo autore nazionale di un libro stampato.

La lettera di Yuriy Drogobyc a Nicola Chepel, 1478


 La sua attività era di carattere  internazionale, contribuendo alla diffusione dell'umanesimo nell'Europa orientale. Durante la sua permanenza presso l'Università di Cracovia, le idee umanistiche hanno iniziato a guadagnare popolarità tra i professori e gli studenti. Y. Drogobych fu il primo studioso ucraino che ha cominciato a sviluppare queste idee in Ucraina. Col passare del tempo, trovò molti seguaci tra gli studiosi ucraini e gli studenti che studiavano in Italia e in Polonia e che diffusero queste idee al loro ritorno in patria. Le sue opere testimoniano la profonda conoscenza della letteratura scientifica antica e medievale. 
  Nel 2008 sulla porta del Museo dell'Università di Bologna è stata collocata una targa commemorativa dedicata a Yuriy Drogobych*.


  
  *Ringrazio il Prof. Fabrizio Bònoli per la foto della lapide e la precise indicazioni  sulla sua collocazione nell'Università di Bologna. 

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Iudicum pronosticon Anni MCCCCLXXXIII currentis Magistri Georgii Drohobicz de Russia almi studii Boloniensis artium et medicinae doctoris. — (Venetiis, 1483); Вступ до кн. "Прогностична оцінка 1483 року" // Українські гуманісти епохи Відродження. Антологія: У 2 ч. — Ч. 1. — К., 1995. 
Дрогобыч Юрий. Годы и пророчества. Харків: Факт, 2002.
Юрій Дрогобич. Verba magistri: пророцтва і роздуми / Упорядн. В. Вандишев. – Дрогобич: Вимір, 2001. – 342 с.
Юрій Котермак, Прогностична оцінка поточного 1483 року. Репродукція першої друкованої книжки українського автора / Підгот. та вступна стаття Я.Ісаєвич. − Львів, 1968.
Книжка Юрія Дрогобича з XV ст. (Центральний державний історичний архів УРСР у Львові, ф. Наукового товариства ім. Шевченка, спр. 1507). 
Юрій Дрогобич // Слово многоцінне. Хрестоматія української літератури, створеної різними мовами в епоху ренесансу і бароко ХV – ХVІІІ ст./Упорядник Валерій Шевчук, Василь Яременко. Кн.І. – К., 2006.

http://litopys.org.ua/fdm/fdm13.htm
http://litopys.org.ua/human/hum44.htm
http://litopys.org.ua/human/hum45.htm
http://litopys.org.ua/human/hum46.htm
http://litopys.org.ua/human/hum47.htm


Yuriy Drohobych, bassorilievo di Yevhen Dzynra.

  1. Majer J., Kilka wiadomości z dziejów Wydziału Lekarskiego w Uniwersytecie Krakowskim // Rocznik Wydziału Lekarskiego w Uniwersytecie Jagiellońskim. – T. 2. – 1839. – s. 45 (por. tamże, t. 3, 1940, s. 437); 
  2. Kosmiński S., Słownik lekarzów polskich. – t. 1. – Warszawa 1883. – s. 97; 
  3. Malagola C., Monografie storiche sullo Studio Bolognese, Bologna, Zanichelli, 1888, p. 175.
  4. Dallari U., (ed.) I rotuli dei lettori legisti e artisti delio studio Bolognese. Bologna 1888, p. XVIII.
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  6. Rostafiński J. Medycyna na uniwersytecie Jagiellońskim w XV w. – Kraków, 1900. – s. 71. 
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Il monumento di Yuriy Drogobyc nella sua città natale Drogobych (scultrice Teodosia Bryzh) 





I francobolli in onore di Yuriy Drogobych 




Ripubblicato ed aggiornato, la prima pubblicazione 04/02/20 


GEORGIY YAKUTOVYCH (14 febbraio 1930, Kyiv - 5 settembre 2000, Kyiv)


GEORGIY YAKUTOVYCH 
(14 febbraio 1930 - 5 settembre 2000)
Maestro della grafica ucraina 

                                                                                              a cura di Yaryna Moroz Sarno


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"Chi ha le ali non chiede se può volare"
Georgiy Yakutovych

