MYROSLAVA ZVARYCHEVSKA MOROZ,
Мирослава Зваричевська Мороз 1936-2015
Educazione come "risveglio"
dell'Anima Ucraina
di Carlo Sarno
INTRODUZIONE
Myroslava Zvarychevska-Moroz (1936-2015) è stata una figura centrale della resistenza intellettuale e culturale ucraina del secondo Novecento. La sua attività si è snodata tra l'impegno civile come dissidente e una profonda dedizione alla pedagogia.
Ecco i fondamenti della sua attività culturale e sociale:
Dissidenza e Resistenza: È stata un'esponente di spicco dei Shistdesyatnyky (i "Sessantini"), il movimento di intellettuali che sfidò il regime sovietico. Per la sua attività di diffusione di letteratura clandestina (samvydav), fu arrestata e condannata nel 1965 a otto mesi di reclusione.
Pedagogia e Filologia: Ha dedicato la sua vita all'insegnamento e alla ricerca filologica, ricoprendo il ruolo di Professore Associato presso l'Istituto di Educazione Pedagogica Post-laurea di Leopoli. Ha lavorato instancabilmente per l'aggiornamento dei programmi umanitari in Ucraina.
Fede e Valori Sociali: Nota per le sue forti convinzioni religiose, ha integrato i valori cristiani nel suo impegno sociale, vedendo la cultura come uno strumento di elevazione spirituale e morale della nazione.
Riconoscimenti: Per il suo contributo alla cultura e all'educazione, ha ricevuto il titolo di Insegnante Onorata dell'Ucraina.
MOVIMENTO DEI DISSIDENTI SESSANTINI
Il legame di Myroslava Zvarychevska-Moroz con il movimento dei Sessantini (Shistdesyatnyky) non fu solo ideologico, ma si espresse attraverso un'azione concreta di diffusione culturale clandestina che le costò la libertà.
Il ruolo nel Samvydav e l'arresto del 1965
Myroslava fu una delle figure chiave nella distribuzione del Samvydav (letteratura clandestina autoprodotta) a Leopoli.
La rete di diffusione: Collaborò strettamente con altri intellettuali di spicco, come Ivan Svitlychny, fungendo da ponte per la circolazione di testi proibiti che alimentavano la coscienza nazionale ucraina.
L'ondata di repressione: Fu arrestata il 24 agosto 1965 durante la prima grande ondata di arresti contro l'intellighenzia ucraina del dopoguerra, un'operazione mirata a soffocare il "disgelo" culturale.
La condanna: Nel marzo 1966, durante un processo a porte chiuse a Leopoli, fu condannata a 8 mesi di campo di lavoro con l'accusa di "agitazione e propaganda antisovietica".
Attività sociale e "Resistenza pedagogica"
Dopo il rilascio, nonostante le restrizioni del regime, Myroslava trasformò la sua professione in una forma di resistenza civile:
Educazione clandestina: Organizzò per i suoi studenti rappresentazioni del Vertep (il presepe tradizionale ucraino), portando i ragazzi a esibirsi non solo a Leopoli ma anche a Kiev, sfidando i divieti religiosi e culturali dell'epoca.
Preservazione della lingua: In un periodo di intensa russificazione, focalizzò la sua attività di filologa sulla protezione della lingua ucraina, considerandola l'ultimo baluardo dell'identità nazionale contro l'oppressione sovietica.
Supporto morale: La sua casa divenne un punto di riferimento per altri dissidenti e per le loro famiglie, mantenendo vivo lo spirito di solidarietà del movimento anche negli anni più bui della "stagnazione" brezneviana.
IL PROCESSO
Il processo del 1966 contro Myroslava Zvarychevska rappresentò un momento cruciale della repressione sovietica contro l'intellighenzia ucraina. Di seguito i dettagli salienti dell'evento:
Contesto e Capi d'Imputazione
L'Arresto (24 agosto 1965): Myroslava fu arrestata a Leopoli nell'ambito di una vasta operazione del KGB che colpì numerosi intellettuali ucraini.
L'Accusa: Fu processata in base all'Articolo 62, comma 1 del Codice Penale della RSS Ucraina ("Agitazione e propaganda antisovietica"). Le accuse specifiche riguardavano il possesso e la diffusione di testi del samvydav, tra cui opere critiche verso la politica di russificazione.
Svolgimento del Processo
Data e Luogo: Il processo si tenne a porte chiuse tra il 25 e il 28 marzo 1966 presso il Tribunale Regionale di Leopoli.
Co-imputati: Myroslava fu processata insieme ad altri esponenti di spicco dei Sessantini: Mykhailo Horyn, Bohdan Horyn e Mykhailo Osadchy.
Il ruolo di Viacheslav Chornovil: Il futuro leader del movimento per l'indipendenza, Viacheslav Chornovil, fu chiamato a testimoniare contro di lei e gli altri imputati. Egli, tuttavia, rifiutò clamorosamente di deporre, denunciando l'illegalità dei processi a porte chiuse. Per questo atto di sfida, Chornovil fu a sua volta licenziato e successivamente arrestato.
Sentenza e Detenzione
Il Verdetto: Myroslava fu condannata a 8 mesi di carcere.
Scarcerazione: Avendo già scontato la quasi totalità della pena in regime di custodia cautelare durante le indagini, fu rilasciata poco dopo la sentenza, nell'aprile 1966.
L'Impatto: Nonostante la pena relativamente breve rispetto ai co-imputati (Horyn ricevette 6 anni), la condanna segnò la sua esclusione ufficiale dai circuiti accademici tradizionali per molti anni, costringendola a operare ai margini del sistema educativo ufficiale sovietico.
Per approfondire la storia del dissenso ucraino di quegli anni, puoi consultare l'archivio del Virtual Museum of the Dissident Movement in Ukraine.
PROGETTI PEDAGOGICI
Nell'Ucraina post-sovietica, l'impatto dei progetti di Myroslava Zvarychevska-Moroz è stato determinante per la de-sovietizzazione del sistema scolastico e il recupero dell'identità nazionale. La sua attività non è stata solo accademica, ma una vera missione per formare una nuova generazione di cittadini consapevoli.
Ecco i principali ambiti del suo impatto pedagogico:
Riforma dei Programmi Umanistici: Come Professore Associato presso l'Istituto di Educazione Pedagogica Post-laurea di Leopoli, ha lavorato direttamente alla revisione dei programmi di lingua e letteratura ucraina. Il suo obiettivo era eliminare l'impronta ideologica sovietica, introducendo autori e testi precedentemente censurati o proibiti dal regime.
Rinascita della "Ridna Shkola": Ha partecipato attivamente alla rinascita della società pedagogica Ridna Shkola (Scuola Natia), un'istituzione storica per l'istruzione in lingua ucraina che era stata soppressa durante il periodo sovietico.
Metodologia dell'Educazione Nazionale: Ha promosso un metodo educativo basato sulle tradizioni popolari. Un esempio emblematico è stato l'uso del Vertep (teatro dei burattini tradizionale) non solo come forma d'arte, ma come strumento pedagogico per insegnare la storia e i valori spirituali ucraini nelle scuole.
Impegno Civile e Associazionismo: Ha collaborato con organizzazioni come l'Unione delle Donne Ucraine (Soyuz Ukrainok) e la società culturale Prosvita, integrando l'istruzione formale con attività sociali e culturali volte a ricostruire il tessuto identitario della nazione.
Titolo di Insegnante Onorata: Il suo contributo è stato ufficialmente riconosciuto dallo Stato ucraino con il titolo di Insegnante Onorata dell'Ucraina, a testimonianza del valore della sua "resistenza pedagogica" nel traghettare la scuola ucraina verso la modernità e l'indipendenza.
LA RIDNA SHKOLA (SCUOLA NATIA)
L'organizzazione Ridna Shkola (in ucraino: Рідна школа, letteralmente "Scuola Natia") ha rappresentato per oltre un secolo il baluardo dell'istruzione e dell'identità nazionale ucraina, operando sia in patria che nella diaspora.
Origini e Sviluppo Storico
Fondazione (1881): Nacque a Leopoli con il nome di Ruske Pedahohichne Tovarystvo (Società Pedagogica Rutena) con l'obiettivo di promuovere l'istruzione in lingua ucraina in Galizia, allora sotto l'Impero Austro-Ungarico.
Evoluzione del Nome: Nel 1912 divenne Ukrainske Pedahohichne Tovarystvo (Società Pedagogica Ucraina) e solo nel 1926 assunse ufficialmente il nome popolare di "Ridna Shkola".
Attività tra le due Guerre: Tra il 1920 e il 1939, nonostante le politiche di polonizzazione, l'organizzazione fiorì arrivando a gestire 33 scuole primarie, 23 scuole secondarie e 15 scuole tecniche, oltre a biblioteche e case editrici.
Liquidazione e Resistenza
Soppressione Sovietica (1939): Con l'occupazione sovietica dell'Ucraina occidentale, l'organizzazione fu dichiarata illegale e liquidata. Molti dei suoi membri furono perseguitati o costretti all'esilio.
La Diaspora: I membri emigrati fondarono filiali in Europa, Sud America e Nord America (come la Ridna Shkola di Los Angeles o quella di Detroit), mantenendo viva la lingua e la cultura ucraina tra i figli degli immigrati.
Rinascita nell'Ucraina Indipendente
Con la caduta dell'Unione Sovietica nel 1991, l'organizzazione è rinata come punto di riferimento per la riforma scolastica nazionale.
Fede e Valori Sociali: Nota per le sue forti convinzioni religiose, ha integrato i valori cristiani nel suo impegno sociale, vedendo la cultura come uno strumento di elevazione spirituale e morale della nazione.
Riconoscimenti: Per il suo contributo alla cultura e all'educazione, ha ricevuto il titolo di Insegnante Onorata dell'Ucraina.
MOVIMENTO DEI DISSIDENTI SESSANTINI
Il legame di Myroslava Zvarychevska-Moroz con il movimento dei Sessantini (Shistdesyatnyky) non fu solo ideologico, ma si espresse attraverso un'azione concreta di diffusione culturale clandestina che le costò la libertà.
Il ruolo nel Samvydav e l'arresto del 1965
Myroslava fu una delle figure chiave nella distribuzione del Samvydav (letteratura clandestina autoprodotta) a Leopoli.
La rete di diffusione: Collaborò strettamente con altri intellettuali di spicco, come Ivan Svitlychny, fungendo da ponte per la circolazione di testi proibiti che alimentavano la coscienza nazionale ucraina.
L'ondata di repressione: Fu arrestata il 24 agosto 1965 durante la prima grande ondata di arresti contro l'intellighenzia ucraina del dopoguerra, un'operazione mirata a soffocare il "disgelo" culturale.
La condanna: Nel marzo 1966, durante un processo a porte chiuse a Leopoli, fu condannata a 8 mesi di campo di lavoro con l'accusa di "agitazione e propaganda antisovietica".
Attività sociale e "Resistenza pedagogica"
Dopo il rilascio, nonostante le restrizioni del regime, Myroslava trasformò la sua professione in una forma di resistenza civile:
Educazione clandestina: Organizzò per i suoi studenti rappresentazioni del Vertep (il presepe tradizionale ucraino), portando i ragazzi a esibirsi non solo a Leopoli ma anche a Kiev, sfidando i divieti religiosi e culturali dell'epoca.
Preservazione della lingua: In un periodo di intensa russificazione, focalizzò la sua attività di filologa sulla protezione della lingua ucraina, considerandola l'ultimo baluardo dell'identità nazionale contro l'oppressione sovietica.
Supporto morale: La sua casa divenne un punto di riferimento per altri dissidenti e per le loro famiglie, mantenendo vivo lo spirito di solidarietà del movimento anche negli anni più bui della "stagnazione" brezneviana.
IL PROCESSO
Il processo del 1966 contro Myroslava Zvarychevska rappresentò un momento cruciale della repressione sovietica contro l'intellighenzia ucraina. Di seguito i dettagli salienti dell'evento:
Contesto e Capi d'Imputazione
L'Arresto (24 agosto 1965): Myroslava fu arrestata a Leopoli nell'ambito di una vasta operazione del KGB che colpì numerosi intellettuali ucraini.
L'Accusa: Fu processata in base all'Articolo 62, comma 1 del Codice Penale della RSS Ucraina ("Agitazione e propaganda antisovietica"). Le accuse specifiche riguardavano il possesso e la diffusione di testi del samvydav, tra cui opere critiche verso la politica di russificazione.
Svolgimento del Processo
Data e Luogo: Il processo si tenne a porte chiuse tra il 25 e il 28 marzo 1966 presso il Tribunale Regionale di Leopoli.
Co-imputati: Myroslava fu processata insieme ad altri esponenti di spicco dei Sessantini: Mykhailo Horyn, Bohdan Horyn e Mykhailo Osadchy.
Il ruolo di Viacheslav Chornovil: Il futuro leader del movimento per l'indipendenza, Viacheslav Chornovil, fu chiamato a testimoniare contro di lei e gli altri imputati. Egli, tuttavia, rifiutò clamorosamente di deporre, denunciando l'illegalità dei processi a porte chiuse. Per questo atto di sfida, Chornovil fu a sua volta licenziato e successivamente arrestato.
