domenica 2 agosto 2026

Mykhail Semenko (19 (31) dicembre 1892 - 24 ottobre 1937), il fondatore del futurismo ucraino, di Yaryna Moroz Sarno

 

MYKHAIL SEMENKO (1892-1937)

 IL FUTURISTA UCRAINO


 di Yaryna Moroz Sarno 





     Mykhail Semenko (in ucr. Михайль Семенко) nacque il 19 (31) dicembre 1892 nel villaggio di Kybyntsi della regione di Poltava dell'Ucraina orientale, figlio della scrittrice Maria Stepanivna (che scriveva con lo pseudonimo di Maria Proskurivna) e di Vasyl Leontiyovych Semenko, impiegato comunale. La sua madre Maria durante la sua vita ha pubblicato tre racconti: “Ulasya”, “Pani pisarka” e “Vid sena do solomy”. Oltre a Mykhailo, la famiglia aveva altri quattro figli: Vasyl, Oleksandr, Mykola e Sofia.
  All'età di quattro anni, il futuro poeta iniziò a leggere e scrivere, e in seguito imparò a suonare il violino. Dopo essersi diplomato al ginnasio di Khorol, studiò presso le scuole reali di Mirgorod e Kursk. 








   

   Inizialmente, Mykhail sognava di diventare un musicista e, dopo essersi diplomato, si iscrisse persino ai prestigiosi "Corsi Pollaсk" di San Pietroburgo per perfezionare la sua arte violinistica, ma a causa di difficoltà economiche dovette abbandonare gli studi. Quindi Semenko si trasferì in un conservatorio popolare più economico e in seguito abbandonò la musica. I biografi spesso sottolineano la musicalità innata di Semenko, citando come prova i suoi studi di violino fin dall'infanzia e il suo sogno di diventare un musicista di spicco. I suoi compositori preferiti erano Frédéric Chopin e Antonín Dvořák.




    Nel 1911 si iscrisse all'Istituto di Psiconeurologia di San Pietroburgo. Dopo aver completato i due anni di corsi di formazione generale con il famoso insegnante A. S. Chernyaev, divenne studente del dipartimento di scienze naturali della facoltà di pedagogia. Fu durante questo periodo che ebbe inizio il percorso creativo del poeta: debuttò con le poesie "Dono", "Peccato", "Come un fiore" nella rivista "Ukrainska Khata" ("La Casa Ucraina"). L'interesse di Semenko per la letteratura e, soprattutto, per il futurismo, prese gradualmente forma durante gli anni degli studi universitari. Ma la Prima Guerra mondiale interruppe i suoi studi: Semenko fu mobilitato finì a Vladivostok, dove rimase per circa tre anni.




   Nel 1913 fu pubblicata la sua prima raccolta delle poesie "Preludio", scritta principalmente in uno spirito simbolista, un insieme di liriche romantiche e religiose. Fu accolta calorosamente dalla critica della "Ukrainska Khata" ("La Casa Ucraina"), l'unica rivista letteraria dell'epoca, che lodò il poeta per le sue belle metafore e la scelta delle parole. Poeta definì la sua raccolta "una prova di penna" e le poesie "dolci, tragiche e cattive". 











 

       Nella sua raccolta "Audacia e Queerfuturismo" (1914) incluse il manifesto, che diede inizio, parallelamente al Cubo- e all'Egofuturismo emersi in Ucraina (D. Burliuk, O. Kruchonykh, V. Khlebnikov), alla corrente del Queerfuturismo ucraino – l'arte della ricerca.    
    L'idea centrale del Queerfuturismo (Kverofuturismo) di Mykhailo Semenko è quella dell'arte come movimento inarrestabile. Egli scrive: "Non esiste un'arte assoluta, qualcosa di raggiunto, non è mai esistita e non dovrebbe esistere; lo stato finale essenziale delle cose non interessa all'arte". Di conseguenza, le numerose dichiarazioni dell'artista sono diventate un importante stimolo per un ulteriore rinnovamento generale dell'arte ucraina. Le visioni estetiche e filosofiche, le idee e i concetti della poetica di Semenko, la sua eredità creativa, non perdono la loro freschezza nemmeno dopo un secolo. Le poesie dell'artista, con tutta la loro versatilità, si rivelano anche nel discorso musicale, diventando un catalizzatore per una vasta gamma di fenomeni musicali originali. 