  Georgiy Yakutovych (Георгій Якутович) è stato un grafico ucraino, il maestro della grafica libraria, maestro dell'incisione, linoleografia, xilografia e nell'arte cinematografica. Membro dell'Unione Nazionale degli Artisti dell'Ucraina, vincitore del Premio Statale intitolato a Taras Shevcenko (1983 e 1991), professore dell'Accademia delle Arti dell'Ucraina dal 1995; conosciuto per le illustrazioni delle opere della letteratura classica ucraina: "Fata Morgana" di Mykhaylo Kotsubinsky (1958), "Yaroslav il Saggio" e "Le nozze della candela" di Ivan Kocherga (1962), "Cosacco Golota" di Maria Prygara (1966), le opere di Vasyl Stefanyk, Mykailo Cheremshyna, Maksym Rylskyj e dei libri per i bambini. Le illustrazioni di Georgiy Yakutovych delle cronache del XII secolo “Il racconto sul reggimento del principe Igor” (1977), "La storia dei tempi passati" (1981), ecc. sono diventate una scoperta veramente artistica e filosofica dell'epoca principesca della Rus'-Ucraina.
    Georgiy Yakutovych è nato a Kyiv il 14 febbraio del 1930 nella famiglia di un ufficiale militare che si spostava spesso ed è tornato a Kyiv dopo la II° guerra mondiale.   
  Secondo Sergiy Yakutovych, un famoso artista ucraino, figlio di Georgiy Vyacheslavovych, gli Yakutovych provenivano dal villaggio di Voronove, provincia di Gomel. Gli Yakutovych sapevano lavorare e guadagnare. Arricchendosi, sono arrivati nella metà del XIX secolo a Kyiv, erano imprenditori, si occupavano di costruzioni e costruivano chiese. A Kyiv si sono uniti a Senchylo. Senchylo-Stefanovsky, era amico di Taras Shevchenko, aveva una scuola d'arte a Podol e dipingeva le chiese. Il bisnonno di G. Yakutovych aveva corrispondenza con Taras Shevchenko, queste lettere erano un tesoro di famiglia.
    La famiglia di Senchylo-Stefanovsky viveva su Andriiivsky Uzviz, 32. Il maggiore Senchylo-Stefanovsky (bisnonno di Georgiy Yakutovych) aveva una scuola d'arte a Podol, cinque case ed era amico di Taras Shevchenko. La loro figlia sposò Petro Lukych Yakutovych all'età di 16 anni e nel 1906 ha dato alla luce Vyacheslav Petrovych Yakutovych, padre di Georgiy. Ai tempi della Rada Centrale, la nonna di G. Yakutovych lavorava come dattilografa nella segreteria di Mykhailo Grushevskyi.   
  La madre iscrisse il figlio adolescente Slavko (Vyacheslav) ai boy scout, e questo influenzò il suo destino futuro. E quando Symon Petlyura se ne andò, la numerosa famiglia Senchylo-Stefanovsky partì per la Francia attraverso Odessa, e Slavko, 13 anni, scappò di casa attraverso la finestra per arruolarsi nell'esercito della Repubblica Popolare Ucraina. Tornò nel 1922 con... l'Ordine della Bandiera Rossa. Era un disperato insuperabile. Dopo Petlyura, arrivò al capo Zeleny, poi a Budyonny, e il comandante del suo squadrone era Rokosovsky, il futuro maresciallo.
Il padre di Georgiy amava la storia, conosceva a memoria "Taras Bulba", scriveva poesie in ucraino. A Kyiv scriveva sotto lo pseudonimo di Vyacheslav Slavko come un giornalista, traduceva libri di scrittori per bambini in ucraino... 
   Vyacheslav Yakutovych, quando tornò a Kyiv, piacque una graziosa vicina, della famiglia Kotovy, che viveva al piano di sotto. Si sposarono e il suocero Kotov donò ai giovani la sua casa in via Petrivska. In questa casa nacquero i figli di Vyacheslav Yakutovych: il maggiore Ihor e il 17 febbraio 1930 - Georgiy Vyacheslavovych Yakutovych, artista grafico ucraino, illustratore, maestro della linoleografia, della xilografia e dell'acquaforte, artista cinematografico. 
