domenica 6 marzo 2022

Sua Beatitudine Sviatoslav, l'appello del 6 marzo 2022

 "Aiutate a fermare questa catastrofe umanitaria che si svolge davanti ai nostri occhi"



   Sia lodato Gesù Cristo!

   Cari fratelli e sorelle in Cristo!
  Oggi è il 6 marzo, domenica. L'Ucraina sta attraversando l'undicesimo giorno di questa terribile guerra. Ma con questa breve parola, permettete che vi benedico con la benedizione dai monti sacri di Kyiv.
 In questo giorno, voglio che tutti guardiamo insieme alla molto sofferente terra ucraina. Voglio trasmettervi il dolore della nostra arcidiocesi di Kyiv, che ieri è stata profondamente ferita dai bombardamenti, e dai bombardamenti di città pacifiche civili: Obruc, Korosten, Zhytomyr, Bila Cerkva.
  Oggi l'Ucraina diventa un campo di battaglia, dove si svolge la guerra contro la popolazione civile. Il nostro grande dolore è che anche dalle periferie di Kyiv come Irpin, Bucha, Vorzel, è impossibile evacuare i civili. Proprio ieri abbiamo visto come sono stati fucilati le donne e bambini che cercavano di uscire da questa tragedia.
  Ieri, nonostante i vari sforzi, non sono stati creati corridoi verdi e corridoi umanitari per salvare la popolazione civile di Mariupol con quasi 400.000 abitanti, che in effetti è stata totalmente accerchiata.
  Oggi dobbiamo ricordare soprattutto nella preghiera la nostra Kharkiv, la nostra Chernihiv, la nostra città di Sumy, che continuano a subire i brutali bombardamenti della popolazione civile. L'arcidiocesi di Kyiv sanguina. Come vescovo di questa arcidiocesi, non posso fare a meno di piangere i miei figli.
  Ma anche ieri ho avuto l'opportunità di visitare i posti di blocco attorno a Kyiv. E vorrei ringraziare i nostri soldati, ragazze e ragazzi, che proteggono con la loro propria vita la popolazione civile, svolgono il loro difficile compito di difendere la loro patria in modo professionale e responsabile. Nell'Ucraina il nemico sta combattendo contro la popolazione civile. 
  Voglio fare l'appello al mondo intero: facciamo di tutto affinché i cittadini ucraini più deboli e più vulnerabili non soffrano. Mi rivolgo con l'appello alle diverse istituzioni internazionali: "Aiutate a fermare questa catastrofe umanitaria che si sta svolgendo davanti ai nostri occhi".
  Oggi la maggior parte dei figli della nostra Chiesa, che vivono secondo il calendario giuliano, entreranno in Quaresima. Oggi per noi è la Domenica dei Latticini, conosciuta anche come la Domenica del perdono. In qualche modo è difficile parlare di perdono durante la guerra. È difficile parlare di perdono quando guardi negli occhi del nemico che non ha nessun criterio morale ed uccide i civili. Ma il perdono è il segreto della vittoria! Prima di tutto, Dio ci perdona e così con il suo perdono distrugge il peccato e la morte eterna. Quel perdono è il segreto della vittoria dell'uomo sul proprio peccato.
  In questo giorno chiediamo perdono al Signore Dio per tutti i nostri peccati, per i peccati del nostro popolo! Sconfiggiamo il nostro nemico, il diavolo nei nostri cuori, ricevendo il perdono dal Signore Dio, donando il perdono al nostro prossimo. Preghiamo per i nostri nemici che sono venuti nella nostra terra per ucciderci, affinché il Signore Dio fermi la loro mano assassina.
   Oh Dio, benedici l'Ucraina! Dio, salva i Tuoi figli. Dio, perdoni i nostri peccati! 
   Dio, concedi la vittoria all'Ucraina!
  La benedizione del Signore sia su di voi con la Sua grazia e il Suo amore per l'uomo, per oggi e per sempre. Amen.
   Sia lodato Gesù Cristo!

sabato 5 marzo 2022

L'appello di Sua Beatitudine Sviatoslav (UGCC) alla comunità internazionale di non tacere!


L'appello di Sua Beatitudine Sviatoslav (UGCC)
alla comunità internazionale di non tacere 
e fermare questa guerra!

  

   Sia lodato Gesù Cristo! 
   Cari fratelli e sorelle in Cristo! 
   Un saluto da Kyiv. Oggi viviamo già il decimo giorno di questa terribile sanguinosa guerra. Questa mattina i nostri pensieri si rivolgono alle nostre città del nord, dell'est e sud dell'Ucraina. L'Ucraina sta lottando, l'Ucraina sta pregando, l'Ucraina serve. Durante questa notte i nostri pensieri in modo particolare volavano a Kharkiv, dove ieri nevicava coprendo quasi 20 centimetri di neve, ma di notte di nuovo rombavano gli aerei nemici e le bombe nemiche di nuovo cadevano sulla città pacifica, portando la morte e la distruzione. I nostri pensieri volano alla città di Sumy, perché lì iniziano i combattimenti sulla strada. Preghiamo per la Chernihiv ferita, per le decine di vittime civile di bombe e missili. 
    Ma soprattutto oggi, i nostri cuori sanguinano per le città bloccate dal nemico e dove inizia davvero la catastrofe umanitaria. I nostri pensieri vanno a Mariupol, a Volnovakha, a Kherson. I blocchi nemici circondano grandi città, non permettono alle persone civili di lasciarle, non consentono di consegnare cibo e su queste città piombano bombe nemiche che seminano morte. Signore, salva il Tuo popolo!
  Oggi noi in modo speciale ancora una volta vogliamo pregare il Signore per il nostro esercito ucraino, per le nostre ragazze e ragazzi che coprono l'Ucraina con i loro corpi, che muoiono per il futuro libero della nostra Patria. Dio benedica il nostro esercito! Dio, manda l'esercito celeste dei Tuoi angeli, il Tuo Arcangelo Michele, per proteggere, benedire, sostenere il nostro esercito!
    Voglio fare un appello alla comunità internazionale: di non tacere, facciamo di tutto perché almeno i convogli umanitari possano arrivare in quelle città che ora sono nelle grinfie del nemico spietato. Quando il nemico ha bombardato la città, molti grattacieli si sono rapidamente trasformati in una trappola fredda, senza riscaldamento, senza luce, senza acqua. Abbiamo un modo per aiutarli, ma lì il nostro aiuto non è consentito. Voglio rivolgermi a coloro che possono aiutare queste persone a livello internazionale. Che creino corridoi umanitari, che si aprano strade verdi della vita in modo che i civili possano spostarsi in un luogo sicuro e che i convogli umanitari portino calore, cibo e solidarietà umana a quelle persone.
   Oggi voglio ringraziare i nostri volontari. In questo tempo così terribile, tutti devono diventare volontari: tutti coloro che soggiornano in zone tranquille, tutti coloro che oggi custodiscono la Patria senza armi. Ognuno di noi oggi deve servire il prossimo con l'amore cristiano attivo. Un ringraziamento va alle varie organizazioni che operano come volontari per servire i bisognosi. Ogni nostra parrocchia, in particolare qui nel centro, nell'est, sud dell'Ucraina, sta diventando grazie ai nostri volontari un centro di servizio sociale. 
    Invoco ancora una volta alla comunità mondiale: facciamo di tutto per fermare questa guerra!
   Oh Dio, salva l'Ucraina! Dio, mandi alla gente saggezza e ragione perché il dialogo prevalga sulla guerra! Dio, benedica tutti noi!