Mykhailo Semenko. Kyiv, 1913


    Nel novembre del 1913, Semenko, insieme agli artisti Vasyl Semenko (suo fratello) e Pavlo Kovzhun, fondò a Kyiv il primo gruppo futurista ucraino, "Quero" (dal latino "cercare"). Il primo trio di futuristi ucraini fondò anche la tipografia "Kvero".  

Un esempio di pittura futurista ucraina. 
Bazil Semenko inserì il proprio autoritratto nell'opera, 1914. 


     Si diedero nomi esotici. In seguito, questa usanza divenne di moda tra i futuristi ucraini: Georhiy Shkurupiy divenne Geo, Mykhailo Johansen divenne Mike, Mykola Bazhan a volte si firmava "Nik". Nel 1914 furono pubblicate le raccolte "Querofuturismo" e "Osare", in cui prevalgono simbolismo, giochi metaforici di immagini, ironia e autoironia, aggressività, elementi scioccanti e pathos drammatico. L'uscita del primo libro futurista di Semenko, "Osare", fu programmata in concomitanza con l'anniversario di Taras Shevchenko, che venne celebrato in sordina e clandestinamente. 
     Nel febbraio del 1914, durante le celebrazioni del centenario della nascita di Taras Shevchenko, Mykhailo Semenko, insieme ai membri del gruppo Kvero, lanciò un appello rivoluzionario contro quelle che definirono le "vecchie" idee artistiche. Il poeta è noto per la seguente affermazione: "Brucio il mio 'Kobzar'". In questo modo, voleva richiamare l'attenzione sulle nuove idee nell'arte ucraina, che si stavano sviluppando attivamente in Europa. Allo stesso tempo, appelli simili da parte dei futuristi portarono ad accese discussioni tra i rappresentanti dell'intellighenzia dell'epoca. Mykhailo, insieme al fratello Vasyl Semenko e a Pavlo Kovzhun, fondò la casa editrice "Kvero", nella quale pubblicò le raccolte "Derzannia" (con la prefazione-manifesto "Sam", che parla del rogo risonante di "Kobzar") e "Kvero-Futurismo".
   Nel 1916, Semenko fu mobilitato nell'esercito e costretto a recarsi a Vladivostok, dove prestò servizio come operatore telegrafico militare. Mentre si trovava a Vladivostok, Semenko suonò per un certo periodo in un'orchestra sinfonica, nel gruppo dei primi violini, e impartì anche lezioni private di violino. Fu grazie alla sua attività di insegnante che il poeta conobbe la sua futura moglie, Lydia Gorenko, proveniente da una famiglia di immigrati ucraini. 
    Nel tempo libero dal servizio militare, Semenko insegnava a suonare il violino a un ragazzo e in seguito iniziò a preparare la cugina Lydia per l'ammissione all'istituto pedagogico. Lydia Gorenko era nata in quelle zone da una famiglia ucraina di immigrati in Estremo Oriente. Questa ragazza, che compì diciotto anni nel 1916, sarebbe diventata la moglie del poeta nel 1917. Da questo matrimonio sono nati figlio Rostyslav e la figlia Iryna. Nello stesso anno, la giovane famiglia fece ritorno in Ucraina. Esistono anche prove che Semenko abbia composto delle opere musicali originali. 


 
    Alla fine del 1917, proprio nel pieno della lotta di liberazione, si unì attivamente al processo letterario, diventando uno dei leader della rinascita e dello sviluppo della letteratura nazionale. 




     Il 1918 fu un anno estremamente fruttuoso per il poeta. Sua moglie divenne per lui una vera musa ispiratrice. Creò nove raccolte di poesie, due delle quali simboliste: "Pierrot chiede" e "Pierrot ama", che  furono pubblicate a Kyiv nello stesso 1918. Il ciclo "Ferita d'autunno" divenne la testimonianza del suo amore per la moglie. In queste opere emergono nuove soluzioni creative e motivi ricorrenti. Le due raccolte di poesie "Pierrot si arrende" e "Nove poemi" erano già scritte prima

"Nove poemi", Kyiv: Syaivo, 1918 










   
   Nel 1919, uscirono le raccolte "I circuiti mortali di Pierrot" ("Pierrot mertvopetlyue"), "Bloc-notes" e "Nei giardini dell'indistinto" ("V sadakh bezrosnykh") e la poesia "Lilith". Questo periodo si rivelò rivoluzionario nell'opera di Mykhailo Semenko, che sviluppò una teoria futurista e decontestualizzò il culto nell'arte. Tra il 1918 e il 1919, Semenko pubblicò nove raccolte di poesie. La raccolta di poesie "I circuiti mortali di Pierrot" è stata una pubblicazione del gruppo futurista Flamingo. Decorò il libro Anatol Petrytsky, rendendo il carattere di copertina "deliberatamente illeggibile".