Sentenza e Detenzione
Il Verdetto: Myroslava fu condannata a 8 mesi di carcere.
Scarcerazione: Avendo già scontato la quasi totalità della pena in regime di custodia cautelare durante le indagini, fu rilasciata poco dopo la sentenza, nell'aprile 1966.
L'Impatto: Nonostante la pena relativamente breve rispetto ai co-imputati (Horyn ricevette 6 anni), la condanna segnò la sua esclusione ufficiale dai circuiti accademici tradizionali per molti anni, costringendola a operare ai margini del sistema educativo ufficiale sovietico.
Per approfondire la storia del dissenso ucraino di quegli anni, puoi consultare l'archivio del Virtual Museum of the Dissident Movement in Ukraine.
PROGETTI PEDAGOGICI
Nell'Ucraina post-sovietica, l'impatto dei progetti di Myroslava Zvarychevska-Moroz è stato determinante per la de-sovietizzazione del sistema scolastico e il recupero dell'identità nazionale. La sua attività non è stata solo accademica, ma una vera missione per formare una nuova generazione di cittadini consapevoli.
Ecco i principali ambiti del suo impatto pedagogico:
Riforma dei Programmi Umanistici: Come Professore Associato presso l'Istituto di Educazione Pedagogica Post-laurea di Leopoli, ha lavorato direttamente alla revisione dei programmi di lingua e letteratura ucraina. Il suo obiettivo era eliminare l'impronta ideologica sovietica, introducendo autori e testi precedentemente censurati o proibiti dal regime.
Rinascita della "Ridna Shkola": Ha partecipato attivamente alla rinascita della società pedagogica Ridna Shkola (Scuola Natia), un'istituzione storica per l'istruzione in lingua ucraina che era stata soppressa durante il periodo sovietico.
Metodologia dell'Educazione Nazionale: Ha promosso un metodo educativo basato sulle tradizioni popolari. Un esempio emblematico è stato l'uso del Vertep (teatro dei burattini tradizionale) non solo come forma d'arte, ma come strumento pedagogico per insegnare la storia e i valori spirituali ucraini nelle scuole.
Impegno Civile e Associazionismo: Ha collaborato con organizzazioni come l'Unione delle Donne Ucraine (Soyuz Ukrainok) e la società culturale Prosvita, integrando l'istruzione formale con attività sociali e culturali volte a ricostruire il tessuto identitario della nazione.
Titolo di Insegnante Onorata: Il suo contributo è stato ufficialmente riconosciuto dallo Stato ucraino con il titolo di Insegnante Onorata dell'Ucraina, a testimonianza del valore della sua "resistenza pedagogica" nel traghettare la scuola ucraina verso la modernità e l'indipendenza.
LA RIDNA SHKOLA (SCUOLA NATIA)
L'organizzazione Ridna Shkola (in ucraino: Рідна школа, letteralmente "Scuola Natia") ha rappresentato per oltre un secolo il baluardo dell'istruzione e dell'identità nazionale ucraina, operando sia in patria che nella diaspora.
Origini e Sviluppo Storico
Fondazione (1881): Nacque a Leopoli con il nome di Ruske Pedahohichne Tovarystvo (Società Pedagogica Rutena) con l'obiettivo di promuovere l'istruzione in lingua ucraina in Galizia, allora sotto l'Impero Austro-Ungarico.
Evoluzione del Nome: Nel 1912 divenne Ukrainske Pedahohichne Tovarystvo (Società Pedagogica Ucraina) e solo nel 1926 assunse ufficialmente il nome popolare di "Ridna Shkola".
Attività tra le due Guerre: Tra il 1920 e il 1939, nonostante le politiche di polonizzazione, l'organizzazione fiorì arrivando a gestire 33 scuole primarie, 23 scuole secondarie e 15 scuole tecniche, oltre a biblioteche e case editrici.
Liquidazione e Resistenza
Soppressione Sovietica (1939): Con l'occupazione sovietica dell'Ucraina occidentale, l'organizzazione fu dichiarata illegale e liquidata. Molti dei suoi membri furono perseguitati o costretti all'esilio.
La Diaspora: I membri emigrati fondarono filiali in Europa, Sud America e Nord America (come la Ridna Shkola di Los Angeles o quella di Detroit), mantenendo viva la lingua e la cultura ucraina tra i figli degli immigrati.
Rinascita nell'Ucraina Indipendente
Con la caduta dell'Unione Sovietica nel 1991, l'organizzazione è rinata come punto di riferimento per la riforma scolastica nazionale.
Figure come Myroslava Zvarychevska-Moroz hanno utilizzato il prestigio e la storia di Ridna Shkola per:
Pubblicare nuovi giornali pedagogici (come il Native School Journal) per formare insegnanti post-sovietici.
Reintrodurre programmi basati su valori democratici, umanistici e nazionali, attingendo alle migliori pratiche europee.
Oggi, l'eredità di Ridna Shkola continua a influenzare il sistema educativo ucraino, ponendo l'accento sulla lingua come elemento fondamentale della sovranità culturale.
PRODUZIONE ACCADEMICA E ATTIVITA' PEDAGOGICA
La produzione accademica e l'attività pedagogica di Myroslava Zvarychevska-Moroz si sono concentrate sulla ricostruzione dell'istruzione nazionale ucraina, liberandola dai dogmi sovietici per ancorarla alle radici filologiche e storiche del paese.
Produzione Accademica e Ricerca Filologica
Il suo lavoro accademico, svolto principalmente presso l'Istituto di Educazione Pedagogica Post-laurea di Leopoli, si è distinto per:
Revisione dei Canoni Letterari: Ha contribuito in modo determinante alla riscoperta di autori ucraini messi all'indice dal regime sovietico, integrandoli nei nuovi manuali scolastici.
Studi sulla Lingua: Come filologa, ha pubblicato ricerche focalizzate sulla preservazione della purezza della lingua ucraina, analizzandola non solo come mezzo di comunicazione ma come custode della memoria storica.
Pubblicazioni Didattiche: Ha curato numerosi materiali per l'aggiornamento dei docenti, promuovendo un approccio che collegasse lo studio della letteratura all'etica e alla coscienza civile.
Metodologia Pedagogica: La "Resistenza Creativa"
La sua attività pedagogica è stata definita una forma di "pedagogia nazionale", basata su tre pilastri:
Vasyl Stus: Poeta e dissidente, simbolo della resistenza morale. Myroslava ha lavorato affinché la sua poesia, densa e sofferta, diventasse un pilastro dell'educazione civica e letteraria ucraina.
Mykola Khvylovy: Protagonista della rinascita culturale degli anni '20. Myroslava ha promosso lo studio delle sue opere per mostrare agli studenti l'aspirazione ucraina a un'Europa culturale indipendente da Mosca.
Bohdan-Ihor Antonych: Poeta della Galizia dalle atmosfere mistiche e pagane. Myroslava, legata profondamente al territorio di Leopoli, ha contribuito a reinserire la sua lirica visionaria nei manuali scolastici.
Volodymyr Vynnychenko: Scrittore e politico di spicco. È stato reintrodotto per il suo duplice ruolo nella letteratura moderna e nella costruzione della prima repubblica ucraina.
Olena Teliha: Poetessa e attivista giustiziata dai nazisti, la cui opera era stata oscurata in epoca sovietica a causa del suo forte nazionalismo e della sua indipendenza intellettuale.
Ivan Svitlychny: Suo amico e compagno di lotta nel movimento dei Sessantini. Myroslava ha lavorato affinché il suo contributo critico e poetico fosse riconosciuto come fondamentale per la cultura del secondo Novecento.
La sua attività non si limitava a far leggere questi testi, ma a contestualizzarli storicamente, spiegando il prezzo della libertà pagato da questi intellettuali.
PEDAGOGIA COME "RESISTENZA CREATIVA"
L'eredità di Myroslava Zvarychevska-Moroz trova oggi una naturale prosecuzione nella riforma della New Ukrainian School (NUS - Nova Ukrainska Shkola), avviata nel 2018. Il concetto di "resistenza creativa" si è evoluto da strumento di sopravvivenza a pilastro di una scuola democratica e resiliente.
Ecco come i suoi metodi sono applicati oggi:
Pedagogia dei Valori e Competenze Civiche: La riforma NUS ha abbandonato la memorizzazione mnemonica (eredità sovietica) a favore della formazione di un "cittadino responsabile". Myroslava predicava che l'istruzione dovesse formare la coscienza nazionale; oggi questo si riflette nelle competenze chiave della NUS, dove l'apprendimento della storia e della lingua è legato all'impegno civile e alla difesa dei valori democratici. Dettagli sul sito ufficiale della NUS.
Approccio Centrato sullo Studente: La Zvarychevska-Moroz vedeva lo studente come un protagonista attivo, non un contenitore passivo. La NUS applica questo principio attraverso la partnership pedagogica tra insegnante e alunno, eliminando il distacco autoritario tipico del passato per favorire il pensiero critico e la creatività.
Resilienza in Tempo di Guerra: Il metodo della "resistenza creativa" è diventato tristemente attuale con l'invasione russa. Gli insegnanti ucraini oggi applicano la lezione di Myroslava trasformando la scuola in un baluardo culturale: si insegna nei rifugi antiaerei, si utilizzano le canzoni e le tradizioni popolari per gestire il trauma e si mantiene viva l'istruzione come atto di sfida contro chi vuole distruggere l'identità ucraina.
Integrazione delle Tradizioni (Cultural-Historical Theory): Come Myroslava portava il Vertep nelle scuole per sfidare l'ateismo di stato, la NUS promuove oggi il recupero delle radici locali come strumento psicopedagogico per rafforzare il senso di appartenenza e la salute mentale dei ragazzi in contesti di crisi.
Autonomia del Docente: Myroslava operava spesso ai margini del sistema per proteggere la verità storica. La nuova riforma concede legalmente ai docenti una vasta autonomia accademica, permettendo loro di creare programmi personalizzati e scegliere testi, proprio come lei faceva clandestinamente durante il periodo sovietico.
DIFFUSIONE DELLA LINGUA E CULTURA UCRAINA
L'impegno di Myroslava Zvarychevska-Moroz per la lingua e la cultura ucraina è stato una forma di "apostolato civile", volto a ricostruire l'identità nazionale laddove il regime sovietico aveva imposto il silenzio.
La sua pedagogia si basava su tre direttrici fondamentali:
1. La Lingua come "Codice di Libertà"
Per Myroslava, la lingua ucraina non era solo un mezzo di comunicazione, ma l'essenza stessa della nazione.
Contrasto alla Russificazione: Insegnava la lingua non come materia scolastica, ma come atto di resistenza politica. Insegnava ai suoi studenti la ricchezza del lessico ucraino per proteggerli dall'omologazione linguistica sovietica.
Filologia Militante: La sua attività accademica mirava a restituire dignità scientifica alla lingua ucraina, smontando il mito coloniale che la declassava a "dialetto rurale".
2. La Cultura delle "Radici Vive" ("Ogni erba cresce sulla sua radice" M.Z.M.)
La sua pedagogia rifiutava il folklore da museo, preferendo una cultura vissuta:
Il Teatro come Scuola: Organizzava rappresentazioni del Vertep (il teatro dei burattini natalizio) e del Svyatvechir (la cena della Vigilia). Queste attività, ufficialmente proibite o scoraggiate, servivano a trasmettere i valori cristiani e le tradizioni secolari sotto forma di "performance pedagogica".
Canto e Memoria: Utilizzava i canti popolari e i canti dei Sich Riflemen (unità militari storiche ucraine) come strumenti per insegnare la storia proibita, creando un legame emotivo tra gli studenti e il passato della nazione.
3. La Pedagogia della "Verità Storica"
Dopo anni di clandestinità, nell'Ucraina indipendente ha trasformato la scuola in un laboratorio di de-sovietizzazione:
Recupero degli "Eroi Dimenticati": Ha introdotto nei programmi scolastici la vita e le opere dei dissidenti e degli intellettuali perseguitati, spiegando che la cultura ucraina non era "morta" durante il regime, ma era rimasta viva nelle carceri e nel samvydav.
Educazione Etica: Sosteneva che un cittadino ucraino non dovesse solo "sapere", ma "essere". La sua pedagogia mirava a formare una spina dorsale morale, insegnando che la difesa della propria cultura richiede coraggio e integrità.
In sintesi, per la Zvarychevska-Moroz, educare significava "risvegliare l'Anima Ucraina" attraverso la bellezza della parola e la forza della tradizione.
IL VERTEP COME STRUMENTO PEDAGOGICO DI RESILIENZA CULTURALE
Il Vertep (il teatro dei burattini o la rappresentazione drammatica del Natale ucraino) non è stato per Myroslava Zvarychevska-Moroz una semplice tradizione folcloristica, ma un vero atto di guerriglia culturale e uno degli strumenti pedagogici più potenti della sua carriera.