    Georgiy iniziò a studiare nella scuola dell'arte di Kyiv e nel 1948 entrò nella facoltà di grafica dell'Istituto Statale dell'Arte nella classe di Illarion Leschynskyj e Vasyl Kasian. Si è laureato nel 1954 presso la Facoltà di Arti grafiche dell'Istituto dell'Arte a Kyiv, dove in seguito ha insegnato la composizione e la grafica del libro.
    Durante gli studi incontrò la sua futura moglie e nel 1952 ebbe il figlio Sergiy e nel 1958 Dmytro, che entrambi sono diventati artisti. 
    Georgiy Yakutovych fece una serie della grafica da cavalletto "Antica musica ucraina" (1959); le incisioni "Arkan" e "Bokorashi" (entrambe - 1960); una serie di cartoline con canzoni popolari ucraine sulle parole di Shevchenko "Lita orel, lita zizyy", "Zore moya vechernyaya", "Il sole sorge da dietro il boschetto", "L'acqua scorre nel mare blu" (tutte - 1964).  
   Negli anni 1962-1964, 1969-1971 era scenografo presso lo Studio cinematografico di lungometraggi di Kyiv. Nel 1963 Georgiy Yakutovych iniziò a lavorare sul film "Le ombre degli antenati dimenticati", come in seguito menzionò nel libro "La conversazione incompiuta" (nel libro "Sergiy Paradzhanov. Ascesa. Tragedia. Eternità", Kyiv 1994). Prima dell'inizio delle riprese - nel 1962 - Georgy Yakutovych iniziò a creare illustrazioni per il libro omonimo di Mykhailo Kotsiubynskyj. Paradzhanov lo sapeva, così come il fatto che Yakutovych ama i Carpazi, quindi ha offerto all'artista di lavorare su un lungometraggio a colori. 
   Nel villaggio dei Carpazi di Dzembronya, Georgiy Yakutovych iniziò a lavorare stagionalmente, ricordiamolo, dal 1952. Le prime opere conosciute che affrontano il tema della regione di Hutsul sono incisioni del 1959 e del 1960. "Dopo esserci cimentati per la prima volta alla scuola d'arte, poi, durante il primo lavoro indipendente, spesso perdiamo il senso della percezione diretta e ci troviamo impotenti di fronte alla natura. Lavorando nel cinema, speravo di "purificarmi" dalle competenze acquisite e di trovare la capacità di una sua interpretazione artistica così vera, quando la linea, il punto e la forma sono immediatamente condotti in un'unica tonalità, che trasmette la musica della natura", scriveva Giorgiy Yakutovych riguardo alle riprese del film "Le ombre degli antenati dimenticati" nel saggio "Grafica e cinema". 
     Georgiy Yakutovych aveva l'esperienza nell'arte popolare della regione di Hutsul non dai libri, ma dall'ambiente immediato della vita quotidiana. Questa esperienza ha contribuito alla ricchezza della tavolozza semantica e pittorica del film, che includeva la festosa ricchezza dell'arte popolare. G. Yakutovych diceva: "Credo che le origini della vera comprensione dell'arte monumentale risiedano nell'arte popolare. Studiando l'ego, ho incontrato opere straordinarie, semplici e monumentali. Queste sono le incisioni popolari ucraine, l'arte decorativa. Qui ogni opera è inizialmente riassunta. C'è qui una sintesi, che porta naturalmente alla monumentalità. È alle fonti dell'arte popolare che mi rivolgo quando cerco modi di espressività nella grafica da cavalletto". Yakutovych disegna in dettaglio la gente dei Carpazi, gli interni delle capanne Hutsul e l'indescrivibile bellezza della natura montana. 