Il messaggio del 5 marzo 2022


venerdì 4 marzo 2022

Halyna Kruk, "La mamma"

 



Halyna Kruk*
 

La mamma

 Qualcuno si intromette tra te e la morte, ma chi sa,

quanto lungo possa durare - il cuore

ti ritrovi nel luogo e nel momento in cui è così importante

che qualcuno prega per te

almeno mentalmente, perlomeno con le sue parole,

senza unire le mani nella preghiera,

tirando i peduncoli alle fragole, appena uscite dall'orto,

ricordando come ti rimproverava da piccolo,

che schiacciavi i frutti e non li lasciavi maturare

 

sussurra: la morte, non è ancora maturo, è così verde,

non c'era ancora niente nella sua vita

più dolce di quella semplice fragola non lavata

implora: non metterlo, oh Dio, all’estremità,

non sottoporlo ai missili, oh Dio!

Non so nemmeno che cosa è quel missile, figliolo,

Non riesco nemmeno ad immaginare quella guerra!


 Галина Крук 

 Мама 

хтось стоїть між тобою і смертю, але, хтозна,

наскільки ще її стане — серце

опиняєшся в місці і часі, де так важливо

щоб хтось за тебе молився

хоча б подумки, хоча б своїми словами,

не складаючи руки в молитві

відриваючи хвостики полуниці, тільки-но з грядки,

згадуючи, як сварила тебе малого,

що товчешся по ягодах, не даєш їм дозріти

 

шепоче: смерте, він ще не дозрів, він такий ще зелений,

у його житті не було ще нічого

солодшого за ту нехитру немиту полуницю

благає: не клади його, Боже, скраю,

не сип його градом, Боже,

я ж навіть не знаю, як той град виглядає, сину,

я ж навіть не можу собі тої війни уявити!






  * Halyna Kruk è una nota scrittrice, traduttrice, sceneggiatrice ucraina, oltre che ricercatrice della letteratura barocca ucraina. Autrice di raccolte di poesie, quattro libri per i bambini e una raccolta di racconti "Chiunque tranne me" (2021), che, secondo il Best Book Award-2021, è migliore nella nominazione "Letteratura contemporanea ucraina". Le sue opere sono state tradotte in più di 20 lingue.
   Nasce il 30 novembre 1974 a Leopoli. Filologa e studiosa del medioevo, si è laureata presso la Facoltà di Filologia dell'Università Statale Ivan Franko a Leopoli e ha completato gli studi post-laurea presso la stessa Università. 
   Ha difeso la sua tesi di dottorato sul tema "Il barocco ucraino di base: poetica di stile e genere" (2001), ed è autrice di numerose ricerche scientifiche su vari generi della letteratura scolastica del XVII e XVIII secolo. 
   Ha partecipato a numerosi festival letterari ucraini e internazionali in diversi paesi del mondo, nonché ai progetti audiovisivi poetici "Sentenzia" (insieme ai lituani), SWIJE (insieme agli svedesi), "Canzoni del Paese dell'Ucraina" (insieme a Yuriy Izdryk e alla formazione "Kub"), "Coesistenza" (insieme a O. Khoroshko e R. Bardun), è vincitrice di numerosi concorsi e di borse di studio. È membro dell'Associazione degli scrittori ucraini e del PEN Club ucraino, nel 2017-2019 - Vice-presidente del PEN ucraino. 
   Vincitore dei concorsi letterari "Granoslov" (1996) e "Privytív zhyttya" intitolato a B.-I. Antonych (1996), borsista dei programmi "Gaude Polonia" del Ministro della Cultura polacco (2003, 2010), Homines Urbani a Villa Deciusz a Cracovia (2005), Centro Baltico per Scrittori e Traduttori sull'isola di Gotland (Svezia, 2007, 2018), Programma Internazionale per Scrittori (Pechino, RPC).
  Vive e lavora a Leopoli, dove insegna letteratura ucraina e straniera all'Università Nazionale di Ivan Franko.







Sua Beatitudine Sviatoslav, il messaggio del 4 marzo 2022


 "Deve essere fatto di tutto ed immediatamente 
per fermare questa guerra"



    Sia lodato Gesù Cristo!
    Cari fratelli e sorelle in Cristo! 
    Saluto tutti voi dalla nostra santa Kyiv dalle Cupole d'Oro.
   Oggi, 4 marzo, viviamo il 9° giorno di questa terribile guerra. Ieri abbiamo assistito agli orrori dei bombardamenti delle nostre città - Sumy, Kharkiv, la situazione era particolarmente difficile a Chernihiv, dove le bombe hanno ucciso almeno 33 persone. Oggi possiamo dire dell'Ucraina: fiumi di sangue e un mare di lacrime. Ma soprattutto la mattina, siamo stati tutti presi dal panico quando abbiamo appreso che la centrale nucleare di Zaporizhye era in fiamme.
   Oggi voglio appellarmi a tutti coloro che hanno custodiscono l'ambiente, che custodiscono la coscienza ecologica dell'umanità: deve essere fatto di tutto ed  immediatamente per fermare questa guerra. Perché non solo la catastrofe umanitaria si sta svolgendo davanti ai nostri occhi, ma è possibile infliggere un colpo così irreparabile alla creazione di Dio, che non può essere riparato per decenni e secoli. L'Ucraina è sopravvissuta a Chernobyl ed è ora sull'orlo di una nuova minaccia nucleare, che potrebbe essere dieci volte peggiore.
  Con dolore, vedo milioni di persone lasciare l'Ucraina come profughi. Questa mattina ho ricevuto la notizia che quasi un milione di rifugiati ha lasciato l'Ucraina in questi nove giorni. A voi, cari figlie e figli del nostro popolo, dico: vi aspettiamo a casa. Vi aspettiamo a casa, quando ci sarà un cielo sereno sull'Ucraina. La vostra Chiesa-Madre vi accompagnerà, vi aiuterà dove vi porteranno le calamità della guerra.
   Ma l'Ucraina resiste! L'Ucraina sta combattendo! Voglio ringraziare e benedire ancora una volta il nostro esercito ucraino, i nostri soldati, ragazze e ragazzi che difendono la pace in Ucraina, grazie al quale oggi, nel nono giorno di guerra, siamo ancora vivi, grazie al quale l'Ucraina vince, l'Ucraina resiste , l'Ucraina combatte.
  L'Ucraina anche sta pregando. Qui a Kyiv, sentiamo che il santo patrono della nostra città è l'Arcangelo Michele, che con il grido "Chi è come Dio" gettò nell'abisso Lucifero, il capo dell'esercito del diavolo, colui che si ribellò alla verità di Dio.