Ecco perché il Vertep è stato così centrale nella sua attività:
1. Il Vertep come Resistenza Politica (Era Sovietica)
Durante gli anni della stagnazione brezneviana, le celebrazioni religiose e le tradizioni nazionali erano severamente proibite o relegate a "residui del passato".
Sfida al Regime: Myroslava organizzava il Vertep clandestinamente. Portare i giovani a cantare le kolyadky (canti natalizi) e a mettere in scena il dramma della natività significava riappropriarsi dello spazio pubblico e spirituale negato dal KGB.
Da Leopoli a Kiev: Una delle sue imprese più celebri fu l'organizzazione di un gruppo di Vertep che partì da Leopoli per esibirsi a Kiev. Questo viaggio non era solo una recita, ma una missione per collegare l'ovest e l'est dell'Ucraina sotto un'unica identità culturale, sfidando i controlli delle autorità.
2. Funzione Pedagogica: Imparare Facendo
Come insegnante, Myroslava vedeva nel Vertep il metodo perfetto di apprendimento attivo:
Trasmissione della Lingua: Attraverso i testi arcaici e poetici del Vertep, gli studenti imparavano un ucraino alto, colto e non contaminato dal "sovietismo" linguistico.
Etica e Giustizia: Il Vertep tradizionale mette in scena la lotta tra il Bene e il Male (con figure come il Re Erode, che per i dissidenti incarnava spesso il tiranno sovietico). Myroslava usava queste figure per insegnare ai ragazzi a distinguere tra giustizia e oppressione, preparando la loro coscienza morale.
3. La Rinascita Sociale nell'Indipendenza
Dopo il 1991, Myroslava trasformò il Vertep da simbolo di resistenza a strumento di coesione sociale:
Educazione nelle Scuole: Ha lavorato per inserire il Vertep nei programmi scolastici ufficiali, non solo come letteratura, ma come attività laboratoriale.
Senso di Comunità: Il Vertep richiedeva cooperazione: cucire i costumi, costruire le stelle di Natale, imparare i canti. Per lei, questo processo ricostruiva il tessuto sociale ucraino che decenni di totalitarismo avevano cercato di atomizzare.
In sintesi, per la Zvarychevska-Moroz il Vertep era la "scuola della libertà": un luogo dove i bambini potevano essere ucraini senza paura, unendo gioco, arte e fede in un unico gesto di affermazione nazionale.
L'UNIONE DELLE DONNE UCRAINE
L'impegno di Myroslava Zvarychevska-Moroz con l'Unione delle Donne Ucraine (Soyuz Ukrainok - Sito Ufficiale) ha rappresentato il naturale proseguimento della sua lotta per i diritti civili, spostando l'attenzione sulla leadership femminile nella ricostruzione nazionale post-sovietica.
Ecco i punti chiave del suo contributo a questa storica organizzazione:
Rinascita dell'Organizzazione: Dopo il 1991, Myroslava è stata tra le figure di spicco che hanno lavorato per far risorgere il Soyuz Ukrainok in Ucraina, un'associazione che era stata bandita e perseguitata dal regime sovietico dal 1939.
La Donna come "Custode della Memoria": Per Myroslava (in sintonia con il poeta e amico Ihor Kalinec'), la donna ucraina aveva un ruolo centrale non solo nella famiglia, ma come veicolo primario della trasmissione culturale. Attraverso l'Unione, ha promosso programmi educativi per madri e insegnanti affinché sapessero educare i figli ai valori della democrazia e dell'identità nazionale.
Solidarietà tra Dissidenti: All'interno del movimento, ha dato voce alle storie delle donne che avevano subito la prigionia o i cui mariti erano stati nei gulag. Ha lavorato per creare una rete di mutuo soccorso morale e materiale per le famiglie dei dissidenti (i "Sessantini").
Educazione ai Diritti: Ha utilizzato la piattaforma dell'Unione delle Donne per promuovere l'emancipazione intellettuale. Non si trattava solo di preservare tradizioni, ma di formare donne capaci di partecipare attivamente alla vita politica e sociale della nuova Ucraina indipendente.
Collaborazione con la Diaspora: Grazie al suo prestigio, ha facilitato i contatti tra le sezioni ucraine del Soyuz Ukrainok e quelle attive all'estero (in particolare negli USA e in Canada), portando in Ucraina modelli pedagogici e risorse per le scuole e le comunità locali.
Il suo lavoro nell'Unione delle Donne non era separato dalla sua attività pedagogica: era una visione d'insieme in cui la casa, la scuola e la società civile dovevano collaborare per eliminare le scorie del totalitarismo.
ALTRE DONNE DISSIDENTI CON CUI COLLABORO'
Myroslava Zvarychevska-Moroz operò all'interno di una fitta rete di intellettuali a Leopoli, collaborando con donne che condivisero con lei arresti, processi e la successiva ricostruzione culturale del paese.
Le figure femminili con cui ebbe i legami più stretti furono:
Iryna Stasiv-Kalynets: Poetessa e attivista, fu una delle sue compagne più strette nel movimento dei Sessantini a Leopoli. Entrambe frequentarono l'Università di Leopoli durante il "disgelo" di Krusciov e subirono la repressione del 1965-1972. Iryna fu una figura chiave nella diffusione del samvydav e, come Myroslava, si dedicò con passione alla rinascita dell'istruzione nazionale nell'Ucraina indipendente.
Stefania Shabatura: Celebre artista e tessitrice di arazzi, fu arrestata nel 1972. Myroslava e Stefania condivisero l'ambiente artistico e intellettuale di Leopoli, utilizzando l'arte e la cultura come strumenti di affermazione dell'identità ucraina contro la censura sovietica.
Nadiya Svitlychna: Sorella di Ivan Svitlychny (il principale contatto di Myroslava per il samvydav), Nadiya fu un pilastro del movimento dei Sessantini. Sebbene operasse maggiormente tra Kiev e l'esilio, il legame con Myroslava era cementato dalla comune lotta per la libertà di espressione e dalla distribuzione di testi clandestini.
Maria Hel: Moglie del dissidente Ivan Hel, Maria fece parte della cerchia di donne che, a Leopoli, sostennero materialmente e moralmente le famiglie dei prigionieri politici, collaborando spesso con Myroslava nelle attività del Virtual Museum of the Dissident Movement in Ukraine.
Atenashka Pashko: Poetessa e moglie di Viacheslav Chornovil. Collaborò con Myroslava soprattutto nell'ambito dell'Unione delle Donne Ucraine (Soyuz Ukrainok), lavorando per la rinascita dell'associazionismo femminile e la difesa dei diritti umani.
Queste donne formavano un fronte unito in cui la resistenza pedagogica di Myroslava si intrecciava con la resistenza artistica e letteraria delle sue colleghe, creando un ecosistema culturale che il KGB non riuscì mai a sradicare completamente.
RESISTENZA PEDAGOGICA E RESISTENZA ARTISTICA E LETTERARIA
La resistenza pedagogica di Myroslava Zvarychevska-Moroz non era un'attività isolata, ma il collante che univa le diverse espressioni del dissenso ucraino. Lei trasformava le opere d'arte e i testi letterari proibiti in strumenti didattici, rendendo la cultura un'arma di consapevolezza civile.
Ecco come si intrecciavano queste diverse forme di resistenza:
1. Il Samvydav come "Libro di Testo" alternativo
Mentre le scuole ufficiali imponevano testi carichi di propaganda sovietica, Myroslava utilizzava la sua rete di contatti (come Ivan Svitlychny) per portare nelle sue lezioni e nei circoli privati la letteratura clandestina:
Contenuto: Diffondeva poesie di Vasyl Stus o saggi critici sulla russificazione.
Obiettivo: La sua resistenza letteraria consisteva nel dimostrare agli studenti che esisteva una cultura ucraina viva e moderna, non solo quella "folkloristica" e sicura approvata dal regime.
2. L'Iconografia Artistica nel racconto storico
La sua collaborazione con artiste come Stefania Shabatura e Iryna Kalynets permetteva di unire l'immagine alla parola:
Arte come Simbolo: Gli arazzi e le opere grafiche di queste artiste non erano solo decorazioni, ma narrazioni visive della storia ucraina. Myroslava utilizzava questi simboli per spiegare ai giovani concetti complessi di identità e libertà, aggirando la censura che colpiva i testi scritti.
Resistenza Estetica: Insegnare la bellezza dell'arte nazionale diventava un atto politico contro il realismo socialista imposto da Mosca.
3. La teatralizzazione della Storia (Vertep e Riti)
L'intreccio tra pedagogia e arte culminava nelle rappresentazioni drammatiche:
Drammaturgia Nazionale: Il Vertep era una forma d'arte totale che univa musica, recitazione e letteratura. Myroslava curava la regia pedagogica di questi eventi, assicurandosi che ogni gesto artistico trasmettesse un messaggio di resistenza etica.
Il valore del Segno: Anche la cura per i costumi tradizionali e i simboli grafici era un modo per educare l'occhio e lo spirito alla diversità culturale ucraina rispetto al monolitismo sovietico.
4. Una rete di solidarietà intellettuale
L'intreccio era garantito da una comunità dove:
Gli scrittori fornivano le idee.
Gli artisti davano forma visiva a quelle idee.
Myroslava (la pedagogista) trovava il modo di farle entrare nella mente e nel cuore delle persone, proteggendole dall'oblio.
In sintesi, la sua pedagogia era il vettore che permetteva all'arte e alla letteratura di uscire dalla clandestinità degli scantinati e diventare patrimonio condiviso di una nuova generazione di ucraini.
ESEMPIO DI TESTO LETTERARIO TRASFORMATO IN LEZIONE
Un caso emblematico è rappresentato dal saggio "Internazionalismo o russificazione?" (Internatsionalizm chy rusyfikatsiya?) di Ivan Dzyuba, scritto nel 1965.
Sebbene si tratti di un trattato politico-letterario e non di un romanzo, Myroslava Zvarychevska-Moroz lo utilizzò come una vera e propria guida metodologica per le sue lezioni "sotto traccia". Ecco come lo trasformò in azione pedagogica:
1. La decostruzione del linguaggio sovietico
Il testo di Dzyuba analizzava come il regime utilizzasse il termine "internazionalismo" per mascherare una violenta russificazione. Myroslava applicava questa analisi nelle sue lezioni di filologia:
L'esercizio: Insegnava agli studenti a riconoscere i "russismi" imposti e a recuperare i sinonimi ucraini autentici che erano stati rimossi dai dizionari ufficiali.
L'obiettivo: Trasformare lo studio della grammatica in un esercizio di pensiero critico e di igiene mentale contro la propaganda.
2. La letteratura come prova storica
Utilizzando gli spunti di Dzyuba, Myroslava "ripuliva" le biografie di autori classici come Taras Shevchenko o Ivan Franko:
La lezione: Invece di presentarli come "precursori del socialismo" (come imposto dai programmi ministeriali), Myroslava leggeva tra le righe delle loro opere per mostrare agli studenti la loro reale aspirazione alla sovranità culturale e alla libertà individuale.
L'impatto: Gli studenti non imparavano solo a memoria delle poesie, ma scoprivano la continuità storica della resistenza ucraina.
3. La distribuzione del Samvydav come "compito a casa"
Il saggio di Dzyuba circolava clandestinamente in forma di fogli dattiloscritti. Myroslava rischiava la libertà facendolo leggere a colleghi e studenti fidati:
La pedagogia della fiducia: In un sistema basato sulla delazione, la condivisione di quel testo diventava una lezione pratica di etica e solidarietà. Insegnava che la conoscenza della verità richiede coraggio e responsabilità collettiva.
4. Il collegamento con il processo del 1966
Fu proprio il possesso e la discussione di testi come quello di Dzyuba a essere usato contro di lei durante il processo. Per Myroslava, tuttavia, quella "lezione" non finì con l'arresto: la sua condotta dignitosa in tribunale divenne essa stessa un insegnamento vivente per la comunità di Leopoli su come un intellettuale debba difendere la parola scritta.
LE LEZIONI DI VERITA'
Le "lezioni di verità" di Myroslava Zvarychevska-Moroz non erano solo momenti didattici, ma esperienze che segnavano profondamente la coscienza degli studenti in un clima di pervasivo controllo ideologico.
L'accoglienza da parte dei giovani dell'epoca può essere riassunta in tre reazioni principali:
1. Il senso di "Rivelazione" e Risveglio
Per molti studenti, ascoltare Myroslava significava per la prima volta colmare i vuoti di memoria imposti dallo Stato.
Lo shock culturale: Scoprire che esisteva una letteratura ucraina moderna, europea e non "provinciale" provocava un senso di orgoglio inaspettato.
La scoperta della lingua: Gli studenti, abituati a una lingua ucraina "scolastica" e spesso influenzata dal russo, rimanevano affascinati dalla ricchezza lessicale che lei proponeva, vivendola come il recupero di un tesoro di famiglia rubato.