Da sinistra a destra, Mykhailo Semenko, Vasyl Chumak e Valerian Polishchuk. 1918 o 1919


   All'inizio del 1919, Semenko creò un gruppo "Flamingo", un'associazione letteraria e artistica ucraina di artisti d'avanguardia. Tra i suoi membri c'erano gli scrittori Geo Shkurupiy, Volodymyr Yaroshenko, Oleksa Slisarenko e l'artista Anatoliy Petrytsky. Il gruppo "Flamingo" segnò la fine della fase queer-futurista nell'avanguardia ucraina. 
    All'interno del quale furono pubblicati i libri "Pierrot mertvotelyue", "Bloknot" e "V sadakh bezrosnykh". Contemporaneamente, iniziò la pubblicazione della rivista "Mystetstvo" ("L'Arte"), con la grafica di Gryhoriy Narbut. Il primo numero del 1919 fu pubblicato sotto la direzione congiunta di Gnat Mykhailichenko e Mykhail Semenko. Nei numeri dal 2 al 5/6 del 1919, Mykhail Semenko fu responsabile del "comitato editoriale", mentre nel numero 1 del 1920 ne fu il direttore. Questo fu un periodo molto attivo per Semenko come organizzatore. Ma a causa del continuo cambio di autorità e dei due arresti a cui fu sottoposto non poteva realizzarsi pienamente.





    Nel 1919 Semenko proclamò il "futurismo rivoluzionario", il cui inno fu la poesia "Compagno Sole", che scrisse nel 1919 a Kyiv, quando lavorava a fianco dei borotbisti ucraini nella sezione ucraina dell'Unione Giovanile Panucraina e pubblicava la rivista "L'Arte", un settimanale letterario e artistico del Dipartimento delle Arti del Commissariato del Popolo. 




     Entro il 1° maggio 1919, la sezione ucraina del Comitato letterario panucraino pubblicò una raccolta letteraria intitolata "Fiori di primavera". La raccolta fu scritta da Mykhailo Zhuk, Vasyl Ellan, Volodymyr Koryak, Mykhailo Semenko, Klym Polishchuk e Volodymyr Yaroshenko. 
Il 3 maggio 1919, aprì il caffè "Lyoch mushystvet" ("La Cantina d'arte") a Kyiv al numero 9 di via Mykolaivska, dove, in particolare, Les Kurbas lesse "Haydamaky" e Semenko lo accompagnò al violino. Il consiglio artistico del nuovo caffè letterario e artistico comprendeva Mykhailo Gulyanytsky, gli artisti Georghiy Kyrsta e Anatol Petrytsky, gli scrittori Vladimir Makkaveysky e Volodymyr Yaroshenko. Poco dopo, nella "La Cantina d'Arte" si tennero due serate dedicate a giovani poeti e scrittori ucraini, intitolate "Vesnyanka". 
  Alla serata "Vesnyanka" parteciparono Mykhailo Zhuk, Halyna Zhurba, Volodymyr Kobylyansky, Pavlo Tychyna, Valeryan Polishchuk, Yuriy Mezhenko, Volodymyr Yaroshenko, Les Kurbas, Valentina Chistyakova, Olimpia Dobrovolska, Marko Tereshchenko. Mykhailo Semenko pubblicò l'opera "Primavera" nella raccolta "Vesnyanka" (1919), successivamente designata come "film di poesie".



   La prima edizione, in cui tre poeti futuristi pubblicarono le loro poesie contemporaneamente, si intitolava "Almanacco dei Tre". L'almanacco conteneva 30 opere di tre autori: il futuro panfuturista Oleksa Slisarenko, Mykola Lyubchenko, che in seguito sarebbe diventato noto come il satirico Kostya Kotko, e, naturalmente, Semenko.

Rivista duesettimanale "Universale", dall'ottobre del 1918

   Fu il fondatore dell'associazione letteraria e artistica d'avanguardia "Flamingo", coeditore dell'"Almanacco dei Tre", organizzatore di due gruppi futuristi: il "Gruppo Shock dei Poeti Futuristi" e l'"Associazione dei Panfuturisti". Nel tentativo di diffondere le sue idee, Semenko collaborò alla pubblicazione di "Rivista Universale", delle riviste "Flamingo", "Nuova Generazione", ecc.