Georgiy Yakutovych nei Carpazi, 1958 

  Sergiy Paradzhanov raccontava: "Yakutovych non è solo un artista, ma un artista che pensa. Ci ha portato nei Carpazi come una guida. Li conosce. Ci ha salvato dalla menzogna". Il coinvolgimento dell'artista nel film non è stato casuale, perché Yakutovych viaggiò due volte nei Carpazi, illustrando "Fata Morgana" di Mychaylo Kotsiubynsky per ottenere il titolo accademico nel 1957. Le xilografie di Georgiy Yakutovych su "Fata Morgan" (1957) di M. Kotsiubynskyi divennero il suo lavoro post-laurea.

Ivan Mykolaychyk con Georgiy Yakutovych, 1963 

G. Yakutovych con amico nei Carpazi, gli anni 1960'

    Dopo il completamento delle leggendarie riprese e l'uscita del film, Georgiy Yakutovych è tornato a illustrare romanzo storico "Le ombre di antenati dimenticati", a cui si ispirò il film, ma già nella tecnica dell'incisione su legno (incisione non su legno), e non nella tecnica dell'incisione su linoleum, in cui ha lavorato su queste illustrazioni prima delle riprese. Il libro di Kotsyubinsky con 15 illustrazioni di Yakutovych è stato pubblicato nel 1967 con una tiratura di sole 25.000 copie (che era per l'industria libraria dell'epoca sovietica è molto poco) e da allora non è stato più ristampato. Nelle sue xilografie per il libro l'autore cercava una espressività autentica e forte.

   


L'illustrazione di "Fata Morgana" di M. Kotsubynsky (xilografia, 1957)

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Danza "Arkan", Linoleografia, 1960

 Georgiy Yakutovych, Il ritratto di Sergiy Paradzhanov, 1964 

Poster per il film "Le ombre degli antenati dimenticati", 
secondo i motivi del libro di M. Kotsiubynsky, 1964 


Georgy Yakutovych, Biglietto per la prima del film 
"Le ombre degli antenati dimenticati" il 4 settembre del 1965

     Il 4 settembre 1965, durante la prima del film al cinema "Ucraina" di Kyiv il critico letterario Ivan Dzyuba dal palco, lo studente laureato critico letterario Vasyl Stus e il giornalista Vyacheslav Chornovil nella sala chiamarono ad alzarsi in segno di protesta contro gli arresti di intellettuali ucraini avvenuti nell'agosto del 1965 e 140 partecipanti hanno firmato la lettera di protesta.



Le gioie dei bambini. Ivan I Marichka, 
Illustrazione per il libro "Ombre degli antenati dimenticati", 1965 




Preghiera 


La copertina del libro "Cosacco Golota" di Maria Prygara, 1980 




Le illustrazioni al libro "Cosacco Golota" di Maria Prygara, 1980 


La copertina per libro di M. Cheremshyna "Karby", 1977 

 Il famoso grafico ucraino Sergiy Yakutovych, figlio di Georgiy Yakutovych raccontava di suo padre: "Georgiy Yakutovych e i Carpazi sono concetti inseparabili. Amava queste montagne, la gente di queste montagne. Si sentiva in mezzo a loro. Poteva essere un artista - e, quindi, essere una persona - solo nello spazio della vita, nello spazio del suo essere, nello spazio dei Carpazi..."
   All'inizio degli anni '70, progettò i libri di Dmytro Pavlychko "Il cervo d'oro" e "Zakhar Berkut" di Ivan Franko (1972), unendo organicamente le parti visive e testuali. La sua attività artistica si arricchiva con i temi dei cosacchi, le illustrazioni sui motivi di Mykola Gogol, i cicli sui temi di racconti popolari ucraini, sull'antica musica ucraina, sui motivi delle canzoni popolari ucraine e su temi storici di Ivan Vyshensky, Oleg Goryslavych. Lavorava con le tecniche: xilografia, linoleografia, acquaforte. 



   Nel 1971, ha lavorato con Ivan Mykolaichuk nella troupe del film "Zakhar Berkut" di Leonid Osyka, che è diventato il secondo lavoro di Yakutovych nella produzione cinematografica. G. Yakutovych era anche consulente artistico dei film "La croce di pietra" (1968, in collaborazione con K. Stefanyk) e "Kleynody di Getman" (1993) di Leonid Osyka. Nel 1971 lavorò con Ivan Mykolaychuk nella troupe cinematografica del film "Zakhar Berkut". La produzione cinematografica divenne la sua seconda professione. 