2. La creazione di una "Comunità del Silenzio e della Fiducia"
Le sue lezioni creavano un legame unico tra docente e discepolo, basato sulla lealtà:
Il patto implicito: Gli studenti capivano immediatamente che ciò che veniva detto in classe (o nei circoli privati) era pericoloso. Questo generava una solidarietà fortissima: raramente i suoi studenti la tradirono, poiché percepivano che lei stava rischiando la libertà per la loro crescita intellettuale.
L'attrazione per il proibito: In un sistema grigio e monotono, il fascino del samvydav e delle verità nascoste agiva come un potente catalizzatore di interesse, rendendo la sua materia la più amata e seguita.
3. La trasformazione in "Moltiplicatori" di Conoscenza
L'impatto più duraturo fu che molti studenti non si limitarono ad ascoltare, ma divennero a loro volta attori della resistenza:
Il Vertep come prova di coraggio: Partecipare alle rappresentazioni natalizie organizzate da lei era, per uno studente, una scelta di campo. Significava dichiararsi ucraini e credenti di fronte alle autorità scolastiche e al Komsomol (la gioventù comunista).
La carriera futura: Molti dei suoi allievi, influenzati dal suo rigore morale, intrapresero carriere nell'insegnamento, nel giornalismo o nella cultura, portando avanti i suoi metodi e preparando il terreno intellettuale per l'indipendenza del 1991.
Un esempio concreto: il clima a Leopoli
A Leopoli, l'ambiente universitario era particolarmente vibrante. Gli studenti di Myroslava ricordano come lei riuscisse a trasmettere serenità e dignità anche sotto pressione. La sua capacità di sorridere e di mantenere un'eleganza intellettuale, nonostante le minacce del KGB, era per i giovani la lezione più importante: la dimostrazione che la cultura rende liberi interiormente, indipendentemente dalle sbarre di una prigione.
LA FORMAZIONE DELLA GENERAZIONE VERSO L'INDIPENDENZA
Le lezioni clandestine e l'attività pedagogica di Myroslava Zvarychevska-Moroz hanno esercitato un'influenza profonda sulla generazione che ha guidato l'Ucraina verso l'indipendenza nel 1991, agendo come un vivaio intellettuale e morale.
L'impatto si è manifestato in diversi modi cruciali:
Formazione della Leadership di "Ruch": Molti dei giovani che frequentarono i suoi circoli o furono influenzati dal clima culturale da lei creato a Leopoli divennero i quadri del Movimento Popolare d'Ucraina (Ruch). Figure come Vyacheslav Chornovil e Mykhailo Horyn, pur essendo suoi contemporanei e compagni di lotta, trovarono nel suo rigore pedagogico un supporto per la formazione delle nuove leve politiche.
Consapevolezza Identitaria dell'Élite: Le sue "lezioni di verità" fornirono alla futura classe dirigente gli strumenti filologici e storici per smontare la narrazione sovietica. Senza questo lavoro di base sulla lingua e la storia, la dichiarazione di indipendenza del 1991 sarebbe stata un atto puramente politico; grazie a pedagogiste come Myroslava, fu invece un atto di riappropriazione culturale.
L'Etica della Dignità: Myroslava ha insegnato che la politica non deve essere separata dalla morale. Questo principio di "resistenza etica" ha permeato la generazione degli anni '90, portando alla nascita di una società civile capace di opporsi alle derive autoritarie, un'eredità che si è poi manifestata nelle rivoluzioni democratiche successive.
Il Modello della "Partnership": Il suo metodo pedagogico, basato sul rispetto reciproco e sul dialogo (in opposizione al collettivismo autoritario di Makarenko), ha preparato i futuri leader a una mentalità democratica e pluralista, fondamentale per la transizione dello Stato.
La Rete del Samvydav: I suoi canali di distribuzione della letteratura clandestina hanno creato legami di fiducia tra intellettuali che, negli anni '90, hanno assunto ruoli chiave nelle istituzioni educative e culturali, garantendo che la riforma della scuola ucraina avesse radici solide nel dissenso storico.
In sintesi, Myroslava non ha solo insegnato la letteratura, ma ha fornito la "spina dorsale intellettuale" a una generazione che ha trasformato l'aspirazione poetica alla libertà in una realtà istituzionale sovrana.
ZVARYCHEVSKA E IVAN DZYBA
Il legame tra Myroslava Zvarychevska-Moroz e Ivan Dzyuba è stato uno dei pilastri della resistenza intellettuale ucraina degli anni '60, unendo la teoria critica alla prassi della diffusione culturale clandestina.
Ecco i punti cardine della loro collaborazione:
1. La Diffusione di "Internazionalismo o russificazione?"
Il rapporto più diretto tra i due avvenne attraverso l'opera manifesto di Dzyuba, "Internazionalismo o russificazione?", scritta alla fine del 1965.
Distribuzione Clandestina: Myroslava fu una delle figure chiave a Leopoli per la distribuzione di questo saggio in formato samvydav (clandestino).
Rischio e Ideologia: Mentre Dzyuba forniva l'apparato critico e ideologico contro la soppressione della cultura ucraina, Myroslava si occupava di far giungere queste idee agli intellettuali e agli studenti, rischiando la propria libertà.
2. Il Destino Comune nella Repressione (1965-1966)
Entrambi furono colpiti dalla prima ondata di arresti e persecuzioni contro i "Sessantini":
L'Ondata del 1965: Mentre Myroslava veniva arrestata il 24 agosto 1965 per la sua attività di diffusione, Dzyuba inviava il suo manoscritto alla dirigenza del partito come atto di sfida e protesta contro gli arresti dei suoi colleghi.
Il Processo del 1966: Durante il processo a Myroslava a Leopoli, il possesso e la diffusione di testi come quelli di Dzyuba furono prove centrali per l'accusa di "agitazione antisovietica".
3. Solidarietà Intellettuale
Dzyuba e Myroslava appartenevano alla stessa comunità morale:
Supporto ai Dissidenti: Dzyuba scrisse lettere infuocate a difesa dei dissidenti arrestati (tra cui Myroslava e i fratelli Horyn), denunciando il tradimento dei principi leninisti da parte della dirigenza sovietica.
Obiettivo Comune: Entrambi vedevano nella lingua ucraina non solo un mezzo di comunicazione, ma il baluardo fondamentale della sovranità nazionale.
Questa collaborazione dimostra come il movimento dei Sessantini funzionasse come un sistema integrato: Ivan Dzyuba ne era la mente teorica, mentre Myroslava Zvarychevska-Moroz ne era il braccio operativo e pedagogico.
FEDE RELIGIOSA E ARTE NELLA PEDAGOGIA
Per Myroslava Zvarychevska-Moroz, il rapporto tra fede e arte non era una questione puramente estetica, ma il nucleo della sua resistenza spirituale al materialismo ateo imposto dall'Unione Sovietica. Nella sua pedagogia, la bellezza artistica era la prova tangibile dell'esistenza di una dimensione divina e nazionale che il regime non poteva sopprimere.
Ecco come questo binomio si manifestava concretamente:
1. L'Arte come "Sacramento Civile"
Myroslava insegnava che l'atto creativo era una forma di preghiera e di affermazione della libertà donata da Dio.
Contro l'Ateismo di Stato: In un sistema che cercava di ridurre l'uomo a "ingranaggio della produzione", lei utilizzava l'arte (poesia, pittura, canti) per ricordare agli studenti la loro scintilla divina.
L'Iconografia: Sebbene non potesse esporre icone religiose nelle aule ufficiali, utilizzava l'estetica delle icone e il simbolismo sacro presente nelle opere di artisti come Stefania Shabatura per trasmettere valori cristiani in modo cifrato.
2. Il Vertep: Sintesi di Fede, Arte e Pedagogia
Come abbiamo accennato, il Vertep era il punto di massima fusione tra questi elementi:
Arte Drammatica e Vangelo: Attraverso la rappresentazione della Natività, Myroslava rendeva vive le verità evangeliche. Per lei, la cura artistica (la qualità dei canti, la bellezza dei costumi) era un modo per onorare Dio.
Il Significato Politico della Fede: Insegnava che, come il Re Erode (il male) non era riuscito a sconfiggere il Cristo (la verità), così il regime oppressivo non avrebbe potuto spegnere l'anima ucraina. La fede diventava così una categoria della libertà politica.
3. La Bellezza come Verità (Filocalìa)
Influenzata dalla tradizione spirituale orientale (la Filocalia o amore per la bellezza), la sua pedagogia sosteneva che:
Educare al Bello: Un giovane educato alla vera arte e alla bellezza non avrebbe mai potuto accettare la bruttezza morale del totalitarismo e della menzogna.
La Poesia come Liturgia: Considerava le poesie di autori come Vasyl Stus o Taras Shevchenko quasi come testi sacri, capaci di elevare lo spirito e purificare il linguaggio dalla corruzione ideologica.
4. Il legame con la Chiesa Greco-Cattolica
Myroslava apparteneva alla Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, che durante il periodo sovietico operava nelle catacombe. La sua pedagogia rifletteva questa "fede del silenzio": un'arte che non urla, ma che testimonia con forza la verità attraverso simboli profondi e tradizioni mantenute vive con devozione.
In sintesi, per la Zvarychevska-Moroz, l'arte senza fede era vuota, e la fede senza espressione artistica e culturale rischiava di restare chiusa nelle mura domestiche. La loro unione era, per lei, l'unica via per la rinascita integrale dell'uomo ucraino.
ZVARYCHEVSKA E IGOR KALINETS
La relazione tra Myroslava Zvarychevska-Moroz e Ihor Kalynets (1939-2025) è stata un sodalizio profondo basato sulla condivisione del destino politico e su una comune visione della fede come atto di resistenza. Entrambi esponenti di spicco dei "Sessantini" a Leopoli, hanno intrecciato attivismo e spiritualità in modi complementari.
Ecco i punti chiave del loro legame:
1. La Fede come Fondamento dell'Identità
Sia Myroslava che Ihor provenivano da famiglie di devoti credenti della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, che operava in clandestinità sotto il regime sovietico.
Valori cristiani: Per entrambi, la fede non era solo un fatto privato, ma la base morale per opporsi all'ideologia atea ufficiale.
Tradizione e Rito: Hanno collaborato attivamente per preservare le tradizioni religiose (come il Natale e la Pasqua), vedendole come baluardi della resistenza nazionale contro la russificazione.
2. Attivismo e Repressione Comuni
Il loro legame si è consolidato durante gli anni delle persecuzioni:
Il movimento dei "Sessantini": Entrambi facevano parte della ristretta cerchia di intellettuali di Leopoli che diffondevano il samvydav (letteratura clandestina). Myroslava fu arrestata nella prima ondata del 1965, mentre Ihor e sua moglie, Iryna Stasiv-Kalynets, furono sorvegliati dal KGB e arrestati nella seconda grande ondata del 1972.
Solidarietà nel dissenso: Ihor Kalynets ha spesso ricordato Myroslava come una figura di grande nobiltà d'animo e fermezza, una "persona nobile" che ha ispirato la sua generazione con il suo esempio di resilienza.
3. La "Muse del Natale": Il Vertep
Un punto di incontro fondamentale tra la pedagogia di Myroslava e la poesia di Ihor fu il Vertep:
Poesia e Drammaturgia: Ihor Kalynets ha dedicato gran parte della sua produzione poetica (come nelle raccolte L'apertura del Presepe) al recupero della simbologia cristiana.
Azione Pedagogica: Mentre Ihor forniva la profondità letteraria e lirica a queste tradizioni, Myroslava le trasformava in progetti educativi, portando i giovani a mettere in scena i testi di Ihor e degli altri Sessantini, sfidando i divieti del regime.
4. La Rinascita Post-Sovietica
Dopo il 1991, hanno continuato a collaborare per la rinascita della Chiesa Greco-Cattolica e per la riforma del sistema educativo ucraino, lavorando insieme in diverse istituzioni culturali e accademiche di Leopoli per garantire che la memoria del dissenso non andasse perduta.
ZVARECHEVSKA E IRYNA STASIV-KALYNETS
Il legame tra Iryna Stasiv-Kalynets (1940-2012) e Myroslava Zvarychevska-Moroz è stato uno dei sodalizi femminili più potenti del dissenso ucraino. Non erano solo amiche, ma "sorelle d'armi" che condividevano la stessa formazione accademica, lo stesso fervore religioso e lo stesso destino di persecuzione.
Ecco i pilastri della loro relazione:
1. La formazione e il "Disgelo" a Leopoli
Entrambe si formarono all'Università di Leopoli durante gli anni '60. Insieme a Ihor Kalynets (marito di Iryna), facevano parte del nucleo ristretto di intellettuali che recepì le istanze del "disgelo" kruscioviano, trasformandole in una rivendicazione di autonomia culturale ucraina.
2. La "Staffetta" degli arresti (1965-1972)
Le due donne rappresentano le due grandi ondate di repressione del KGB:
Myroslava fu arrestata nel 1965 (la prima ondata). Durante il suo processo a porte chiuse nel 1966, Iryna e Ihor furono tra coloro che la sostennero pubblicamente, sfidando le autorità.