   Oggi sentiamo che l'arcistratega Michael sta combattendo per l'Ucraina con l'intero esercito celeste.  Così tante persone provenienti da diverse parti dell'Ucraina si sono rivolte a me con le parole: "Qui abbiamo visto angeli luminosi sulla terra ucraina".



  Oggi preghiamo: l'Arcangelo Michele e tutto l'esercito celeste, tutte le forze celesti sono incorporee, combattete per l'Ucraina, scacciate il diavolo che ci attacca, ci uccide, porta distruzione e morte. 


   Vorrei ringraziare tutti i fedeli della nostra Chiesa nei territori esteri: in Canada, l'America del Nord, nell'Europa occidentale, che accolgono i rifugiati, raccolgono aiuti umanitari e fanno tutto il possibile per aiutare il prossimo con amore cristiano attivo.
  Dio benedici l'Ucraina! Dio, ferma la guerra! Che possa la forza della nostra preghiera, rafforzata dalla Tua grazia, diventare uno scudo di fede per la nostra Patria. Dio, dona pace all'Ucraina!


giovedì 3 marzo 2022

Sua Beatitudine Sviatoslav (UGCC), il messaggio del 3 marzo 2022 da Kyiv


Kyiv non è solo la capitale dell'Ucraina.
Kyiv sta diventando la capitale spirituale del mondo.



   "Sia lodato Gesù Cristo! 
    Cari fratelli e sorelle in Cristo! 
    Vi saluto dalla Kyiv ucraina, dalla nostra capitale e sede primaria. Oggi è il primo giorno di una nuova era, oggi entriamo nella seconda settimana di questa terribile guerra. L'Ucraina si trova all'ottavo giorno. Stiamo all'ottavo giorno di guerra, ma l'Ucraina sta combattendo. 
   Oggi cominciamo a sentire e scoprire in modo speciale il ruolo e il significato di Kyiv nella vita della nostra Chiesa, nella vita del nostro popolo e nella vita dello Stato ucraino. Kyiv non è solo la capitale dell'Ucraina: secondo il piano dei principi-fondatori dello stato di Kyiv, Kyiv è la Nuova Gerusalemme. Proprio in questi giorni, dopo la Giornata Mondiale di Preghiera di ieri, sentiamo che Kyiv sta diventando la capitale spirituale del mondo. Oggi qua si sono rivolti gli occhi delle persone di tutto il mondo, di tutte le Chiese, religioni, confessioni sono rivolti a questo luogo, ed è particolarmente sentita questa iscrizione del Salmo 46 di Davide nell'abside centrale di Santa Sofia: "Dio è in mezzo ad essa: non potrà vacillare. Dio la soccorre al primo chiarore dell'alba". 


 Nel contesto di questa preghiera, i rappresentanti di tutte le Chiese e le organizzazioni religiose si sono riuniti nella Cattedrale di Santa Sofia per pregare per la pace in Ucraina. Proprio la presenza di Dio è nella sua città. È un'icona della Sapienza di Dio, incarnata nella vita del nostro popolo, del nostro stato. Oggi chiediamo che questa Sapienza di Dio, che è sempre stata il fondamneto della vita della nostra Chiesa e del nostro popolo, diventi la base, la forza principale della nostra resistenza, affinché la Sapienza di Dio prevalga sulla follia umana. Possa il Dio della pace a cui affidiamo di darci la possibilità di difendere questa pace. Sperando in Lui, in modo da non vacilare. Prima dell'alba, dice il salmo, il Signore Dio ci benedirà e ci aiuterà. 
 Questa notte abbiamo vissuto di nuovo gli orrori della guerre: gli orribili bombardamenti di Kyiv e di altre città in Ucraina. Questa notte abbiamo rivisto gli orrori della morte. Oggi, secondo le organizzazioni internazionali, ci sono già circa ottocentomila profughi provenienti dall'Ucraina: all'ottavo giorno di guerra! Ogni giorno in Ucraina muoiono mille soldati russi. Ci sono già più di settemila morti dei nostri nemici.  
   Preghiamo: Oh Dio, nella Tua saggezza ferma la guerra! Vorrei ringraziare tutti coloro che oggi guardano a Kyiv con i propri occhi, che oggi vivono secondo gli stessi ritmi spirituali che vive la nostra Kyiv come una Nuova Gerusalemme. 
     Oh Dio, accetta la nostra preghiera! 
     Signore, proteggi la Tua città! Sii in mezzo a noi e noi non cadremo! 
     Dio, benedicici prima dell'alba e dona la pace all'Ucraina!"




mercoledì 2 marzo 2022

2 marzo 2022: giornata della preghiera mondiale per la pace in Ucraina

Giornata di preghiera mondiale 
per la pace in Ucraina
2 marzo 2022


   Il 23 febbraio 2022 durante l'udienza generale Papa Francesco ha implorato una giornata della preghiera mondiale e del digiuno per la pace, invocando ai credenti e non credenti. Ma già all'alba del 24 febbraio alle 5, secondo il tempo locale (alle 4 dell'ora europea), le truppe armate russe hanno invaso tutto il territorio dello stato sovrano ucraino devastando le città e paesi, distruggendo edifici residenziali, colpendo anche le scuole, gli asili nido, gli ospedali della maternità, uccidendo i civili. 
    L'implorazione di pregare e digiunare per fermare la guerra brutale e la violezza è stato ripreso durante l'Angelus della domenica del 27 marzo. Papa Francesco di nuovo ha chiesto di didicera "una giornata per stare vicino alle sofferenze del popolo ucraino, per sentirci tutti fratelli e implorare da Dio la fine della guerra".  
  "Signore Dio di pace, ascolta la nostra supplica! Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: "mai più la guerra!", implora il pontefice oggi a tutti noi. 
   Lanciando l'appello per la pace in Ucraina Papa Francesco anche durante l'udienza odierna, che coincide con il Mercoledì delle Ceneri, si rivolto così: "Oggi entriamo nel tempo di Quaresima. La nostra preghiera e il digiuno saranno una supplica per la pace in Ucraina, ricordando che la pace nel mondo inizia sempre con la nostra conversione personale, alla sequela di Cristo. Dio vi benedica". Salutando i pellegrini giunti per l'udienza, il Santo Padre ha aggiunto: "A tutti auguro che il cammino quaresimale, che oggi iniziamo con la preghiera e il digiuno per la pace in Ucraina, ci porti alla gioia della Pasqua con il cuore purificato e rinnovato dalla grazia dello Spirito Santo. Su ciascuno di voi, e sulle vostre famiglie, invoco abbondanti benedizioni del Signore". 