 
  L'illustrazione al libro "Zakhar Berkut" di Ivan Franko, 1972 
    
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Il racconto della compagna del principe Igor, 1978

"Il racconto dei tempi passati" , 1981

"Il racconto dei tempi passati" , 1981

  Nell'anno 1982 Georgiy Yakutovych ricevete medaglia d'argento a Lipsia e una medaglia di bronzo per le sue illustrazioni per i libri "La storia degli ultimi anni", "Foglie d'acero" di Vasyl Stefanyk alla Mostra Internazionale dell'Arte del Libro
    Nel 1983 ha ricevuto per la prima volta il premio nazionale dell'Ucraina di Taras Shevchenko per le illustrazioni dei libri "Racconto degli anni passati", "Racconto sulla campagna di Igor", "Carby. Chichka. Il ladro catturato" di M. Cheremshyna, "Cosacco Golot" di M. Prygara. Per la seconda volta - nel 1991 insieme a Sergij Paradganov (registra) ed altri come parte del gruppo per il film "Le ombre degli antenati dimenticati". Il registra Paradzhanov voleva distinguere il contributo di Georgiy Yakutovych: “Non è solo un artista, ma un artista pensante. Probabilmente lo si potrebbe trovare più talentuoso, ma più riflessivo - no. Ci ha portato ai Carpazi come guida. Ci ha salvato ... dalla falsità". Oltre alla grafica libraria, Georgiy Yakutovych ha creato incisioni separate sui temi storici: "Ivan Vyshenskyj", "Oleg Goryslavych", i cicli sulle favole e i racconti popolari ucraini, della musica antica ucraina; cartoline basate su canzoni popolari ucraine. L'autore delle memorie su Sergiy Paradzianov "La confessione incompiuta" nel libro "Sergiy Paradzianov. Spruzzata. Tragedia. L'eternità" (Kyiv, 1994). 
   Fece illustrazioni ai racconti di M. "Fatamorgana" (1957) e "Le ombre degli antenati dimenticati" (1966) di M. Kotsyubynskyi, il racconto popolare ucraino "Il povero ragazzo e Marco il ricco" (1961), dramma di I. Kocherga "Yaroslav il Saggio" e "Le nozze di Svichka" (1962), libri di M. Prygara "Cosacco Golota" (1966), "Sonetti" di Maksym Rylskyj (1969), I. Franko "Zakhar Berkut" (1972), alla raccolta di racconti di V.  Stefanyk "Foglie d'acero", "Racconto sulla marca di Igor" (entrambi - 1977), "Il racconto degli anni passati" (1981), racconto di M. Gogol "Viy" (1984-1985). Fece una serie al cavalletto "La gente del villaggio di Dzembronya" (1988), i disegni "Impressioni spagnole" (1990), la serie di incisioni "Improvvisazioni" (1991-1992), il ciclo di disegni "Primavera a Kyiv" (1993-1994 ). Oltre alla grafica del libro, Georgy Yakutovych ha creato incisioni separate su temi storici: "Ivan Vyshensky", "Oleg Horyslavych", cicli sui temi dei racconti popolari ucraini, dell'antica musica ucraina; cartoline basate su canzoni popolari ucraine.
 Il 15 febbraio 2000 (nell'ultimo anno della sua vita), nel suo 70° anniversario, Georgiy Yakutovych aveva la sua prima mostra personale.
 
 
G. Yakutovych nei Carpazi 

   Nel suo lavoro Georgiy Yakutovych affermava il suo principio artistico: “L'artista deve vedere in natura tutto quello strato della cultura originale, uno strato delle persone e sentire la loro natura organica inseparabilmente unita con la patria, con la quale è connesso con tutti i pori, con tutto il sentire dell'anima. La vivida creatività dell'artista è strettamente legata alle tradizioni della sua nazione "
  
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Le nozze di Svichka 





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"Nella foresta" 1988


Seria Alberi. Uccello.  


Geogriy Yakutovych a Venezia, 1986 


I libri illustrati da Georgiy Yakutovych: 