Iryna fu arrestata nel 1972 (la seconda ondata, molto più dura). In quel periodo, Myroslava (già rilasciata ma sorvegliata) ricambiò il sostegno, aiutando a mantenere viva la rete di solidarietà per la famiglia Kalynets e per la loro figlia piccola, rimasta sola durante la detenzione dei genitori.
3. Fede e "Vertep": Una Resistenza Comune
Iryna era una poetessa mistica e Myroslava una pedagogista; insieme trasformarono il Natale in un atto politico:
Iryna scriveva testi poetici e sceneggiature per il Vertep intrise di simbolismo cristiano e nazionale.
Myroslava metteva in scena quei testi con i suoi studenti, dando voce e corpo alla poesia di Iryna.
Entrambe vedevano nella Chiesa Greco-Cattolica Ucraina (allora clandestina) l'unica autorità morale legittima, contrapposta allo Stato ateo.
4. La leadership nell'Ucraina Indipendente
Dopo il 1991, la loro collaborazione divenne istituzionale:
Riforma Scolastica: Lavorarono fianco a fianco per de-sovietizzare le scuole. Iryna divenne capo del dipartimento dell'istruzione regionale di Leopoli, mentre Myroslava operava nell'istituto di perfezionamento dei docenti.
Unione delle Donne: Furono entrambe leader del Soyuz Ukrainok, utilizzando l'organizzazione per ricostruire il tessuto sociale e morale del paese.
5. Un'estetica della dignità
I contemporanei le ricordano come due figure di estrema eleganza intellettuale. Se Iryna era più impetuosa e "profetica" nelle sue poesie, Myroslava era la forza costante e pedagogica che traduceva quegli ideali in pratica quotidiana.
Dopo il 1991, la collaborazione tra Myroslava Zvarychevska-Moroz e Iryna Kalynets si trasformò da resistenza clandestina in governance istituzionale. Insieme, presero in mano le redini del sistema educativo di Leopoli per smantellare decenni di indottrinamento sovietico.
Ecco come gestirono operativamente questa rinascita:
1. La "De-ideologizzazione" dei programmi
Iryna Kalynets, nominata a capo del Dipartimento dell'Istruzione della regione di Leopoli, e Myroslava, dal suo ruolo accademico nell'istituto di perfezionamento docenti, attuarono una riforma radicale:
Rimozione del dogma: Eliminarono dai programmi scolastici le materie puramente ideologiche (come la storia del PCUS) e i testi che glorificavano il regime.
Introduzione della "Verità Storica": Reintrodussero lo studio dei crimini del totalitarismo, della carestia dell'Holodomor e della storia dell'Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA), temi che entrambe avevano difeso durante la dissidenza.
2. Formazione di una nuova classe docente
Il problema principale era che molti insegnanti erano stati formati nel sistema sovietico. Myroslava e Iryna lavorarono su due fronti:
Seminari di aggiornamento: Myroslava curò i contenuti pedagogici per "rieducare" i docenti, insegnando loro non solo nuovi contenuti, ma un nuovo metodo critico di insegnamento.
La "Pedagogia della Libertà": Promossero un modello in cui l'insegnante non era più un funzionario dello Stato, ma una guida morale per gli studenti, ispirandosi al concetto di Christian Humanism.
3. La Rinascita della "Ridna Shkola" e delle Scuole Private
Collaborarono strettamente per far risorgere le istituzioni storiche:
Autonomia scolastica: Sostenerono la creazione di scuole che potessero operare con maggiore libertà culturale, tra cui i licei classici e le scuole legate alle parrocchie greco-cattoliche, che erano state il cuore della resistenza spirituale.
Restituzione dei beni: Iryna Kalynets si batté per la restituzione degli edifici scolastici confiscati dal regime alle organizzazioni nazionali ucraine.
4. Il ritorno della Lingua e del Rito
Trasformarono la scuola nel centro della vita comunitaria:
L'Ucraino come lingua d'uso: Imposero l'ucraino non solo come materia, ma come lingua amministrativa e relazionale in tutte le scuole della regione, applicando le teorie filologiche di Myroslava.
Celebrazioni Nazionali: Reintrodussero ufficialmente nelle scuole le festività del calendario nazionale e religioso (Natale, Pasqua, festa dell'Indipendenza), utilizzando il Vertep come strumento pedagogico ufficiale e non più clandestino.
5. Il legame con la Diaspora
Insieme, aprirono le scuole di Leopoli ai contatti con l'Occidente. Iryna, forte del suo carisma politico, e Myroslava, con la sua competenza tecnica, facilitarono scambi con insegnanti della diaspora in Canada e negli USA, portando a Leopoli manuali moderni e nuove metodologie didattiche.
La loro gestione non fu priva di ostacoli, poiché dovettero affrontare la cronica mancanza di fondi degli anni '90 e le resistenze dei nostalgici del vecchio sistema, ma la loro autorità morale come ex dissidenti rese la riforma di Leopoli un modello per tutta l'Ucraina.
Pubblicare nuovi giornali pedagogici (come il Native School Journal) per formare insegnanti post-sovietici.
Reintrodurre programmi basati su valori democratici, umanistici e nazionali, attingendo alle migliori pratiche europee.
Oggi, l'eredità di Ridna Shkola continua a influenzare il sistema educativo ucraino, ponendo l'accento sulla lingua come elemento fondamentale della sovranità culturale.
PRODUZIONE ACCADEMICA E ATTIVITA' PEDAGOGICA
La produzione accademica e l'attività pedagogica di Myroslava Zvarychevska-Moroz si sono concentrate sulla ricostruzione dell'istruzione nazionale ucraina, liberandola dai dogmi sovietici per ancorarla alle radici filologiche e storiche del paese.
Produzione Accademica e Ricerca Filologica
Il suo lavoro accademico, svolto principalmente presso l'Istituto di Educazione Pedagogica Post-laurea di Leopoli, si è distinto per:
Revisione dei Canoni Letterari: Ha contribuito in modo determinante alla riscoperta di autori ucraini messi all'indice dal regime sovietico, integrandoli nei nuovi manuali scolastici.
Studi sulla Lingua: Come filologa, ha pubblicato ricerche focalizzate sulla preservazione della purezza della lingua ucraina, analizzandola non solo come mezzo di comunicazione ma come custode della memoria storica.
Pubblicazioni Didattiche: Ha curato numerosi materiali per l'aggiornamento dei docenti, promuovendo un approccio che collegasse lo studio della letteratura all'etica e alla coscienza civile.
Metodologia Pedagogica: La "Resistenza Creativa"
La sua attività pedagogica è stata definita una forma di "pedagogia nazionale", basata su tre pilastri:
Integrazione Tradizione-Modernità: Ha promosso l'uso di elementi della cultura popolare (come il teatro tradizionale e i canti) all'interno del percorso formativo moderno, rendendo l'istruzione un atto di appartenenza.
Etica della Responsabilità: Per Myroslava, l'insegnante non era un semplice trasmettitore di nozioni, ma una figura morale. Ha instillato nei suoi studenti (e nei colleghi) l'idea che l'istruzione sia il principale strumento di difesa contro l'oppressione.
Metodi Partecipativi: Ha incoraggiato forme di apprendimento attivo, dove gli studenti non subivano passivamente la cultura, ma diventavano protagonisti di rappresentazioni e progetti di ricerca sul territorio.
Riconoscimenti
Per questo impegno instancabile, lo Stato ucraino le ha conferito il titolo di Insegnante Onorata dell'Ucraina, riconoscendo ufficialmente il valore del suo lavoro nel formare la classe docente dell'Ucraina indipendente.
AUTORI UCRAINI CHE HA CONTRIBUITO A RIPORTARE NELLA SCUOLA
Myroslava Zvarychevska-Moroz si è spesa per riportare sui banchi di scuola gli autori della "Rinascita Fucilata" (Rozstrilyane vidrodzhennya) e della letteratura dell'esilio, figure che il regime sovietico aveva tentato di cancellare dalla memoria collettiva.
Tra i principali nomi che ha contribuito a riabilitare nei programmi scolastici figurano:
Etica della Responsabilità: Per Myroslava, l'insegnante non era un semplice trasmettitore di nozioni, ma una figura morale. Ha instillato nei suoi studenti (e nei colleghi) l'idea che l'istruzione sia il principale strumento di difesa contro l'oppressione.
Metodi Partecipativi: Ha incoraggiato forme di apprendimento attivo, dove gli studenti non subivano passivamente la cultura, ma diventavano protagonisti di rappresentazioni e progetti di ricerca sul territorio.
Riconoscimenti
Per questo impegno instancabile, lo Stato ucraino le ha conferito il titolo di Insegnante Onorata dell'Ucraina, riconoscendo ufficialmente il valore del suo lavoro nel formare la classe docente dell'Ucraina indipendente.
AUTORI UCRAINI CHE HA CONTRIBUITO A RIPORTARE NELLA SCUOLA
Myroslava Zvarychevska-Moroz si è spesa per riportare sui banchi di scuola gli autori della "Rinascita Fucilata" (Rozstrilyane vidrodzhennya) e della letteratura dell'esilio, figure che il regime sovietico aveva tentato di cancellare dalla memoria collettiva.
Tra i principali nomi che ha contribuito a riabilitare nei programmi scolastici figurano:
Vasyl Stus: Poeta e dissidente, simbolo della resistenza morale. Myroslava ha lavorato affinché la sua poesia, densa e sofferta, diventasse un pilastro dell'educazione civica e letteraria ucraina.
Mykola Khvylovy: Protagonista della rinascita culturale degli anni '20. Myroslava ha promosso lo studio delle sue opere per mostrare agli studenti l'aspirazione ucraina a un'Europa culturale indipendente da Mosca.
Bohdan-Ihor Antonych: Poeta della Galizia dalle atmosfere mistiche e pagane. Myroslava, legata profondamente al territorio di Leopoli, ha contribuito a reinserire la sua lirica visionaria nei manuali scolastici.
Volodymyr Vynnychenko: Scrittore e politico di spicco. È stato reintrodotto per il suo duplice ruolo nella letteratura moderna e nella costruzione della prima repubblica ucraina.
Olena Teliha: Poetessa e attivista giustiziata dai nazisti, la cui opera era stata oscurata in epoca sovietica a causa del suo forte nazionalismo e della sua indipendenza intellettuale.
Ivan Svitlychny: Suo amico e compagno di lotta nel movimento dei Sessantini. Myroslava ha lavorato affinché il suo contributo critico e poetico fosse riconosciuto come fondamentale per la cultura del secondo Novecento.
La sua attività non si limitava a far leggere questi testi, ma a contestualizzarli storicamente, spiegando il prezzo della libertà pagato da questi intellettuali.
PEDAGOGIA COME "RESISTENZA CREATIVA"
L'eredità di Myroslava Zvarychevska-Moroz trova oggi una naturale prosecuzione nella riforma della New Ukrainian School (NUS - Nova Ukrainska Shkola), avviata nel 2018. Il concetto di "resistenza creativa" si è evoluto da strumento di sopravvivenza a pilastro di una scuola democratica e resiliente.
Ecco come i suoi metodi sono applicati oggi:
Pedagogia dei Valori e Competenze Civiche: La riforma NUS ha abbandonato la memorizzazione mnemonica (eredità sovietica) a favore della formazione di un "cittadino responsabile". Myroslava predicava che l'istruzione dovesse formare la coscienza nazionale; oggi questo si riflette nelle competenze chiave della NUS, dove l'apprendimento della storia e della lingua è legato all'impegno civile e alla difesa dei valori democratici. Dettagli sul sito ufficiale della NUS.
Approccio Centrato sullo Studente: La Zvarychevska-Moroz vedeva lo studente come un protagonista attivo, non un contenitore passivo. La NUS applica questo principio attraverso la partnership pedagogica tra insegnante e alunno, eliminando il distacco autoritario tipico del passato per favorire il pensiero critico e la creatività.
Resilienza in Tempo di Guerra: Il metodo della "resistenza creativa" è diventato tristemente attuale con l'invasione russa. Gli insegnanti ucraini oggi applicano la lezione di Myroslava trasformando la scuola in un baluardo culturale: si insegna nei rifugi antiaerei, si utilizzano le canzoni e le tradizioni popolari per gestire il trauma e si mantiene viva l'istruzione come atto di sfida contro chi vuole distruggere l'identità ucraina.
Integrazione delle Tradizioni (Cultural-Historical Theory): Come Myroslava portava il Vertep nelle scuole per sfidare l'ateismo di stato, la NUS promuove oggi il recupero delle radici locali come strumento psicopedagogico per rafforzare il senso di appartenenza e la salute mentale dei ragazzi in contesti di crisi.
Autonomia del Docente: Myroslava operava spesso ai margini del sistema per proteggere la verità storica. La nuova riforma concede legalmente ai docenti una vasta autonomia accademica, permettendo loro di creare programmi personalizzati e scegliere testi, proprio come lei faceva clandestinamente durante il periodo sovietico.
DIFFUSIONE DELLA LINGUA E CULTURA UCRAINA
L'impegno di Myroslava Zvarychevska-Moroz per la lingua e la cultura ucraina è stato una forma di "apostolato civile", volto a ricostruire l'identità nazionale laddove il regime sovietico aveva imposto il silenzio.