Il messaggio di Sua Beatitudine Sviatoslav (UGCC) dal 2 marzo del 2022, la giornata della preghiera mondiale per la pace in Ucraina

   


   Sia lodato Gesù Cristo! 
  Cari fratelli e sorelle in Cristo! Vi saluto dalla capitale dell'Ucraina libera, dalla nostra capitale e la sede primaria: la città di Kyiv. Oggi stiamo vivendo il settimo giorno di guerra. In questo giorno, il 2 marzo 2022, sulla sollecitazione del Santo Padre Papa Francesco, il mondo intero si unirà nella preghiera e nel digiuno per la pace in Ucraina. Oggi è un giorno speciale perché sentiamo di non essere soli nelle nostre sofferenze. Anche se la guerra continua. 
  La nostra Zhytomyr è stata bombardata questa notte. Le nostre città e villaggi continuano a essere bombardati. Siamo particolarmente preoccupati per Kharkiv, Sumy, Chernighiv, Kherson e altre città ucraine che sono state assediate, dove c'è già una grande carenza di cibo e medicine. Rifiutando di mangiare, mostriamo a loro la nostra solidarietà.
  Ma oggi siamo uniti nella preghiera. Cosa significa essere uniti nella preghiera? In questi giorni abbiamo detto che solo quando saremo uniti - saremo forti e in grado di sopravvivere a questa guerra.
  "Nell'unità, la forza del popolo. Dio, dacci l'unità ", dice l'inno nazionale. Ma l'unità nella preghiera è qualcosa di più profondo. Unirsi nella preghiera significa condividere la vita, significa condividere la tua forza vitale con il tuo prossimo. Dai la tua forza vitale al tuo prossimo e poi diventare più forte grazie alla forza vitale che riceverai da coloro che si uniscono a te nella preghiera.
  In questi giorni tante lettere ci sono state inviate da tutto il mondo e con la certezza che siamo con voi. Per unirci nella preghiera e unirci in nome della pace, in nome di rendere la vita che viviamo al di sopra della morte. Un esempio di tale unione interiore nella preghiera sono le parole di Cristo al Padre: Dio, Padre, tutto ciò che è mio è tuo e ciò che è tuo è mio.
  Abbiamo bisogno di questo rinforzo reciproco oggi, perché questa potenza, questa unità, non è altro che la potenza e l'unità dello Spirito Santo. Unendoci nella preghiera, unendo la nostra vita spirituale interiore con il mondo, ci realizziamo come figli e figlie dell'unica Chiesa di Cristo, corpo di Cristo, di cui Egli è il Capo. In questo giorno preghiamo e digiuniamo insieme.
   Il digiuno significa tutto ciò che ci separa, qualcosa che ci impedisce di condividere la mia vita con gli altri. Ecco perché questo digiuno è così importante oggi per espellere colui che divide: il diavolo, lo spirito di guerra, lo spirito di morte.
   Invito tutti voi oggi alla partecipazione della preghiera, che inizierà oggi alle 14, secondo l'ora di Kyiv, da Pokotylivka vicino a Kharkiv e, quindi, coprirà Odessa, coprirà la regione di Drogobyc, la gloriosa Grushiv, Zarvanytsia, Goshiv, Univ e finirà qui a Kyiv.
    Dio, accetti il nostro digiuno e la nostra preghiera! 
    Dio, uniscici tutti. Che possa la vita vincere la morte. E che la preghiera comune di tutto il mondo porti la pace in Ucraina!

martedì 1 marzo 2022

Vergine Orante, proteggi Kyiv, difendi l'Ucraina!


Oh Vergine Orante, Parete Indistruttibile dell'Ucraina, 
proteggi l'Ucraina, la Patria degli eroi, la nostra amatissima Patria!



Preghiera per Kyiv

Parete Indistruttibile della Città Invincibile, a Te,
Santissima Madre di Dio, il Trono della Sapienza di Dio,
ci rivolgiamo nei momenti delle prove più difficili:
avvolgi le rive del Dnipro con il Tuo manto materno,
sboccia le strade della città e i destini umani con la Tua misericordia.
Rimani la nostra fedele protezione durante l'attacco degli avversari, 
rafforza le mura del nostro coraggio, accendi in noi lo spirito di fratellanza, 
sii sanante per le nostre ferite, lo splendore della speranza nel crepuscolo delle nostre ansie. Intercedi benevolmente per noi davanti al trono del Creatore: 
«Dio è il nostro rifugio e la nostra forza» (Sal 46, 2).
 Che possano tutte le intenzioni ostili essere infrante 
dalla determinazione della nostra fede e possano i loro oscuri piani ardere nelle fiamme del nostro amore per la terra ucraina e per i nativi. 
E finché nel cuore dei suoi abitanti la verità rimarrà la verità, e il bene al bene - 
«Dio in mezzo alla città, non sarà scossa. 
Dio lo aiuterà prima dell'alba» (Sal 46, 6).




O nostra Signora piena di grazia, Madre di Dio, Sempre Vergine Maria,
ricevi da noi questo canto della lode e del ringraziamento 
e portalo al Signore e Creatore le Tue preghiere per noi indegni,
che possa Egli perdonarci, Misericordioso, tutti i nostri peccati, 
pensieri malvagi e impuri, azioni malvagie.
O Signora della Santissima, 
sii misericordiosa con noi e manda doni a tutti secondo necessità:
i malati guarisci, i rattristati conforti, i smariti richiami, 
proteggi i bambini, educa ed insegna ai giovani, 
incoraggia i mariti e le mogli, 
sostieni e riscalda gli anziani,
sii per noi qui e nella vita eterna Parete Indistruttibile, 
liberaci da ogni difficoltà e disgrazia e dal tormento eterno,
per lodare sempre il Tuo amore materno con tutto il cuore, 
Il Tuo Figlio con il Padre e lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli.
Amen!




   Nella cattedrale di Santa Sofia di Kyiv sull'abside è rappresentata la figura centrale della Madre di Dio, Santa Sofia la Sapienza di Dio, Parete Indistruttibile. Sulla grondaia della felpa con cappuccio c'è un'iscrizione in greco – una citazione di Salomone: "La saggezza ha costruito una casa per se stessa e ne ha scolpito sette pilastri". Il gesto dell'Oranta rivolto a Dio e rappresenta le suppliche. Il mosaico della cattedrale eseguito nell'XI secolo. 

"Dimostrate che siete veramente europei"

 