    Nel 1920, organizzò il "Gruppo Shock dei Poeti Futuristi", che in seguito ribattezzò "Aspanfut" - "Associazione dei Panfuturisti", attivo dal 1921 al 1924. Successivamente, questo gruppo si trasformò nel "Communcult". 
   L'Associazione Panfuturista fu la prima organizzazione letteraria di massa dopo il 1917. Mykhailo Semenko fu una figura centrale nel movimento "panfuturista", spesso provocando il panorama letterario dell'epoca, uno dei principali esponenti della letteratura ucraina negli anni '20, noto per le sue sperimentazioni formali e i temi urbani. Semenko sperimentava cercando di combinare pittura e poesia. In seguito, inventa il genere del cinema poetico e della pittura poetica, di cui sono esempi il "Futurismo" e il "Suprematismo" (1916-1917).    
 




    Nel 1921, Semenko si recò a Riga come interprete alla conferenza in cui fu firmato il Trattato di pace di Riga, e ne tradusse anche il testo. Questo documento pose fine al conflitto armato polacco-sovietico. A quel tempo, la lingua di comunicazione più diffusa era il francese, che Mikhail conosceva perfettamente.
    Nell'autunno del 1921, Mykhailo Semenko arrivò a Kyiv e la vita letteraria fiorì. La redazione di "Bolshevik" divenne il centro del futurismo ucraino. Shkurupiy e il suo amico Shymkov lavoravano per "Bolshevik", ma cercarono anche di creare un proprio gruppo futurista, Komkosmos. Semenko fondò l'Associazione dei Panfuturisti, che riuniva coloro che propugnavano una rivoluzione nella letteratura. Si incontravano nella redazione di Bolshevik, dove discutevano del loro lavoro e parlavano a un pubblico. Nel maggio del 1922, apparve  il primo numero della rivista "Semafore verso Futuro", che divenne una sfida per la letteratura e l'arte ucraina, in realtà, era una sfida non solo per la letteratura ucraina, ma anche per il teatro e le belle arti. Il regista Marko Tereshchenko diede concretezza all'"arte dell'azione". Il meta-pittore Ole Shimkov promise di usare il jiu-jitsu per sollevare sulle spalle tutti gli artisti del mondo.
    Nella rivista "Semaforo per il Futuro" si tentava di traslitterare la lingua ucraina in latino. Vi venivano pubblicati anche manifesti e traduzioni, e Semenko iniziò a raccontare cosa stava succedendo nel panorama artistico mondiale. Oltre al design, le prime pubblicazioni periodiche dei panfuturisti ucraini si distinguono anche per il loro multilinguismo. Ciò riguarda in particolare la rivista "Semaforo per il Futuro", organo dell'Associazione dei Panfuturisti (Aspanfuturisti). Come già accennato, i testi pubblicati sulle sue pagine erano stampati in ucraino (in caratteri latini e cirillici), inglese, francese, tedesco e russo.





Mykhail Semenko. Poesia del cavo attraverso l'oceano. Cartolina 3. 
"Semaforo verso il futuro", 1922













    Nella rivista “Semaforo verso il futuro” era pubblicato il manifesto panfuturista “Posizionare la questione nella teoria dell’arte del periodo di transizione” di Mykhailo Semenko e i suoi articoli “Pan-futurismo ("L’arte del periodo di transizione)” (e la sua traduzione inglese con lo pseudonimo "What Panfuturism Wants" ("Cosa vuole il panfuturismo"), “Alcune conseguenze della distruzione” (e la sua traduzione francese con lo pseudonimo "Du Panfuturisme Spécial"), "Principi organizzativi dell’arte della parola” (con lo pseudonimo di Mykola Tryrog), “Pittura poetica” e “Il futurismo nella poesia ucraina (1914-1922)" (con lo pseudonimo di Anatol’ Cebro), nonché gli articoli di Geo Shkurupia “Il manifesto di Marinetti e il panfuturismo” e “Musica dei rumori”, di Marko Tereshchenko “L’arte dell’azione” e “Passato e presente dell’arte dell’azione”, di "Note" di Oleksa Slisarenko sulla futurizzazione dell'arte, e una recensione di Vasyl Desnyak intitolata "Come i poeti dagli occhi acidi prendono gli sciocchi".
   Un breve articolo "Die Kunst ist tot" ("L'arte è morta") fu pubblicato anche a firma di Mykhail Semenko e Geo Shkurupia. Nel manifesto panfuturistico di Mykhailo Semenko e in altri articoli degli autori della rivista, veniva argomentato il concetto di distruzione dell'arte.
   Semenko nel 1922, proclamò la creazione di una letteratura del futuro, che avrebbe dovuto distruggere gli stereotipi culturali obsoleti e portare nella coscienza pubblica un'apologia della tecnologia e dell'urbanistica. Il poeta credeva che "l'arte, avendo raggiunto le vette dell'accademismo e del classicismo", avesse imboccato la strada sbagliata, pertanto era necessario costruirne una nuova a partire dai frammenti della vecchia arte, che rispondesse alle esigenze dei nuovi tempi. Nel tentativo di diffondere le sue idee, Semenko partecipò alla pubblicazione del "Giornale Universale", delle riviste "Flamingo", "Nuova Generazione", ecc. Organizzò i gruppi letterari "Gruppo Shock dei Poeti Futuristi", "Aspanfut" ("Associazione dei Panfuturisti") e "Nuova Generazione".   