La sua pedagogia si basava su tre direttrici fondamentali:
1. La Lingua come "Codice di Libertà"
Per Myroslava, la lingua ucraina non era solo un mezzo di comunicazione, ma l'essenza stessa della nazione.
Contrasto alla Russificazione: Insegnava la lingua non come materia scolastica, ma come atto di resistenza politica. Insegnava ai suoi studenti la ricchezza del lessico ucraino per proteggerli dall'omologazione linguistica sovietica.
Filologia Militante: La sua attività accademica mirava a restituire dignità scientifica alla lingua ucraina, smontando il mito coloniale che la declassava a "dialetto rurale".
2. La Cultura delle "Radici Vive" ("Ogni erba cresce sulla sua radice" M.Z.M.)
La sua pedagogia rifiutava il folklore da museo, preferendo una cultura vissuta:
Il Teatro come Scuola: Organizzava rappresentazioni del Vertep (il teatro dei burattini natalizio) e del Svyatvechir (la cena della Vigilia). Queste attività, ufficialmente proibite o scoraggiate, servivano a trasmettere i valori cristiani e le tradizioni secolari sotto forma di "performance pedagogica".
Canto e Memoria: Utilizzava i canti popolari e i canti dei Sich Riflemen (unità militari storiche ucraine) come strumenti per insegnare la storia proibita, creando un legame emotivo tra gli studenti e il passato della nazione.
3. La Pedagogia della "Verità Storica"
Dopo anni di clandestinità, nell'Ucraina indipendente ha trasformato la scuola in un laboratorio di de-sovietizzazione:
Recupero degli "Eroi Dimenticati": Ha introdotto nei programmi scolastici la vita e le opere dei dissidenti e degli intellettuali perseguitati, spiegando che la cultura ucraina non era "morta" durante il regime, ma era rimasta viva nelle carceri e nel samvydav.
Educazione Etica: Sosteneva che un cittadino ucraino non dovesse solo "sapere", ma "essere". La sua pedagogia mirava a formare una spina dorsale morale, insegnando che la difesa della propria cultura richiede coraggio e integrità.
In sintesi, per la Zvarychevska-Moroz, educare significava "risvegliare l'Anima Ucraina" attraverso la bellezza della parola e la forza della tradizione.
IL VERTEP COME STRUMENTO PEDAGOGICO DI RESILIENZA CULTURALE
Il Vertep (il teatro dei burattini o la rappresentazione drammatica del Natale ucraino) non è stato per Myroslava Zvarychevska-Moroz una semplice tradizione folcloristica, ma un vero atto di guerriglia culturale e uno degli strumenti pedagogici più potenti della sua carriera.
Ecco perché il Vertep è stato così centrale nella sua attività:
1. Il Vertep come Resistenza Politica (Era Sovietica)
Durante gli anni della stagnazione brezneviana, le celebrazioni religiose e le tradizioni nazionali erano severamente proibite o relegate a "residui del passato".
Sfida al Regime: Myroslava organizzava il Vertep clandestinamente. Portare i giovani a cantare le kolyadky (canti natalizi) e a mettere in scena il dramma della natività significava riappropriarsi dello spazio pubblico e spirituale negato dal KGB.
Da Leopoli a Kiev: Una delle sue imprese più celebri fu l'organizzazione di un gruppo di Vertep che partì da Leopoli per esibirsi a Kiev. Questo viaggio non era solo una recita, ma una missione per collegare l'ovest e l'est dell'Ucraina sotto un'unica identità culturale, sfidando i controlli delle autorità.
2. Funzione Pedagogica: Imparare Facendo
Come insegnante, Myroslava vedeva nel Vertep il metodo perfetto di apprendimento attivo:
Trasmissione della Lingua: Attraverso i testi arcaici e poetici del Vertep, gli studenti imparavano un ucraino alto, colto e non contaminato dal "sovietismo" linguistico.
Etica e Giustizia: Il Vertep tradizionale mette in scena la lotta tra il Bene e il Male (con figure come il Re Erode, che per i dissidenti incarnava spesso il tiranno sovietico). Myroslava usava queste figure per insegnare ai ragazzi a distinguere tra giustizia e oppressione, preparando la loro coscienza morale.
3. La Rinascita Sociale nell'Indipendenza
Dopo il 1991, Myroslava trasformò il Vertep da simbolo di resistenza a strumento di coesione sociale:
Educazione nelle Scuole: Ha lavorato per inserire il Vertep nei programmi scolastici ufficiali, non solo come letteratura, ma come attività laboratoriale.
Senso di Comunità: Il Vertep richiedeva cooperazione: cucire i costumi, costruire le stelle di Natale, imparare i canti. Per lei, questo processo ricostruiva il tessuto sociale ucraino che decenni di totalitarismo avevano cercato di atomizzare.
In sintesi, per la Zvarychevska-Moroz il Vertep era la "scuola della libertà": un luogo dove i bambini potevano essere ucraini senza paura, unendo gioco, arte e fede in un unico gesto di affermazione nazionale.
L'UNIONE DELLE DONNE UCRAINE
L'impegno di Myroslava Zvarychevska-Moroz con l'Unione delle Donne Ucraine (Soyuz Ukrainok - Sito Ufficiale) ha rappresentato il naturale proseguimento della sua lotta per i diritti civili, spostando l'attenzione sulla leadership femminile nella ricostruzione nazionale post-sovietica.
Ecco i punti chiave del suo contributo a questa storica organizzazione:
Rinascita dell'Organizzazione: Dopo il 1991, Myroslava è stata tra le figure di spicco che hanno lavorato per far risorgere il Soyuz Ukrainok in Ucraina, un'associazione che era stata bandita e perseguitata dal regime sovietico dal 1939.
La Donna come "Custode della Memoria": Per Myroslava (in sintonia con il poeta e amico Ihor Kalinec'), la donna ucraina aveva un ruolo centrale non solo nella famiglia, ma come veicolo primario della trasmissione culturale. Attraverso l'Unione, ha promosso programmi educativi per madri e insegnanti affinché sapessero educare i figli ai valori della democrazia e dell'identità nazionale.
Solidarietà tra Dissidenti: All'interno del movimento, ha dato voce alle storie delle donne che avevano subito la prigionia o i cui mariti erano stati nei gulag. Ha lavorato per creare una rete di mutuo soccorso morale e materiale per le famiglie dei dissidenti (i "Sessantini").
Educazione ai Diritti: Ha utilizzato la piattaforma dell'Unione delle Donne per promuovere l'emancipazione intellettuale. Non si trattava solo di preservare tradizioni, ma di formare donne capaci di partecipare attivamente alla vita politica e sociale della nuova Ucraina indipendente.
Collaborazione con la Diaspora: Grazie al suo prestigio, ha facilitato i contatti tra le sezioni ucraine del Soyuz Ukrainok e quelle attive all'estero (in particolare negli USA e in Canada), portando in Ucraina modelli pedagogici e risorse per le scuole e le comunità locali.
Il suo lavoro nell'Unione delle Donne non era separato dalla sua attività pedagogica: era una visione d'insieme in cui la casa, la scuola e la società civile dovevano collaborare per eliminare le scorie del totalitarismo.
ALTRE DONNE DISSIDENTI CON CUI COLLABORO'
Myroslava Zvarychevska-Moroz operò all'interno di una fitta rete di intellettuali a Leopoli, collaborando con donne che condivisero con lei arresti, processi e la successiva ricostruzione culturale del paese.
Le figure femminili con cui ebbe i legami più stretti furono:
Iryna Stasiv-Kalynets: Poetessa e attivista, fu una delle sue compagne più strette nel movimento dei Sessantini a Leopoli. Entrambe frequentarono l'Università di Leopoli durante il "disgelo" di Krusciov e subirono la repressione del 1965-1972. Iryna fu una figura chiave nella diffusione del samvydav e, come Myroslava, si dedicò con passione alla rinascita dell'istruzione nazionale nell'Ucraina indipendente.
Stefania Shabatura: Celebre artista e tessitrice di arazzi, fu arrestata nel 1972. Myroslava e Stefania condivisero l'ambiente artistico e intellettuale di Leopoli, utilizzando l'arte e la cultura come strumenti di affermazione dell'identità ucraina contro la censura sovietica.
Nadiya Svitlychna: Sorella di Ivan Svitlychny (il principale contatto di Myroslava per il samvydav), Nadiya fu un pilastro del movimento dei Sessantini. Sebbene operasse maggiormente tra Kiev e l'esilio, il legame con Myroslava era cementato dalla comune lotta per la libertà di espressione e dalla distribuzione di testi clandestini.
Maria Hel: Moglie del dissidente Ivan Hel, Maria fece parte della cerchia di donne che, a Leopoli, sostennero materialmente e moralmente le famiglie dei prigionieri politici, collaborando spesso con Myroslava nelle attività del Virtual Museum of the Dissident Movement in Ukraine.
Atenashka Pashko: Poetessa e moglie di Viacheslav Chornovil. Collaborò con Myroslava soprattutto nell'ambito dell'Unione delle Donne Ucraine (Soyuz Ukrainok), lavorando per la rinascita dell'associazionismo femminile e la difesa dei diritti umani.
Queste donne formavano un fronte unito in cui la resistenza pedagogica di Myroslava si intrecciava con la resistenza artistica e letteraria delle sue colleghe, creando un ecosistema culturale che il KGB non riuscì mai a sradicare completamente.
RESISTENZA PEDAGOGICA E RESISTENZA ARTISTICA E LETTERARIA
La resistenza pedagogica di Myroslava Zvarychevska-Moroz non era un'attività isolata, ma il collante che univa le diverse espressioni del dissenso ucraino. Lei trasformava le opere d'arte e i testi letterari proibiti in strumenti didattici, rendendo la cultura un'arma di consapevolezza civile.
Ecco come si intrecciavano queste diverse forme di resistenza:
1. Il Samvydav come "Libro di Testo" alternativo
Mentre le scuole ufficiali imponevano testi carichi di propaganda sovietica, Myroslava utilizzava la sua rete di contatti (come Ivan Svitlychny) per portare nelle sue lezioni e nei circoli privati la letteratura clandestina:
Contenuto: Diffondeva poesie di Vasyl Stus o saggi critici sulla russificazione.
Obiettivo: La sua resistenza letteraria consisteva nel dimostrare agli studenti che esisteva una cultura ucraina viva e moderna, non solo quella "folkloristica" e sicura approvata dal regime.
2. L'Iconografia Artistica nel racconto storico
La sua collaborazione con artiste come Stefania Shabatura e Iryna Kalynets permetteva di unire l'immagine alla parola:
Arte come Simbolo: Gli arazzi e le opere grafiche di queste artiste non erano solo decorazioni, ma narrazioni visive della storia ucraina. Myroslava utilizzava questi simboli per spiegare ai giovani concetti complessi di identità e libertà, aggirando la censura che colpiva i testi scritti.
Resistenza Estetica: Insegnare la bellezza dell'arte nazionale diventava un atto politico contro il realismo socialista imposto da Mosca.
3. La teatralizzazione della Storia (Vertep e Riti)
L'intreccio tra pedagogia e arte culminava nelle rappresentazioni drammatiche:
Drammaturgia Nazionale: Il Vertep era una forma d'arte totale che univa musica, recitazione e letteratura. Myroslava curava la regia pedagogica di questi eventi, assicurandosi che ogni gesto artistico trasmettesse un messaggio di resistenza etica.
Il valore del Segno: Anche la cura per i costumi tradizionali e i simboli grafici era un modo per educare l'occhio e lo spirito alla diversità culturale ucraina rispetto al monolitismo sovietico.
4. Una rete di solidarietà intellettuale
L'intreccio era garantito da una comunità dove:
Gli scrittori fornivano le idee.
Gli artisti davano forma visiva a quelle idee.
Myroslava (la pedagogista) trovava il modo di farle entrare nella mente e nel cuore delle persone, proteggendole dall'oblio.
In sintesi, la sua pedagogia era il vettore che permetteva all'arte e alla letteratura di uscire dalla clandestinità degli scantinati e diventare patrimonio condiviso di una nuova generazione di ucraini.
ESEMPIO DI TESTO LETTERARIO TRASFORMATO IN LEZIONE
Un caso emblematico è rappresentato dal saggio "Internazionalismo o russificazione?" (Internatsionalizm chy rusyfikatsiya?) di Ivan Dzyuba, scritto nel 1965.
Sebbene si tratti di un trattato politico-letterario e non di un romanzo, Myroslava Zvarychevska-Moroz lo utilizzò come una vera e propria guida metodologica per le sue lezioni "sotto traccia". Ecco come lo trasformò in azione pedagogica:
1. La decostruzione del linguaggio sovietico
Il testo di Dzyuba analizzava come il regime utilizzasse il termine "internazionalismo" per mascherare una violenta russificazione. Myroslava applicava questa analisi nelle sue lezioni di filologia:
L'esercizio: Insegnava agli studenti a riconoscere i "russismi" imposti e a recuperare i sinonimi ucraini autentici che erano stati rimossi dai dizionari ufficiali.