 Discorso del Presidente ucraino Zelenskyj 
al Parlamento Europeo



   "Signore e signori
  Sapete, che negl'ultimi giorni non so come salutare tutti, perché non posso dire "Buongiorno" o "Buon pomeriggio" o "Buonasera". Non posso ed è assolutamente vero, perché ogni giorno per qualcuno questo giorno non è sicuramente buono, ogni volta per qualcuno questa è l'ultima sera. Parlo oggi e adesso dei miei cittadini ucraini, che difendono a costo della vita le nostre mura e la nostra libertà. 
   Sono molto contento che quello che ho visto qui è lo stato d'animo unificante. Sono lieto che abbiamo unito tutti voi paesi dell'UE, ma non lo sapevo che sarà così caro prezzo: mille e mille morti, due rivoluzioni, una guerra e 5 giorni dell'invasioni sulla vasta scala della Federazione Russa. E questa è una tragedia per me, una tragedia per ogni ucraino, una tragedia per ogni stato. 
   Sapete, non parlo, leggendo questi fogli, perché i fogli nella vita del mio stato sono finiti. Tutto questo è realtà: queste persone decedute, tutto questo è vita reale. E voi sapete, credo che offriamo la vita oggi per i valori, per i diritti, per la libertà, solo per il desiderio di essere una famiglia, come tutti gli altri, noi diamo i nostri migliori:  più coraggiosi e più forti gli ucraini, le persone straordinari.
  E spesso ci piace dire che vinceremo tutto, e sono molto contento che voi non soltanto parliate di questo, ma lo vedete. E vinceremo sicuramente tutti, ne sono certo. C'è un slogan: "La scelta ucraina dell'Europa". Quello che volevamo, verso quello andavamo e andiamo. E mi piacerebbe molto che suonasse da noi per voi: "La scelta dell'Ucraina da parte dell'Europa". 
 Ho pochi minuto per parlarvi perché qua ci sono bombardamenti e attacchi missilistici. Questa mattina è stata tragica per tutti noi. Due missili sono stati lanciati a Kharkiv, la città vicino al confine con la Russia, dove ci sono sempre stati molti russi che sono stati sempre trattati da amici, c'erano rapporti molto cordiali. Lì sono più di 20 università, è stato ed è il centro dove si trova il maggior numero di università del nostro paese. Lì sono i giovani brillanti, intelligenti, che si radunano sempre per tutte le feste nella piazza più grande del nostro paese: la piazza della Libertà. E questa anche è la piazza più grande d'Europa che si chiama la piazza della Libertà. Immaginate: al mattino, due missili sono stati lanciati sulla Piazza della Libertà. Sono decine le vittime. Questo è il prezzo della libertà.  Ogni piazza da oggi, comunque si chiami, si chiamerà Piazza della Libertà. In ogni città del nostro stato. E nessuno ci spezzerà, siamo forti, siamo gli ucraini. 
   Noi stiamo solo combattendo per la nostra Patria e la nostra libertà, e credetemi, nonostante il fatto che tutte le grandi città del nostro stato sono ora bloccate, nessuno entrerà nella nostra libertà e nello stato. 
   Vogliamo che i nostri bambini siano vivi. Mi sembra che questo sia giusto. Ieri sono stati uccisi 16 bambini. Ancora una volta, il presidente Putin dirà che si tratta di un'operazione che sta battendo le infrastrutture militari. Dove sono i nostri bambini? In quali industrie militari loro lavorano? Su quali missili? Forse guidano i carri armati? Hai ucciso 16 bambini!
   Il nostro popolo è molto motivato. Stiamo lottando per i nostri diritti: libertà e vita. Adesso stiamo combattendo per la sopravvivenza. E questa è la nostra motivazione principale, ma stiamo anche lottando per essere membri paritari dell'Europa. Credo che oggi dimostriamo di esserlo. Con noi l'UE sarà sicuramente più forte. Senza di voi, l'Ucraina sarà sola. Abbiamo dimostrato la nostra forza di essere come voi. Dimostrate ora che voi siete con noi. Dimostrate che non ci lasciate andare, dimostrate che siete veramente europei, e allora la vita vincerà la morte e la luce vincerà l'oscurità.
   Gloria all'Ucraina!"

  Alla fine del suo discorso, i parlamentari del Parlamento Europeo con bamdiere ucraine hanno applaudito in piedi e con le lacrime.





Il messaggio del 1 marzo 2022 di Sua Beatitudine Patriarca Sviatoslav (UGCC)

 Sua Beatitudine Patriarca Sviatoslav (UGCC - Chiesa Greco-Cattolica Ucraina),  il messaggio del 1 marzo 2022



    "Sia lodato Gesù Cristo!
    Cari fratelli e sorelle in Cristo! Vi saluto dalla capitale - Kyiv, Kyiv ucraina.
  Ho le buone notizie oggi. Oggi è il 1 marzo: ciò significa che oggi, secondo il calendario, è l'inizio della primavera. E sebbene la neve bianca abbia scosso la nostra capitale, ma la primavera arriva costantemente nella terra dell'Ucraina. Come il bucaneve sfonda la neve per mostrare il suo fiore, così attraverso gli orrori della guerra irrompe inesorabilmente, costantemente e con forza il giorno della luce, della festa, della pace per la nostra Patria.
    Stiamo già vivendo il sesto giorno di una guerra sanguinosa e ingiusta...   In questi ultimi momenti, in particolare questa notte, abbiamo visto i nuovi orrori di questa guerra: le scuole distrutte, i teatri e il cinema, i musei, gli asili nido e verso l'alba un missile ha mirato e colpito l'ospedale di maternità. Chiediamo, per quale colpa le donne e neonati devono essere l'obbiettivo di questa guerra?
Ma noi stiamo pregando e rimaniamo in piedi. Siamo una sola nazione, costruiamo, a costo del nostro sangue proteggiamo la pace nell'Ucraina e nel mondo intero. Preghiamo per i nostri soldati, preghiamo per tutti coloro che oggi sostengono la lotta per la pace in Ucraina. Abbiamo visto l'eroismo della gente comune in questi giorni. Abbiamo pianto le vittime degli attentati missilistici a Kharkiv, ma ieri abbiamo visto i residenti di Berdiansk espellere a mani nude le forze armate dalla loro città con lo slogan: "Berdiansk è Ukraine". E la bandiera ucraina è rimasta a sventolare sul municipio.
   Veramente si realizzano le parole di Cristo: "Nessuno ha amore più grande di questo, che un uomo dia la vita per i suoi amici". Vediamo che non è l'odio, ma l'amore che vince. L'amore genera eroi e l'odio genera criminali.
   Ecco perché incoraggio tutti voi ad imparare ad amare in questo momento tragico. Non lasciamoci sopraffare dall'odio, non usiamo il suo linguaggio e le sue parole. Secondo la saggezza popolare, chi odia il nemico è già sconfitto da lui. Vinceremo con la forza dell'amore per la nostra Patria, per Dio e per il nostro prossimo.
   Domani, alla chiamata del Santo Padre, il mondo intero digiunerà e pregherà per la pace in Ucraina. Esorto tutte le figlie della nostra Chiesa in Ucraina e negli insediamenti a prepararsi per il domani e passarlo in giorno di digiuno e di preghiera.
  Vi prego molto, preghiamo non solo per la pace in Ucraina, ma preghiamo per i nostri nemici, per la loro conversione, per la conversione della Russia. Come ci ha chiesto la Vergine di Fatima.
  Vi mando la benedizione di Dio, che è la trasmissione della potenza della grazia dello Spirito Santo, la pace di Cristo a tutti voi".