   Semenko frequentava regolarmente gli ambienti bohémien del suo tempo, era amico di artisti, tra cui Pavlo Kovzhun e Anatoly Petrytsky, e probabilmente anche di musicisti. I primi compositori che si rivolsero alla poesia di Mykhailo Semenko nelle loro opere da camera e vocali furono i suoi contemporanei: Mykhailo Verykivsky e Gryhoriy Veryovka. 
    Tra il 1921 e il 1925, Semenko pubblicò solo due libri: "Alla rivoluzione!" e "Filmtech". Nel 1923, Mykhail Verykivsky compose un ciclo di tre romanze intitolato "Inno a Santa Teresa". Nello stesso anno, Gryhoriy Veryovka scrisse una romanzesca basata su un testo di Semenko, "Questo autunno mi perderò nel tormento". Pylyp Kozytsky ricordò e ritrasse Semenko in modo leggermente diverso in uno dei brani del ciclo per pianoforte "7 Preludi-Ritratti" (1923).
    
 





M. Semenko, Kobzar: Raccolta completa di opere poetiche in un volume (1910–1922), 
Kyiv: DLU, 1925 (seconda edizione). 




      Nel 1924 fu pubblicata un'altra raccolta, "Kobzar", che riuniva le opere del poeta dal 1910 al 1922. Alla differenza del "Kobzar" di Shevchenko, quest'opera rappresentava un tentativo di mostrare l'essenza della differenza tra la letteratura del XIX e del XX secolo. 
    Complessivamente, in dieci anni di attività sono stati pubblicati 24 libri, un risultato colossale frutto di un instancabile lavoro letterario e organizzativo. L'articolo di Slisarenko era corredato da un ritratto di Semenko realizzato da Maya Simashkevych. A Semenko piacque così tanto questo ritratto da utilizzarlo per la copertina della sua raccolta "Kobzar". L'autore ricorda l'aspetto di questo ritratto in bianco e nero, in cui Semenko indossa un abito marrone con una farfalla viola e le sue mani hanno "il colore della carne viva".





    Nel 1925, vennero pubblicate una ristampa del film-poesia "Steppa" e la raccolta "Into the Revolution", opere in cui Semenko continuava a scrivere nello spirito del futurismo rivoluzionario. In questo periodo, si trasferì da Kharkiv ad Odesa, dove lavorò per un anno e mezzo presso la Fabbrica Cinematografica di Odessa. Tutti i suoi amici sceneggiatori lo raggiunsero, a dimostrazione della grande influenza che Semenko esercitava su chi lo circondava. Semenko partecipò alla realizzazione di numerosi film in qualità di montatore, in particolare a "Shevchenko" di Petro Chardynin.




    I nuovi libri di M. Semenko sono intitolati "Steppa" (1927), "Marusya Boguslavka" (1927), "Il piccolo Kobzar e nuove poesie" (1928): il poeta continua ostinatamente a infastidire i suoi colleghi-avversari nel campo creativo, presentando ripetutamente la sua poesia Supre-, Futuro- e Cubo, sebbene accanto ad esse si trovino anche forme poetiche tradizionali ("Oksania", "Tuga", "Atlantide", ecc.). Fortemente criticato, Semenko si allontanò dal Futurismo, diventando un cantore della rivoluzione bolscevica. 