L'obiettivo: Trasformare lo studio della grammatica in un esercizio di pensiero critico e di igiene mentale contro la propaganda.
2. La letteratura come prova storica
Utilizzando gli spunti di Dzyuba, Myroslava "ripuliva" le biografie di autori classici come Taras Shevchenko o Ivan Franko:
La lezione: Invece di presentarli come "precursori del socialismo" (come imposto dai programmi ministeriali), Myroslava leggeva tra le righe delle loro opere per mostrare agli studenti la loro reale aspirazione alla sovranità culturale e alla libertà individuale.
L'impatto: Gli studenti non imparavano solo a memoria delle poesie, ma scoprivano la continuità storica della resistenza ucraina.
3. La distribuzione del Samvydav come "compito a casa"
Il saggio di Dzyuba circolava clandestinamente in forma di fogli dattiloscritti. Myroslava rischiava la libertà facendolo leggere a colleghi e studenti fidati:
La pedagogia della fiducia: In un sistema basato sulla delazione, la condivisione di quel testo diventava una lezione pratica di etica e solidarietà. Insegnava che la conoscenza della verità richiede coraggio e responsabilità collettiva.
4. Il collegamento con il processo del 1966
Fu proprio il possesso e la discussione di testi come quello di Dzyuba a essere usato contro di lei durante il processo. Per Myroslava, tuttavia, quella "lezione" non finì con l'arresto: la sua condotta dignitosa in tribunale divenne essa stessa un insegnamento vivente per la comunità di Leopoli su come un intellettuale debba difendere la parola scritta.
LE LEZIONI DI VERITA'
Le "lezioni di verità" di Myroslava Zvarychevska-Moroz non erano solo momenti didattici, ma esperienze che segnavano profondamente la coscienza degli studenti in un clima di pervasivo controllo ideologico.
L'accoglienza da parte dei giovani dell'epoca può essere riassunta in tre reazioni principali:
1. Il senso di "Rivelazione" e Risveglio
Per molti studenti, ascoltare Myroslava significava per la prima volta colmare i vuoti di memoria imposti dallo Stato.
Lo shock culturale: Scoprire che esisteva una letteratura ucraina moderna, europea e non "provinciale" provocava un senso di orgoglio inaspettato.
La scoperta della lingua: Gli studenti, abituati a una lingua ucraina "scolastica" e spesso influenzata dal russo, rimanevano affascinati dalla ricchezza lessicale che lei proponeva, vivendola come il recupero di un tesoro di famiglia rubato.
2. La creazione di una "Comunità del Silenzio e della Fiducia"
Le sue lezioni creavano un legame unico tra docente e discepolo, basato sulla lealtà:
Il patto implicito: Gli studenti capivano immediatamente che ciò che veniva detto in classe (o nei circoli privati) era pericoloso. Questo generava una solidarietà fortissima: raramente i suoi studenti la tradirono, poiché percepivano che lei stava rischiando la libertà per la loro crescita intellettuale.
L'attrazione per il proibito: In un sistema grigio e monotono, il fascino del samvydav e delle verità nascoste agiva come un potente catalizzatore di interesse, rendendo la sua materia la più amata e seguita.
3. La trasformazione in "Moltiplicatori" di Conoscenza
L'impatto più duraturo fu che molti studenti non si limitarono ad ascoltare, ma divennero a loro volta attori della resistenza:
Il Vertep come prova di coraggio: Partecipare alle rappresentazioni natalizie organizzate da lei era, per uno studente, una scelta di campo. Significava dichiararsi ucraini e credenti di fronte alle autorità scolastiche e al Komsomol (la gioventù comunista).
La carriera futura: Molti dei suoi allievi, influenzati dal suo rigore morale, intrapresero carriere nell'insegnamento, nel giornalismo o nella cultura, portando avanti i suoi metodi e preparando il terreno intellettuale per l'indipendenza del 1991.
Un esempio concreto: il clima a Leopoli
A Leopoli, l'ambiente universitario era particolarmente vibrante. Gli studenti di Myroslava ricordano come lei riuscisse a trasmettere serenità e dignità anche sotto pressione. La sua capacità di sorridere e di mantenere un'eleganza intellettuale, nonostante le minacce del KGB, era per i giovani la lezione più importante: la dimostrazione che la cultura rende liberi interiormente, indipendentemente dalle sbarre di una prigione.
LA FORMAZIONE DELLA GENERAZIONE VERSO L'INDIPENDENZA
Le lezioni clandestine e l'attività pedagogica di Myroslava Zvarychevska-Moroz hanno esercitato un'influenza profonda sulla generazione che ha guidato l'Ucraina verso l'indipendenza nel 1991, agendo come un vivaio intellettuale e morale.
L'impatto si è manifestato in diversi modi cruciali:
Formazione della Leadership di "Ruch": Molti dei giovani che frequentarono i suoi circoli o furono influenzati dal clima culturale da lei creato a Leopoli divennero i quadri del Movimento Popolare d'Ucraina (Ruch). Figure come Vyacheslav Chornovil e Mykhailo Horyn, pur essendo suoi contemporanei e compagni di lotta, trovarono nel suo rigore pedagogico un supporto per la formazione delle nuove leve politiche.
Consapevolezza Identitaria dell'Élite: Le sue "lezioni di verità" fornirono alla futura classe dirigente gli strumenti filologici e storici per smontare la narrazione sovietica. Senza questo lavoro di base sulla lingua e la storia, la dichiarazione di indipendenza del 1991 sarebbe stata un atto puramente politico; grazie a pedagogiste come Myroslava, fu invece un atto di riappropriazione culturale.
L'Etica della Dignità: Myroslava ha insegnato che la politica non deve essere separata dalla morale. Questo principio di "resistenza etica" ha permeato la generazione degli anni '90, portando alla nascita di una società civile capace di opporsi alle derive autoritarie, un'eredità che si è poi manifestata nelle rivoluzioni democratiche successive.
Il Modello della "Partnership": Il suo metodo pedagogico, basato sul rispetto reciproco e sul dialogo (in opposizione al collettivismo autoritario di Makarenko), ha preparato i futuri leader a una mentalità democratica e pluralista, fondamentale per la transizione dello Stato.
La Rete del Samvydav: I suoi canali di distribuzione della letteratura clandestina hanno creato legami di fiducia tra intellettuali che, negli anni '90, hanno assunto ruoli chiave nelle istituzioni educative e culturali, garantendo che la riforma della scuola ucraina avesse radici solide nel dissenso storico.
In sintesi, Myroslava non ha solo insegnato la letteratura, ma ha fornito la "spina dorsale intellettuale" a una generazione che ha trasformato l'aspirazione poetica alla libertà in una realtà istituzionale sovrana.
ZVARYCHEVSKA E IVAN DZYBA
Il legame tra Myroslava Zvarychevska-Moroz e Ivan Dzyuba è stato uno dei pilastri della resistenza intellettuale ucraina degli anni '60, unendo la teoria critica alla prassi della diffusione culturale clandestina.
Ecco i punti cardine della loro collaborazione:
1. La Diffusione di "Internazionalismo o russificazione?"
Il rapporto più diretto tra i due avvenne attraverso l'opera manifesto di Dzyuba, "Internazionalismo o russificazione?", scritta alla fine del 1965.
Distribuzione Clandestina: Myroslava fu una delle figure chiave a Leopoli per la distribuzione di questo saggio in formato samvydav (clandestino).
Rischio e Ideologia: Mentre Dzyuba forniva l'apparato critico e ideologico contro la soppressione della cultura ucraina, Myroslava si occupava di far giungere queste idee agli intellettuali e agli studenti, rischiando la propria libertà.
2. Il Destino Comune nella Repressione (1965-1966)
Entrambi furono colpiti dalla prima ondata di arresti e persecuzioni contro i "Sessantini":
L'Ondata del 1965: Mentre Myroslava veniva arrestata il 24 agosto 1965 per la sua attività di diffusione, Dzyuba inviava il suo manoscritto alla dirigenza del partito come atto di sfida e protesta contro gli arresti dei suoi colleghi.
Il Processo del 1966: Durante il processo a Myroslava a Leopoli, il possesso e la diffusione di testi come quelli di Dzyuba furono prove centrali per l'accusa di "agitazione antisovietica".
3. Solidarietà Intellettuale
Dzyuba e Myroslava appartenevano alla stessa comunità morale:
Supporto ai Dissidenti: Dzyuba scrisse lettere infuocate a difesa dei dissidenti arrestati (tra cui Myroslava e i fratelli Horyn), denunciando il tradimento dei principi leninisti da parte della dirigenza sovietica.
Obiettivo Comune: Entrambi vedevano nella lingua ucraina non solo un mezzo di comunicazione, ma il baluardo fondamentale della sovranità nazionale.
Questa collaborazione dimostra come il movimento dei Sessantini funzionasse come un sistema integrato: Ivan Dzyuba ne era la mente teorica, mentre Myroslava Zvarychevska-Moroz ne era il braccio operativo e pedagogico.
FEDE RELIGIOSA E ARTE NELLA PEDAGOGIA
Per Myroslava Zvarychevska-Moroz, il rapporto tra fede e arte non era una questione puramente estetica, ma il nucleo della sua resistenza spirituale al materialismo ateo imposto dall'Unione Sovietica. Nella sua pedagogia, la bellezza artistica era la prova tangibile dell'esistenza di una dimensione divina e nazionale che il regime non poteva sopprimere.
Ecco come questo binomio si manifestava concretamente:
1. L'Arte come "Sacramento Civile"
Myroslava insegnava che l'atto creativo era una forma di preghiera e di affermazione della libertà donata da Dio.
Contro l'Ateismo di Stato: In un sistema che cercava di ridurre l'uomo a "ingranaggio della produzione", lei utilizzava l'arte (poesia, pittura, canti) per ricordare agli studenti la loro scintilla divina.
L'Iconografia: Sebbene non potesse esporre icone religiose nelle aule ufficiali, utilizzava l'estetica delle icone e il simbolismo sacro presente nelle opere di artisti come Stefania Shabatura per trasmettere valori cristiani in modo cifrato.
2. Il Vertep: Sintesi di Fede, Arte e Pedagogia
Come abbiamo accennato, il Vertep era il punto di massima fusione tra questi elementi:
Arte Drammatica e Vangelo: Attraverso la rappresentazione della Natività, Myroslava rendeva vive le verità evangeliche. Per lei, la cura artistica (la qualità dei canti, la bellezza dei costumi) era un modo per onorare Dio.
Il Significato Politico della Fede: Insegnava che, come il Re Erode (il male) non era riuscito a sconfiggere il Cristo (la verità), così il regime oppressivo non avrebbe potuto spegnere l'anima ucraina. La fede diventava così una categoria della libertà politica.
3. La Bellezza come Verità (Filocalìa)
Influenzata dalla tradizione spirituale orientale (la Filocalia o amore per la bellezza), la sua pedagogia sosteneva che:
Educare al Bello: Un giovane educato alla vera arte e alla bellezza non avrebbe mai potuto accettare la bruttezza morale del totalitarismo e della menzogna.
La Poesia come Liturgia: Considerava le poesie di autori come Vasyl Stus o Taras Shevchenko quasi come testi sacri, capaci di elevare lo spirito e purificare il linguaggio dalla corruzione ideologica.
4. Il legame con la Chiesa Greco-Cattolica
Myroslava apparteneva alla Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, che durante il periodo sovietico operava nelle catacombe. La sua pedagogia rifletteva questa "fede del silenzio": un'arte che non urla, ma che testimonia con forza la verità attraverso simboli profondi e tradizioni mantenute vive con devozione.
In sintesi, per la Zvarychevska-Moroz, l'arte senza fede era vuota, e la fede senza espressione artistica e culturale rischiava di restare chiusa nelle mura domestiche. La loro unione era, per lei, l'unica via per la rinascita integrale dell'uomo ucraino.
ZVARYCHEVSKA E IGOR KALINETS
La relazione tra Myroslava Zvarychevska-Moroz e Ihor Kalynets (1939-2025) è stata un sodalizio profondo basato sulla condivisione del destino politico e su una comune visione della fede come atto di resistenza. Entrambi esponenti di spicco dei "Sessantini" a Leopoli, hanno intrecciato attivismo e spiritualità in modi complementari.
Ecco i punti chiave del loro legame:
1. La Fede come Fondamento dell'Identità
Sia Myroslava che Ihor provenivano da famiglie di devoti credenti della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, che operava in clandestinità sotto il regime sovietico.
Valori cristiani: Per entrambi, la fede non era solo un fatto privato, ma la base morale per opporsi all'ideologia atea ufficiale.
Tradizione e Rito: Hanno collaborato attivamente per preservare le tradizioni religiose (come il Natale e la Pasqua), vedendole come baluardi della resistenza nazionale contro la russificazione.
2. Attivismo e Repressione Comuni
Il loro legame si è consolidato durante gli anni delle persecuzioni:
Il movimento dei "Sessantini": Entrambi facevano parte della ristretta cerchia di intellettuali di Leopoli che diffondevano il samvydav (letteratura clandestina). Myroslava fu arrestata nella prima ondata del 1965, mentre Ihor e sua moglie, Iryna Stasiv-Kalynets, furono sorvegliati dal KGB e arrestati nella seconda grande ondata del 1972.