lunedì 28 febbraio 2022

Discorso di Sua Beatitudine Sviatoslav dal 28 febbraio del 2022



Discorso di Sua Beatitudine Sviatoslav dal 28 febbraio del 2022





     Sia lodato Gesù Cristo!
    Cari fratelli e sorelle in Cristo!
   Oggi è lunedì, il 28 febbraio e vi invio parole di benedizione dalla nostra capitale, dalla capitale dell'Ucraina, dalla nostra nativa Kyiv ucraina. Oggi stiamo vivendo il quinto giorno di una guerra sanguinosa, disumana e brutale. In questi giorni abbiamo visto l'eroismo dei nostri soldati. Abbiamo visto il coraggio del nostro popolo. Abbiamo visto come anche le persone più anziane si sdraiavano sotto i carri armati in modo da non essere ammesse nei loro villaggi o città. Come le persone sono uscite in interi villaggi per chiudere la strada ai carri armati che avanzavano sull'Ucraina con i loro forzieri.
   Ma abbiamo anche visto le atrocità e la disumanità di coloro che ci uccidono. Coloro che mettono bambini e donne sui carri armati e se ne coprono come scudi umani per portare morte e devastazione ancora più in profondità nel cuore dell'Ucraina.
   Ma noi resistiamo. Stiamo in preghiera per il nostro esercito, per la nostra Patria, per il nostro popolo ucraino sofferente, nel quale, secondo l'ONU, vediamo quasi quattrocentomila rifugiati. Questo è solo in questi cinque giorni incompleti. Ma noi resistiamo, noi preghiamo.
   Oggi, molte delle nostre comunità che vivono secondo il calendario gregoriano hanno il primo giorno di Quaresima. Vi prometto che questa Quaresima sarà molto speciale per voi, perché insieme siamo in cammino verso la Pasqua. E ci sarà la Pasqua, perché la nostra Pasqua è nostro Signore Gesù Cristo risorto.
   Sono grato al Santo Padre, che anche ieri si è rivolto dalla finestra del Palazzo Apostolico e ha condannato con forza la guerra in Ucraina. Ha condannato fermamente coloro che iniziano una guerra contro altre nazioni, combattono contro il proprio popolo. Sono grato al Santo Padre per averci sostenuto, per aver pregato per noi e per aver voluto fare di tutto per fermare questa guerra.
   Desidero ringraziare in particolare tutti coloro che hanno espresso la prontezza di aiutare l'Ucraina, che organizzano vari tipi di assistenza.
    Oggi voglio chiedervi di fare di tutto per fermare questa aggressione, per fermare la guerra. Anche quando sembra impossibile, anche quando diplomatici, avvocati, capi di Stato dicono che è molto difficile, preghiamo perché il Dio della pace ci dia la saggezza per fermare l'aggressione attraverso il dialogo. Perché sappiamo che l'alternativa alla guerra è la diplomazia e il dialogo. E sempre alla fine della guerra, bisogna sedersi al tavolo delle trattative. Che il dialogo e la diplomazia sconfiggano la guerra!
    Voglio sostenere l'iniziativa lanciata dai nostri volontari chiamata "Torni vivo dall'Ucraina". Questa è una linea rossa dall'Ucraina per i parenti dell'esercito russo che, come nostri nemici, sono entrati nella nostra terra. Se qualcuno in Russia ha perso i contatti con i propri figli, uomini che sono stati mandati a uccidere in Ucraina, chiama questo numero. Vogliamo aiutarti a trovare i corpi dei tuoi figli morti o di quelli che potrebbero essere ancora vivi. E restituiscili in Russia per te.
   Il Signore Dio, mandi la pace nei cuori delle nazioni! Che lui fermi la guerra! Possa aiutarci a vedere un'Ucraina pacifica.
    La benedizione del Signore sia su di voi, con la Sua grazia e il Suo amore per gli uomini, ora e sempre, nei secoli e dei secoli. Amen.

Sua Santità Patriarca ecumenico Bartolomeo invoca per la pace in Ucraina!

 


  Il 27 febbraio 2022 Patriarca ecumenico S.S. Bartolomeo proclama: "Termini la guerra ora! Fermate immediatamente ogni l'atto di violenze in Ucraina!"

  La Chiesa di Costantinopoli condanna l'invasione russa dello Stato sovrano ucraino e prega instancabilmente per la fine delle violenze. "La Chiesa Madre è solidale con l'eroico popolo ucraino che sta combattendo per la Patria e l'indipendenza del suo Stato".


  "Dove la comunità mondiale sta guardando frivolamente oltre il concetto di legge e guerra morale assalto e invasione non provocata dell'Ucraina, lo Stato indipendente e sovrano, ancor di più ora, nel momento in cui si sta svolgendo il conflitto più severo in Europa, nel nostro continente dal tempo della Seconda Guerra Mondiale, rivolgiamo la nostra preghiera al Signore Gesù, il Signore della pace, chiedendogli con zelo d'animo, come "fanno un dono a questo popolo" e come "benedicendo questo popolo in pace" (cf. Sal 11). La Santa Chiesa di Cristo canta continuamente nei secoli l'inno angelico: "pace in terra e prosperità tra gli uomini", sottolinea Patriarca Bartolomeo. "
  "Nelle ultime 24 ore, infatti, si sta verificando un tragico disastro umanitario in Ucraina. Una guerra che, come ogni guerra, è uno stato di abominio e riprovevole. È il dominio dell'illusione sulla logica, dell'odio sull'amore, dell'oscurità sulla luce, della morte sulla vita. Esortiamo di nuovo a porre fine alla guerra ora! Fermare immediatamente ogni atto di violenza, tutto ciò che diffonde dolore e morte. Che prevalga la ragione, l'amore per il prossimo, la comprensione e la solidarietà, la luce di Cristo Risorto, il dono della vita. "
   "Anche nelle circostanze più sfavorevoli, come quella odierna, dove la comunità mondiale segue con orrore l'attacco militare russo, al di là di ogni senso di diritto e moralità, e l'invasione non provocata dell'Ucraina, Stato indipendente e sovrano, o forse anche di più ora che il conflitto più aspro dai tempi della seconda guerra mondiale si svolge in Europa, nel nostro cuore rivolgiamo le nostre preghiere al Signore Gesù, il Sovrano della pace, chiedendogli con anima fervente che “darà forza al suo popolo” e “ benedici il suo popolo con la pace» (cfr Sal 27,11). La Santa Grande Chiesa di Cristo canta incessantemente l'inno angelico attraverso i secoli: "pace in terra agli uomini di buona volontà ".
  In fatti, negli ultimi giorni, in Ucraina si sta svolgendo una tragica catastrofe umanitaria. Una guerra che, come ogni guerra, è una situazione abominevole e riprovevole. È il dominio dell'irrazionalità sulla ragione, dell'odio sull'amore, delle tenebre sulla luce, della morte sulla vita.
  Ancora una volta, da questa posizione, rivolgiamo un altro appello a porre fine alla guerra ora! Per fermare immediatamente ogni atto di violenza, qualsiasi cosa che diffonda dolore e morte. Prevalga la ragione, l'amore per il prossimo, la riconciliazione e la solidarietà, la luce di Cristo risorto, il dono della vita.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà a nostro fratello, il Primate della Chiesa ucraina, Sua Beatitudine il metropolita Epifanio di Kyiv, e il nostro incrollabile sostegno a tutto il popolo ucraino gravemente sofferente, che ha una profonda fede in Dio e ha scelto di vivere liberamente e di determinare la propria vita, come ogni nazione merita. Anche se, purtroppo, alcuni sono arrivati, in questi giorni, al punto di mettere in discussione anche la loro esistenza storica e nazionale.
  I nostri pensieri sono costantemente rivolti ai feriti e alle famiglie delle vittime innocenti, indipendentemente dalla loro identità etnica, e preghiamo per il resto delle loro anime il Signore della Vita e della Morte. Siamo certi che il Signore ascolterà le nostre preghiere e non abbandonerà i suoi amati figli nell'Ucraina".