    Nel 1925, di fronte all'incomprensione del suo talento, Semenko si recò allo Studio cinematografico di Odesa per lavorare come caporedattore e scrivere sceneggiature, fu sceneggiatore presso la Fabbrica Cinematografica di Odesa, dove lanciò Bazhan e Yanovsky. Semenko portò l'estetica del futurismo nel cinema, spingendo per film dinamici, urbani e lontani dal classico realismo. Prima ancora di lavorare a Odesa, Semenko applicò i concetti del futurismo alla letteratura creando un genere ibrido da lui nominato come Poesiofilm.
   Semenko lavorò come sceneggiatore per numerosi film, in particolare per " Taras Shevchenko " (1926). Scrisse anche le sceneggiature per "Il Consiglio Nero" di P. Kulish e "Il Paradiso di Rameau" di Honoré de Balzac, ma i film tratti da queste opere non furono mai realizzati. 
   Lì durante la fase di editing della sceneggiatura del film "Taras Shevchenko" conobbe la sua futura seconda moglie Natalia Uzhviy, l'attrice del teatro "Berezil" di Kharkiv che stava girando il film "Taras Shevchenko" presso la prima fabbrica cinematografica del Dipartimento Foto-Cinematografico Panucraino di Odesa. Les Kurbas nel 1926  la invitò al suo teatro "Berezil", dove interpretò più di 30 ruoli. 



Natalia Uzhviy, con il piccolo Mykhas Semenko in braccio, fu la modella per l'immagine di Kateryna durante i lavori dello scultore Matviy Manizer al monumento a Taras Shevchenko a Kharkiv.


   Nel 1926, Lydia diede alla luce un figlio, Rostislav. Nel 1927, Mikhail Semenko divorziò da Lydia, si trasferì a Kharkiv, sposando Natalia Uzhvij. Il turbolento leader dei panfuturisti ucraini fu Mykhailo Semenko (1892-1937). Dal 1929 la nuova famiglia visse in un ambiente artistico e aperto, nell'appartamento numero 39 al quarto ingresso del primo piano del famoso palazzo cooperativo degli scrittori ucraini "Slovo", in via Chervonykh Pysmennykyv, 5 (oggi via Kultury, 9) nell'allora capitale d'Ucraina Kharkiv. Lì, il poeta riceveva mensilmente la visita dei suoi ferventi amici e vicini: il poeta e drammaturgo Antin Dykyj (1900-1937) e lo scrittore e sceneggiatore Oleksa Poltoratskyj (1905-1977), che gli assegnò NKVD, che in seguito presentarono si rivelarono materiale compromettente per le false accuse.  


Teatro “Berezil”, Kharkiv, 1928


   In seguito, quando la coppia ebbe un figlio, Mykhailik, nel 1927, Natalia posò con il bambino in braccio per lo scultore Matviy Manizer, che stava realizzando la statua di Kateryna ispirata all'omonima poesia leader della nuova letteratura ucraina, nell'ambito del complesso monumentale dedicato a Taras Shevchenko a Kharkiv. Questo monumento fu solennemente inaugurato il 24 marzo 1935. Vicino al piedistallo si trovano otto personaggi del Kobzar, tra cui Katerina e suo figlio, i cui ricordi sono per sempre impressi nelle loro immagini di bronzo. 
     Nel 1927 fu pubblicata la sua raccolta "Incontro al passaggio a livello", progettata da Volodymyr Tatlin. Il 13 novembre 1927, presso l'edificio Blakytny, Mykhailo Semenko tenne una presentazione del programma della "Nuova Generazione" di fronte a un folto pubblico. Al termine della presentazione, si aprì un dibattito che  precedette la pubblicazione di "Nuova Generazione", con quale Mykhailo Semenko realizzò il suo principale sogno creativo. La rivista "Nuova Generazione" si occupava di diverse forme d'arte. 
    Lavorava spesso al caffè "Poka". Tra i suoi collaboratori figuravano i registi Dzyga Vertov e Mykhailo Kaufman, e le figure teatrali Amvrosiy Buchma e Kost' Kulchytsky. La rivista pubblicava recensioni e critiche di pubblicazioni artistiche occidentali provenienti da Germania, Francia, Belgio, Italia e Paesi Bassi, aprendo il mondo della cultura occidentale ai lettori ucraini. "Nuova Generazione" fu pubblicata fino al 1930 ed ebbe 36 numeri.