"Fata Morgana" di Mykhailo Kotsiubynskyi con le illustrazioni di G. Yakutovych. (in ucr. «Фата Моргана» Михайла Коцюбинського в ілюстраціях Г. Якутовича).
Mykhailo Kotsyubynskyi. Fata Morgana (dagli umori campestri). Kyiv, Casa editrice statale di letteratura per bambini della SSR ucraina, 1959. (Михайло Коцюбинський. Фата Моргана (з сільських настроїв). Київ, Державне видавництво дитячої літератури УРСР, 1959).
Svjatoslav Minkov. Lo zar Bezsonko. Fiabe. K., Dytvydav, 1959. (Святослав Минков. Цар Безсонько. Казки. Київ, Дитвидав, 1959).
M. Bilyj, V. Hrabovetskyi. Come Dovbush ha punito i signori. Kyiv, Casa editrice statale di letteratura per bambini della SSR ucraina, 1960 (М. Білий, В. Грабовецький. Як Довбуш карав панів. Київ, Державне видавництво дитячої літератури УРСР, 1960)
Maria Prygara. Cosacco Golota. Una raccolta di racconti basati sui motivi delle opinioni del popolo ucraino. Kyiv, Veselka, 1966 (Марія Пригара. Козак Голота. Збірка оповідань за мотивами українських народних дум. Київ, Веселка, 1966)
La favola sul tiglio e una donna avida. Racconto popolare ucraino. Kyiv, Veselka, 1967. 
(Казка про липку і зажерливу бабу. Українська народна казка. Київ, Веселка, 1967).
Del povero giovane e del ricco Marco. Racconto popolare ucraino. Kyiv, Veselka, 1967 (in ucr. Про бідного парубка і Марка багатого. Українська народна казка. Київ, Веселка, 1967).
Mykhailo Kotsyubynskyi. Le ombre di antenati dimenticati. Kyiv, Dnipro, 1967 (in ucr. Михайло Коцюбинський. Тіні забутих предків. Київ, Дніпро, 1967). 
Dmytro Pavlychko. Cervo dalle corna dorate. Kyiv, Veselka, 1970. (in ucr. Дмитро Павличко. Золоторогий олень. Київ, Веселка, 1970).
Ivan Franko. Zakhar Berkut. L'immagine della vita pubblica nella Rus' dei Carpazi nel XIII secolo. Kyiv, Dnipro, 1974. (Іван Франко. Захар Беркут. Образ громадського життя Карпатської Русі в XIII віці. Київ, Дніпро, 1974.)
Marko Cheremshyna. Il ladro è stato catturato. Kyiv, Veselka, 1974 (Марко Черемшина. Злодія зловили. Київ, Веселка, 1974).
Maksym Rylskyi. Sonetti. Kyiv, Molod, 1974. (in ucr. Максим Рильський. Сонети. Київ, Молодь, 1974).
Ivan Kocherga. Yaroslav il Saggio. Una poesma drammatica. Kyiv, Dnipro, 1982. (Іван Кочерга. Ярослав Мудрий. Драматична поема. Київ, Дніпро, 1982).
Khotkevych G. M. Dovbush: una storia; illustrazione G. Yakutovych. –K. : Dnipro, 1985. — 467 pag. 
Kocherga I. E. Yaroslav il Saggio; Matrimonio di Svichka: dramma. poesie / I. E. poker; introduzione. art.; illustrazioni di G. Yakutovych. –K. : Dnipro, 1987. — 326 pag. : illustrazione — (Biblioteca dei classici ucraini "Dnipro"). 
Kotsyubynskyi M. M. Opere selezionate: racconto, romanzo / M. M. Kotsyubynskyi; prec. e ca. N. Kalenichenko; artista G. IN. Yakutovič –K. : Dnipro, 1987. — 287 pag. : illustrazione — (Biblioteca scolastica). Коцюбинський М. М. Вибрані твори : оповід., повість; передм. та прим. Н. Калениченка ; худож. Г. В. Якутович. — К. : Дніпро, 1987. — 287 с. : ілюстр. — (Шкільна бібліотека).
Prygara M. E. Mykhailyk - dzhura dei cosacchi: storie e narrativa. illustrazione di G. Yakutovych.   –K. : Veselka, 1988. — 266 p. (Пригара М. А. Михайлик — джура козацький : повісті та оповід. / М. А. Пригара ; худож. Г. Якутович, М. Богданець. — К. : Веселка, 1988. — 266 с. : ілюстр.)