 

domenica 27 febbraio 2022

Ucraina, il Papa: con il cuore straziato chiedo di deporre le armi





    "Cari fratelli e sorelle, in questi giorni siamo stati sconvolti da una cosa tragica: la guerra. Abbiamo più volte pregato che questa strada non venga scelta. E non smettiamo di pregare, inoltre, preghiamo Dio con ancora più tenacia.
   Ecco perché invito nuovamente tutti a tenere una giornata di preghiera e digiuno per la pace in Ucraina il 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri. Una giornata per essere vicini alle sofferenze del popolo ucraino, per far sentire tutti fratelli e sorelle e per pregare Dio per la fine della guerra. Chi fa la guerra dimentica l'umanità. Non pensa alle persone, non ha davanti agli occhi la vita concreta delle persone, ma soprattutto mette interessi parziali e potere. Confida nella logica diabolica e perversa dell'arma più lontana dalla volontà di Dio. Si sta allontanando dalla gente comune che vuole la pace. E in ogni conflitto, le persone comuni sono le vere vittime, pagando un prezzo personale per la follia della guerra. Il pensiero viene agli anziani, a chi in queste ore cerca rifugio, alle madri che fuggono con i figli… Sono fratelli e sorelle per i quali è urgente aprire corridoi umanitari e che hanno bisogno di essere accolti. Con il cuore lacerato da quanto sta accadendo in Ucraina - e non dimentichiamoci delle guerre in altre parti del mondo, come Yemen, Siria, Etiopia - ripeto: tacciano le armi! Dio è dalla parte delle forze di pace, non di coloro che usano la violenza. Perché chi ama la pace, come si legge nella Costituzione italiana, "rifiuta la guerra come mezzo per sconfinare nella libertà degli altri popoli e come mezzo per risolvere le controversie internazionali".

Il discorso del Patriarca della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina Sua Beatitudine Sviatoslav dalla Kyiv, capitale dell'Ucraina dal 27 febbraio del 2022



Patriarca Sviatoslav da Kyiv 


   Sia lodato Gesù Cristo!
   Cari fratelli e sorelle in Cristo, vi saluto dalla Kyiv ucraina.
   Oggi è la domenica, il 27 febbraio 2022. Abbiamo superato un’altra notte terribile. Ma dopo la notte viene il giorno, viene la mattina, dopo il buio arriva la luce. Allo stesso modo, dopo la morte arriva la resurrezione che noi tutti oggi festeggiamo con gioia. Questa domenica festeggeremo Cristo risorto presente tra noi, presente in Ucraina.
  Però questa domenica gli abitanti di Kyiv non potranno venire a chiesa perché è stato indetto il coprifuoco, e tutte le persone devono rimanere a casa per non rischiare la vita. Sarà la Chiesa dunque a venire da loro. I nostri sacerdoti scenderanno nelle cantine, scenderanno nei rifugi antiaerei, e lì celebreranno le Divine Liturgie. La Chiesa è con il suo popolo. La Chiesa di Cristo porta con sé il Salvatore eucaristico a quelli che vivono momenti critici della loro vita, che hanno bisogno di forza e di speranza nella Resurrezione.
   Oggi vorrei chiedere a tutti quanti hanno la possibilità di venire in chiesa: andate e partecipate alla Divina Liturgia. Confessatevi oggi e comunicatevi tutti. Ricevete Cristo eucaristico e offritelo per quelli che questa domenica non possono partecipare alla Liturgia. Offrite la Santa Comunione per i nostri militari. La nostra vita oggi è nelle loro mani. Offritela oggi per quelli che sono feriti, emarginati, per quelli che sono diventati dei rifugiati da questa guerra sanguinosa in Ucraina.
   Oggi desidero ringraziare di cuore tutti quelli che difendono l’Ucraina in tutti i modi possibili. Stiamo osservando come tutti i servizi pubblici e governativi, in particolare, a Kyiv, svolgono egregiamente il loro lavoro ai massimi livelli. Prima ci chiedevano se le nostre istituzioni pubbliche fossero affidabili. Oggi vediamo che la prova della forza del nostro Stato è stata superata e continua a superarlo. 
  Oltre ai nostri soldati, desidero ringraziare, inoltre, gli operatori del Servizio nazionale per le emergenze dell’Ucraina che oggi liberano i feriti dalle macerie; i nostri medici che lungo questa notte hanno salvato centinaia di vittime; i nostri vigili del fuoco che hanno fatto spegnere centinaia di incendi in tutta l’Ucraina. Desidero ringraziare tutti quelli che oggi, ognuno a modo suo, si adoperano per la vittoria dell’Ucraina.
  Oggi mi rivolgo al nostro popolo negli insediamenti, ai nostri fratelli e sorelle in diverse parti del mondo. Vi ringrazio perché condividete questo tempo con noi. Ringrazio i nostri vescovi in Australia, Argentina, Brasile, America del Nord, l'Europa Occidentale che hanno promosso una grande solidarietà dei paesi, in cui vivono, con il nostro popolo ucraino. Ringrazio tutti quelli che oggi cercano di raccontare onestamente al mondo la verità sull’Ucraina, che raccolgono aiuti umanitari, fanno raccolta di medicinali, o semplicemente pregano per la vittoria dell’Ucraina. Crediamo che, come dopo la notte viene il giorno, dopo la morte arriva la resurrezione, anche dopo questa terribile guerra ci sarà la vittoria dell’Ucraina. E questo nuovo giorno avvicina questa vittoria a noi tutti nel modo inesorabile e costante.
  Permettetemi da qui, dai santi colli di Kyiv, dalla nostra capitale, di impartirvi questa gioiosa benedizione divina domenicale. La benedizione del Signore sia su di voi con La sua grazia e il Suo amore per l'umanità, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
   Sia lodato Gesù Cristo!

sabato 26 febbraio 2022

L'appello di Sua Beatitudine Sviatoslav del 26 febbraio 2022

 

  
L'appello di Sua Beatitudine Sviatoslav del 26 febbraio 2022: "Preghiamo per tutti coloro che hanno dato la vita per l'Ucraina. Preghiamo per le vittime innocenti tra la popolazione civile: donne, bambini, anziani."