     


Dichiarazione "Siamo a favore. Siamo contro." "Nuova generazione", 1927, n. 3





La rivista "Nuova Generazione", 1928  

La rivista "Nuova Generazione", 1929 



La rivista "Nuova Generazione", 1930
 
 Ex libris di Mykhailo Semenko Dalla rivista "Note dall'arte", n. 14, 
eseguito dall'artista Pavlo Kovzhun 1929



    Nel 1930, a Kharkiv si tiene la Seconda Conferenza Internazionale degli Scrittori Rivoluzionari, che riunisce l'élite proveniente da ogni angolo del pianeta. Sono stati presenti il ​​surrealista francese Louis Aragon con la moglie Elsa Triolet, il futurista polacco Bruno Jasienski, la scrittrice tedesca Anna Zegers, lo scrittore americano Michael Gold e il nostro Ivan Mykytenko. In quei giorni, Kharkiv si trasforma in un centro delle battaglie letterarie e politiche. La conferenza di Kharkiv radunò partecipanti provenienti da 22 paesi di Europa, Asia, Africa e Nord America. Circa l'85% dei delegati era membro di partiti comunisti.
  L'appartamento di Mykhailo Semenko diventò un luogo di discussione sulle esigenze della letteratura e del teatro moderno. L'intera schiera degli autori stranieri si riunì nella sua casa nell'edificio di "Slovo". La scrittrice Maria Proskurivna, madre di Semenko, in visita al figlio Mikhail l'8 novembre 1930, scrisse nel suo diario: "Mio figlio e mia nuora discutevano su cosa offrire agli scrittori stranieri. E sarebbero stati in tanti: 32 uomini. E prepararono tutto in fretta […] A casa la tavola era apparecchiata con degli spuntini, la corrente era accesa… Rimasi sulla porta a guardare mentre tanti ospiti entravano in casa. Mio figlio e mia nuora erano molto contenti di tutti […] E poi si sedettero a tavola e subito le loro lingue si sciolsero, iniziarono a parlare. Guardai a lungo attraverso la porta, cosa stesse succedendo tra la gente". 
     






Le poesie di Mykhailo Semenko nel secondo volume 
dell'"Antologia di poesia ucraina" (Kyiv, 1930)


     Dopo essere stato criticato, Semenko si allontanò dal Futurismo, si interessò alle idee di sinistra e divenne un cantore della rivoluzione bolscevica. Nel 1930 fu pubblicata una raccolta di opuscoli e poesie di M. Semenko, "L'Europa e noi", in cui l'ironia dell'autore sfiorava il sarcasmo. 



   Sotto la pressione del regime M. Semenko fu costretto a ricorrere alla creazione di una poesia funzionale (la raccolta "Da un diario sovietico"), che è essenzialmente una rielaborazione schematica di un testo di giornale, con slogan poetici e agitazione: "Devo scrivere dell'attività, dimenticandomi dell'anima umana" (M. Semenko. Da un diario sovietico. K., 1932, p. 86). 


   Il contenuto ideologico e tematico della raccolta di poesie giornalistiche "Affari Internazionali" (1933) di M. Semenko glorifica l'URSS e denuncia il nazionalismo. Nella poesia "Germania" (1936) l'autore solleva il problema della minaccia del fascismo in forma fortemente satirica.
       Nel 1934 divenne membro dell'Unione degli scrittori dell'Ucraina.

Z. Zubkova, Mykhailo Semenko, I. Malovichko nell’ufficio di Mykhailo Semenko nell’edificio “Slovo” di Kharkiv, 21 giugno 1935.



     
   Tre giorni prima del suo arresto, il 23 aprile 1937, Mykhailo Semenko tenne una serata creativa a Kyiv. Poiché risiedeva stabilmente a Kharkiv e si recava spesso a Kyiv, furono emessi due mandati di arresto nei suoi confronti. 






   Il poeta fu arrestato presso il 26 aprile 1937 l'Hotel Continental a Kyiv (oggi sede dell'Accademia Nazionale di Musica dell'Ucraina, situata in via Gorodetsky) con l'accusa di appartenere a un'organizzazione controrivoluzionaria inesistente: lo scrittore fu accusato di aver partecipato a un'organizzazione terroristica nazionalista fascista ucraina, che in realtà non è mai esistita, e di aver pianificato un attentato alla vita del segretario del Comitato Centrale del PCUS (b), S. V. Kosior, che avrebbe dovuto avere luogo durante una manifestazione il 1° maggio 1937. Tra le altre cose, fu accusato di aver tentato di rovesciare il potere sovietico in Ucraina con l'aiuto di fascisti tedeschi. Moralmente e fisicamente distrutto, Mykhailo Semenko, come attestano i verbali degli interrogatori del 4, 7 e 8 maggio 1937, accettò tutte le accuse. Le confessioni furono scritte sotto dettatura del Commissario Akimov al Capo dell'NKVD della RSS Ucraina, Israel Leplevsky, il 4 settembre 1937. 