Starytskyi M. P. Brigante Karmelyuk: storia un romanzo storico; illustrazioni di G. Yakutovych. – Kyiv: Dnipro, 1988. — 687 pp. (Старицкий М. П. Разбойник Кармелюк : ист. роман / М. П. Старицкий ; худож. Г. В. Якутович ; авт. прим. Г. Я. Сергиенко. — К. : Дніпро, 1988. — 687 с. : ил.)
Racconto degli anni passati. Cronaca. Kyiv, Veselka, 1989. (Повість минулих літ. Літопис. Київ, Веселка, 1989). 
Kotsyubynskyi M. M. Un regalo per un compleanno: racconti, racconti, romanzi; a cura di, postfazione di M. Gritsyuts; illustrazioni di I. Filonov, V. Evdokymenko, G. Yakutovych, M. Storoženko –K. : Veselka, 1989. — 335 p. (in ucr. Коцюбинський М. М. Подарунок на іменини : оповід., новели, повісті; упоряд., післямова М. Грицюти ; худож. І. Філонов, В. Євдокименко, Г. Якутович, М. Стороженко. — К. : Веселка, 1989. — 335 с., [12] арк. ілюстр.)
Kotsyubynskyj M. M. Elogio della vita: racconti, romanzo / M. M. Kotsyubynskyi; autore prec. M. H. Kotsyubynska ; artista G. Yakutovych –K. : Dnipro, 1991. — 427 pag. : illustrazione.— (Biblioteca dei classici ucraini "Dnipro"). (in ucr. Коцюбинський М. М. Хвала життю : новели, повість; авт. передм. М. Х. Коцюбинська ; худож. Г. В. Якутович. — К. : Дніпро, 1991. — 427 с. : ілюстр.— (Бібліотека української класики «Дніпро»).
Antin Lototskyi. Gloria principesca. Storie storiche. Kyiv, Biblioteca dei bambini della rivista "Girasole", 1991. (Антін Лотоцький. Княжа слава. Історичні оповідання. Київ, Дитяча бібліотека журналу “Соняшник”, 1991). 
Lototsky A. La Croce sul Dnipro: la storia storie sull'adozione della fede di Cristo in Ucraina; artista G. Yakutovych. — Ristampa. visualizzazione. edizione "Il mondo del bambino", L., 1938 –K. : Bambino b-ka diario "Girasole", 1991. — 64 p. : illustrazione (Лотоцький А. Л. Хрест над Дніпром: іст. оповіді про прийняття віри Христової на Україні / А. Л. Лотоцький ; худож. Г. Якутович. — Репринт. вид. вид-ва «Світ дитини», Л., 1938 р. — К. : Дит. б-ка журн. «Соняшник», 1991. — 64 с. : ілюстр.)
Zagabrebelnyj P. E. Pervomist: un romanzo / P. E. Zagabriagelny; art.-il. G. Yakutovych — Kyiv: Folio, 2003. — 365 pag. : illustrazione. (Загребельний П. А. Первоміст : роман / П. А. Загребельний ; худож.-іл. Г. В. Якутович. — Х. : Фоліо, 2003. — 365 с. : ілюстр.).
Franko I. Zakhar Berkut. Percorsi incrociati. Storie: storie, storie; prec. T. Gundorova; secondo A. Lysenko; G. Yakutovych. –K. : Veselka, 2006. — 607 pag. — (Biblioteca scolastica). 
Un racconto sul reggimento di Igor. Prefazione di L. Makhnovets, O. Myshanych; A. Lysenko; illlustrazioni di G. Yakutovych. –K. : Veselka, 2008. — 134 pag. (Слово о полку Ігоревім / передм. та прим. Л. Махновця, О. Мишанича ; упоряд. О. Лисенко ; худож. Г. В. Якутович. — К. : Веселка, 2008. — 134 с.)




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Білан А. Лицар покинув поле бою : пам’яті видатного українського художника Георгія Якутовича// Укр. культура. — 2000. — № 9–10. — С. 10.
Бугаєнко І. Майстер гравюри : (Георгію Якутовичу — 70) // Образотв. мистец. — 2000. — № 1–2. — С. 70–71.
Вартанова О. Дивосвіт слова і пензля (Георгій та Сергій Якутовичі) // Ранок. – 1980. – № 2. – С. 14–15.
Заварова Г. Слово про художника // Література. Діти. Час. 1989. — Вип. 14. — К., 1989. — С. 163–166.
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http://uartlib.org/ukrayinski-hudozhniki/georgiy-yakutovich/
https://uamodna.com/articles/grafik-svitovoyi-slavy/


http://yakutovych.academy/likbez/videos/human/video-1.mp4

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