   Sia lodato Gesù Cristo! 
     Cari fratelli e sorelle in Cristo!
   Oggi è sabato del 26 febbraio e il sole sorge su Kyiv, sulla Kyiv ucraina, sulla Kyiv che trionfa, sulla Kyiv che è sopravvissuta un'altra notte, una notte benedetta da Dio. Consentitemi di rivolgermi a tutti voi con una parola di saluto, di benedizione e di ringraziamento. 
  Prima di tutto permettetemi di trasmettervi le parole di saluto e di sostegno del Santo Padre, Francesco, che ieri mi ha chiamato lui stesso per esprimere il suo sostegno. Ha detto letteralmente le seguenti parole: "Farò tutto che é possibile". 
  Naturalmente, per fermare la guerra, in modo che persone innocenti non muoiano, in modo che l'Ucraina abbia l'opportunità di svilupparsi liberamente. Vorrei che tutti fossero grati al Santo Padre, perché l'intera comunità mondiale si sta mobilitando nel nostro sostegno. Vorrei ringraziare oggi tutti coloro che in questi giorni mi hanno inviato lettere di sostegno e solidarietà con l'Ucraina, con il popolo ucraino e con la nostra Chiesa. 
  Vorrei ringraziare la Conferenza episcopale d'Europa e il suo presidente, l'arcivescovo di Vilnius, l'arcivescovo Gintaras Grušas, nonché i vescovi di Polonia, Germania, Francia, Inghilterra, Italia, USA, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Croazia, ma è stato particolarmente piacevole per me ricevere una lettera da parte di tutti i vescovi cattolici del Kazakistan esprimendo il loro sostegno alla nostra Ucraina ed esprimevano la loro unità con il nostro popolo nella preghiera.
  A tutti coloro che stanno sostenendo l'Ucraina in vari modi, in nome del nostro popolo, in nome del nostro Stato, in nome di Kyiv assediata, nelle cui strade si svolgono battaglie, lasciatemi dire un sincero "grazie". 
  Dicono che quando l'artiglieria parla, le muse tacciono. Tacciono le muse, ma noi cristiani, noi popolo, non abbiamo il diritto di tacere. In questi momenti in cui il sangue viene versato sulla terra ucraina, quando si ripetono le parole del patriarca Yosyp Slipyj, le montagne di corpi e fiumi di sangue, nelle nostre città e in tutte le sponde del fiume Dnipro, dai confini con la Bielorussia, sulle rive del Mar Nero, nessuno ha il diritto di tacere, perché con una parola si possono salvare vite. 
   L'Ucraina sta resistendo. L'Ucraina sta combattendo. Ma chiediamo al mondo di oggi di essere solidale con noi e di non tacere, perché la parola salva, la parola costruisce la pace. Il silenzio e l'indifferenza uccidono. 
   Oggi chiedo a tutti coloro quanti ci ascoltano, a tutti quelli che udiranno la nostra voce da Kyiv scorrere di sangue: lottare per la pace, proteggete quelli che hanno bisogno del vostro aiuto, facciamo tutto affinché l’aggressore si fermi e si ritiri dalla terra dell'Ucraina. Chiunque voi siate, capi dei stati o leader in parlamento, politici,  militari o leader della chiesa, del lavoro, fate la vostra parte dite la vostra parola per sostenere l'Ucraina. 
  Vorrei ringraziare in particolare Sua Santità il Patriarca Bartolomeo, che ha espresso la sua preoccupazione per il mio benessere personale qui a Kyiv e ha assicurato il suo sostegno fraterno e la sua preghiera. Vediamo che di fronte alla morte, di fronte alla brutale forza militare, cade ogni scisma e divisione della Chiesa, e tutti ci uniamo nel nome di Dio e del bene della persona. Voglio ringraziare tutti i nostri vescovi, specialmente quelli che sono a Kharkiv, Zaporizhzhia, Odessa, tutti i nostri sacerdoti che sono nelle città assediate e servono il popolo ucraino, che aprono le loro case, che aprono le loro chiese, le loro cantine, a tutti i nostri monaci comunità, ai nostri seminari, che oggi aprono i loro edifici e le loro residenze a tutti i bisognosi. Vorrei anche ringraziare tutti i nostri fratelli e sorelle, tutti i nostri fedeli, i nostri vescovi, i nostri monaci, sul territorio dell'Ucraina occidentale e centrale. Oggi ci sono decine di centinaia di migliaia di rifugiati che si stanno muovendo nella tua direzione. Accoglieteli nel nome di Cristo, come emissari di Dio. 
  “Chi accetta voi, accetta me”, disse il Signore ai suoi apostoli. Nel nome di Dio, accogliete coloro che bussano alla porta delle vostre case. In questo tempo drammatico ma eroico, continuiamo a pregare. Oggi, in questo sabato, celebriamo la Commemorazione universale dei morti e preghiamo in modo particolare per i nostri soldati che hanno dato la vita per l'Ucraina, soprattutto in questi ultimi giorni. Abbracciamo in preghiera le guardie di confine dell'Isola dei Serpenti nel Mar Nero, il nostro eroe che con il prezzo della propria vita ha fermato gli eserciti russi a Kherson facendo saltare in aria con se stesso un ponte sul Dnipro. 
  In questo tempo drammatico, ma eroico, continuiamo a pregare. La terra ucraina, il popolo ucraino ci danno oggi numerosi eroi come loro. Preghiamo per tutti quelli che hanno sacrificato la loro vita per l’Ucraina. Preghiamo per le vittime innocenti tra i civili: donne, bambini, anziani. Oggi consegniamo nelle mani di Dio quelli che hanno lasciato questo mondo e chiediamo che Dio li accolga tra le Sue braccia.
   Dalla nostra Kyiv dalle cupole d'oro, dalla nostra città santa, la nuova Gerusalemme, con tutto il cuore vi imparto la mia benedizione, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 
   Sia lodato Gesù Cristo!


venerdì 25 febbraio 2022

Discorso di Sua Beatitudine Sviatoslav, capo della UGCC nel 2° giorno di guerra, 25 febbraio 2022

 

Discorso di Sua Beatitudine Sviatoslav, capo della UGCC nel 2° giorno di guerra, 25 febbraio 2022



       Sia lodato Gesù Cristo!
       Cari fratelli e sorelle in Cristo!
   Essendo sopravvissuti al primo giorno di guerra, preghiamo per l'Ucraina. Preghiamo per la pace in Ucraina. Preghiamo e benediciamo i difensori della nostra Patria.
    Voglio esprimere la mia sincera gratitudine a tutti coloro che oggi si auto-organizzano e sostengono il nostro Stato ucraino, gli sforzi del nostro governo, gli sforzi di tutti coloro che difendono la nostra libertà e indipendenza oggi.
    Ho appena parlato con i nostri vescovi che sono a Kharkiv, Odessa e Zaporizhzhia, con il nostro clero e i monaci di questo ardente est dell'Ucraina. A tutti voi trasmettiamo buone notizie, saluti e preghiere.
    In questo momento tragico, tutta la nostra speranza è in Dio. In questo tragico momento, il destino dell'Ucraina dipende dalla nostra capacità di auto-organizzarci e agire in modo responsabile, assumendoci la responsabilità del futuro del nostro Stato nelle nostre mani.
   Che il Signore Dio benedica l'Ucraina. Che il Signore Dio benedica le autorità ucraine. Che il Signore Dio benedica l'esercito ucraino. Possa il Signore Dio benedire le famiglie dei nostri militari. Che il Signore Dio benedica tutti coloro che oggi sono solidali con l'Ucraina in diverse parti del nostro Paese e del mondo. Pace con l'Ucraina e Ucraina con Dio! E insieme sopravviveremo!
      Il Signore Dio vi benedica tutti: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

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