Verdetto del tribunale. Foto dagli archivi declassificati del KGB


   Il 23 ottobre 1937 si tenne una sessione a porte chiuse del Collegio Militare della Corte Suprema dell'URSS, composto dal presidente, il Procuratore Militare dell'Esercito A. Orlov, dal Procuratore Militare di Brigata S. Zhdan, dall'Avvocato Militare di 1° grado F. Klimin, dall'Avvocato Militare di 1° grado A. Butner, e con la partecipazione del Vice Procuratore dell'URSS M. Raginsky. La commissione "a nome dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche" emise il seguente verdetto: "condannò Semenko Mikhail Vasilyevich alla pena capitale più severa: la fucilazione con confisca di tutti i suoi beni personali". 




  Il giorno seguente, il 24 ottobre 1937, dopo sei mesi di prigionia e torture, Mykhailo Semenko, ormai esausto, alle 2 del mattino fu fucilato insieme ad altri scrittori ucraini nel seminterrato del Palazzo Zhovtnevy. Era il numero 37 nella lista dei condannati a morte. Fu sepolto in una fossa comune nella foresta di Bykivnya, vicino a Kyiv, insieme ad altri artisti giustiziati. Il primo futurista ucraino aveva allora solo 45 anni. Tutte le pubblicazioni associate al suo nome sono state ritirate dall'uso.
   Fu riabilitato postumo nel 1957. Il caso del futurista ucraino è stato rivisto su richiesta dei suoi figli, che non sapevano nulla dell'uccisione del padre. Anche gli scrittori Oles Gonchar e Yuriy Smolych hanno presentato una petizione per la riabilitazione di Semenko. Negli archivi del KGB non è stato trovato alcun materiale che attesti l'affiliazione di Semenko con un'organizzazione terroristica.






 Mykhail Semenko in una vignetta di Georgy Dubinsky (frammento)

    Semenko entrò nella storia della letteratura nazionale come "figura emblematica dell'epoca", riunendo attorno a sé le forze letterarie e portando una nuova teoria futuristica, nuovi temi e nuove forme nella letteratura ucraina. Mykhailo Semenko è stato colui che ha radicalmente rinnovato il processo letterario, introducendo forme innovative, la poesia urbana e avvicinando alla letteratura un'intera generazione di giovani poeti. 
    A lui si deve l'ampio sviluppo del verlibre (verso libero). I suoi verlibre, se non del tutto originali, rappresentavano comunque un fenomeno nuovo – come principio artistico coerente – per la poesia ucraina, pur essendo creati sulla base della ben nota tradizione poetica nazionale. Le sue prime opere futuriste sono permeate da motivi e trame urbane e marine, caratterizzate da sperimentazioni linguistiche e formali e dal tentativo di scioccare il lettore. Divenne un modello per il poeta Vladimir Majakovskij, che vedeva nelle poesie dell'autore una melodia particolare che gli ricordava il suono del violino.
     Mikhail Semenko fu l'organizzatore del movimento futurista ucraino. Proclamò la creazione di una letteratura del futuro, che avrebbe dovuto distruggere gli stereotipi culturali obsoleti e portare alla coscienza pubblica un'apologia della tecnologia e dell'urbanistica. Il poeta credeva che "l'arte, avendo raggiunto le vette dell'accademismo e del classicismo", avesse imboccato la strada sbagliata, pertanto era necessario costruirne una nuova a partire dai frammenti dell'arte antica, che rispondesse alle esigenze dei tempi nuovi. 
   Nei suoi 44 anni, è riuscito a scrivere 20 raccolte di poesie, creò e pubblicò la rivista futuristica "Nuova Generazione", lavorò presso gli studi cinematografici di Odessa insieme a Oleksandr Dovzhenko.
    



    Mykhailo Semenko diede un grande contributo allo sviluppo della poesia moderna ucraina degli anni '20. Nonostante sia stato artificialmente rimosso dalla storia della letteratura, la sua influenza sull'opera di Vasyl Holoborodko, Serhiy Zhadan, Lyubov Yakymchuk e altri artisti ucraini si è fatta sentire per più generazioni. 

 



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Il ritratto di Mykhailo Semenko eseguito da Anatol Petrytskyj, 1929 


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