Solidarietà nel dissenso: Ihor Kalynets ha spesso ricordato Myroslava come una figura di grande nobiltà d'animo e fermezza, una "persona nobile" che ha ispirato la sua generazione con il suo esempio di resilienza.
3. La "Muse del Natale": Il Vertep
Un punto di incontro fondamentale tra la pedagogia di Myroslava e la poesia di Ihor fu il Vertep:
Poesia e Drammaturgia: Ihor Kalynets ha dedicato gran parte della sua produzione poetica (come nelle raccolte L'apertura del Presepe) al recupero della simbologia cristiana.
Azione Pedagogica: Mentre Ihor forniva la profondità letteraria e lirica a queste tradizioni, Myroslava le trasformava in progetti educativi, portando i giovani a mettere in scena i testi di Ihor e degli altri Sessantini, sfidando i divieti del regime.
4. La Rinascita Post-Sovietica
Dopo il 1991, hanno continuato a collaborare per la rinascita della Chiesa Greco-Cattolica e per la riforma del sistema educativo ucraino, lavorando insieme in diverse istituzioni culturali e accademiche di Leopoli per garantire che la memoria del dissenso non andasse perduta.
ZVARECHEVSKA E IRYNA STASIV-KALYNETS
Il legame tra Iryna Stasiv-Kalynets (1940-2012) e Myroslava Zvarychevska-Moroz è stato uno dei sodalizi femminili più potenti del dissenso ucraino. Non erano solo amiche, ma "sorelle d'armi" che condividevano la stessa formazione accademica, lo stesso fervore religioso e lo stesso destino di persecuzione.
Ecco i pilastri della loro relazione:
1. La formazione e il "Disgelo" a Leopoli
Entrambe si formarono all'Università di Leopoli durante gli anni '60. Insieme a Ihor Kalynets (marito di Iryna), facevano parte del nucleo ristretto di intellettuali che recepì le istanze del "disgelo" kruscioviano, trasformandole in una rivendicazione di autonomia culturale ucraina.
2. La "Staffetta" degli arresti (1965-1972)
Le due donne rappresentano le due grandi ondate di repressione del KGB:
Myroslava fu arrestata nel 1965 (la prima ondata). Durante il suo processo a porte chiuse nel 1966, Iryna e Ihor furono tra coloro che la sostennero pubblicamente, sfidando le autorità.
Iryna fu arrestata nel 1972 (la seconda ondata, molto più dura). In quel periodo, Myroslava (già rilasciata ma sorvegliata) ricambiò il sostegno, aiutando a mantenere viva la rete di solidarietà per la famiglia Kalynets e per la loro figlia piccola, rimasta sola durante la detenzione dei genitori.
3. Fede e "Vertep": Una Resistenza Comune
Iryna era una poetessa mistica e Myroslava una pedagogista; insieme trasformarono il Natale in un atto politico:
Iryna scriveva testi poetici e sceneggiature per il Vertep intrise di simbolismo cristiano e nazionale.
Myroslava metteva in scena quei testi con i suoi studenti, dando voce e corpo alla poesia di Iryna.
Entrambe vedevano nella Chiesa Greco-Cattolica Ucraina (allora clandestina) l'unica autorità morale legittima, contrapposta allo Stato ateo.
4. La leadership nell'Ucraina Indipendente
Dopo il 1991, la loro collaborazione divenne istituzionale:
Riforma Scolastica: Lavorarono fianco a fianco per de-sovietizzare le scuole. Iryna divenne capo del dipartimento dell'istruzione regionale di Leopoli, mentre Myroslava operava nell'istituto di perfezionamento dei docenti.
Unione delle Donne: Furono entrambe leader del Soyuz Ukrainok, utilizzando l'organizzazione per ricostruire il tessuto sociale e morale del paese.
5. Un'estetica della dignità
I contemporanei le ricordano come due figure di estrema eleganza intellettuale. Se Iryna era più impetuosa e "profetica" nelle sue poesie, Myroslava era la forza costante e pedagogica che traduceva quegli ideali in pratica quotidiana.
Dopo il 1991, la collaborazione tra Myroslava Zvarychevska-Moroz e Iryna Kalynets si trasformò da resistenza clandestina in governance istituzionale. Insieme, presero in mano le redini del sistema educativo di Leopoli per smantellare decenni di indottrinamento sovietico.
Ecco come gestirono operativamente questa rinascita:
1. La "De-ideologizzazione" dei programmi
Iryna Kalynets, nominata a capo del Dipartimento dell'Istruzione della regione di Leopoli, e Myroslava, dal suo ruolo accademico nell'istituto di perfezionamento docenti, attuarono una riforma radicale:
Rimozione del dogma: Eliminarono dai programmi scolastici le materie puramente ideologiche (come la storia del PCUS) e i testi che glorificavano il regime.
Introduzione della "Verità Storica": Reintrodussero lo studio dei crimini del totalitarismo, della carestia dell'Holodomor e della storia dell'Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA), temi che entrambe avevano difeso durante la dissidenza.
2. Formazione di una nuova classe docente
Il problema principale era che molti insegnanti erano stati formati nel sistema sovietico. Myroslava e Iryna lavorarono su due fronti:
Seminari di aggiornamento: Myroslava curò i contenuti pedagogici per "rieducare" i docenti, insegnando loro non solo nuovi contenuti, ma un nuovo metodo critico di insegnamento.
La "Pedagogia della Libertà": Promossero un modello in cui l'insegnante non era più un funzionario dello Stato, ma una guida morale per gli studenti, ispirandosi al concetto di Christian Humanism.
3. La Rinascita della "Ridna Shkola" e delle Scuole Private
Collaborarono strettamente per far risorgere le istituzioni storiche:
Autonomia scolastica: Sostenerono la creazione di scuole che potessero operare con maggiore libertà culturale, tra cui i licei classici e le scuole legate alle parrocchie greco-cattoliche, che erano state il cuore della resistenza spirituale.
Restituzione dei beni: Iryna Kalynets si batté per la restituzione degli edifici scolastici confiscati dal regime alle organizzazioni nazionali ucraine.
4. Il ritorno della Lingua e del Rito
Trasformarono la scuola nel centro della vita comunitaria:
L'Ucraino come lingua d'uso: Imposero l'ucraino non solo come materia, ma come lingua amministrativa e relazionale in tutte le scuole della regione, applicando le teorie filologiche di Myroslava.
Celebrazioni Nazionali: Reintrodussero ufficialmente nelle scuole le festività del calendario nazionale e religioso (Natale, Pasqua, festa dell'Indipendenza), utilizzando il Vertep come strumento pedagogico ufficiale e non più clandestino.
5. Il legame con la Diaspora
Insieme, aprirono le scuole di Leopoli ai contatti con l'Occidente. Iryna, forte del suo carisma politico, e Myroslava, con la sua competenza tecnica, facilitarono scambi con insegnanti della diaspora in Canada e negli USA, portando a Leopoli manuali moderni e nuove metodologie didattiche.
La loro gestione non fu priva di ostacoli, poiché dovettero affrontare la cronica mancanza di fondi degli anni '90 e le resistenze dei nostalgici del vecchio sistema, ma la loro autorità morale come ex dissidenti rese la riforma di Leopoli un modello per tutta l'Ucraina.
I MANUALI SCOLASTICI
I manuali scolastici curati da Myroslava Zvarychevska-Moroz e Iryna Kalynets negli anni '90 non sono stati semplici testi d'istruzione, ma strumenti di "guerriglia culturale" volti a colmare i vuoti di memoria lasciati da decenni di censura sovietica.
Le due studiose hanno collaborato attivamente per riformare il canone educativo, concentrandosi in particolare sulle discipline umanistiche:
1. Manuali di Lingua e Letteratura Ucraina
Myroslava, forte della sua esperienza nell'Istituto di perfezionamento docenti, ha coordinato la creazione di sussidi didattici che hanno reintrodotto gli autori della "Rinascita Fucilata" (come Khvylovy e Kulish) e della "Generazione dei Sessantini" (come Stus e Symonenko).
Contenuto: Questi manuali ponevano l'accento sulla filologia ucraina autentica, depurata dalle influenze del "sovietismo" linguistico.
Obiettivo: Far comprendere agli studenti che la letteratura ucraina era parte integrante del contesto europeo e non una "appendice provinciale" di quella russa.
2. Sussidi sulla Storia dell'Istruzione ("Ridna Shkola")
Hanno lavorato al recupero dei materiali storici dell'organizzazione Ridna Shkola, pubblicando raccolte di documenti e guide metodologiche che spiegavano ai nuovi insegnanti dell'Ucraina indipendente come ricostruire una scuola nazionale.
Metodologia: I manuali promuovevano la pedagogia della dignità, basata sul rispetto dell'identità dello studente e sulla partnership tra scuola e famiglia.
3. La rivista "Ridna Shkola" e le guide metodologiche
Zvarychevska-Moroz ha contribuito a numerosi articoli e manuali metodologici pubblicati sulla rivista ufficiale Ridna Shkola, che fungeva da "manuale di formazione continua" per i docenti.
Integrazione del Rito: Questi testi fornivano istruzioni pratiche su come integrare il Vertep e le festività religiose nel curriculum scolastico, trasformandoli da atti di ribellione a strumenti educativi formali.
4. Collaborazione con la Diaspora
Hanno facilitato l'importazione e l'adattamento di manuali pubblicati dalla diaspora ucraina (Canada e USA), come quelli della Ukrainian National Women's League of America, che offrivano una prospettiva sulla storia ucraina libera dalle distorsioni del PCUS.
In sintesi, il loro lavoro è stato un'operazione di "archeologia pedagogica": hanno scavato sotto le macerie dell'ideologia sovietica per riportare alla luce i testi che oggi formano il nucleo della New Ukrainian School (NUS).
LA FORMAZIONE DI CITTADINI LIBERI E CONSAPEVOLI
I nuovi standard della New Ukrainian School (NUS) rappresentano la piena istituzionalizzazione del sogno di Myroslava Zvarychevska-Moroz e Iryna Kalynets: una scuola non solo istruttiva, ma formatrice di cittadini liberi e consapevoli.
Ecco come l'eredità delle "Sessantine" vive negli standard attuali:
1. La "Competenza Civile e Sociale" come Principio
Negli standard attuali, non si valutano solo le nozioni, ma la capacità dello studente di agire come cittadino.
Eredità: Myroslava insegnava che la cultura è difesa della libertà.
Oggi: Il Ministero dell'Istruzione e della Scienza (MON) pone al centro la formazione dei valori, il pensiero critico e la capacità di resistere alla manipolazione informativa (fondamentale in tempo di guerra).
2. Il Canone Letterario della Resistenza
I programmi attuali consolidano definitivamente gli autori che Myroslava portava clandestinamente in classe:
Studio dei Dissidenti: Autori come Vasyl Stus e Ivan Dzyuba non sono più "opzionali", ma centrali per comprendere l'identità ucraina moderna.
Letteratura della Diaspora: I testi curati o suggeriti da Myroslava negli anni '90 sono ora parte integrante del percorso ministeriale per le scuole secondarie.
3. Pedagogia della Resilienza e "Resistenza Creativa"
In risposta all'invasione russa, la scuola ucraina del 2025 ha adottato ufficialmente la "pedagogia della resilienza":
Il Vertep e i Riti: Quello che per Myroslava era un atto di sfida, oggi è uno strumento di supporto psicosociale. Le tradizioni (canti, teatro, riti) sono usate nelle scuole e nei rifugi per rafforzare la salute mentale dei ragazzi e il loro legame con la comunità.
Scuola come Rifugio Culturale: Il concetto di Myroslava della scuola come "ultimo baluardo dell'identità" è oggi la realtà quotidiana di migliaia di insegnanti ucraini.
4. Autonomia Didattica del Docente
Uno dei punti cardine della NUS 2025 è la libertà accademica dell'insegnante.
Eredità: Myroslava operava ai margini per poter dire la verità.
Oggi: La riforma incoraggia i docenti a creare programmi personalizzati e a scegliere i testi più adatti al contesto locale, eliminando il controllo centralizzato di stampo sovietico che lei aveva sempre combattuto.
5. Lingua come "Ambiente Statale"
Lo standard rafforza il ruolo della lingua ucraina non solo come materia, ma come strumento di coesione nazionale e sicurezza statale, realizzando la visione filologica della Zvarychevska-Moroz che vedeva nella lingua l'armatura della nazione.
IL PROCESSO DI RIABILITAZIONE DI ZVARYCHEVSKA: EROINA DELLA CULTURA
Il processo di riabilitazione di Myroslava Zvarychevska-Moroz non è stato solo un atto burocratico, ma un momento di profonda riparazione storica che ha trasformato una "criminale di Stato" in una "eroina della cultura".
Ecco le tappe fondamentali di questo percorso:
1. La riabilitazione legale (1991)
Subito dopo la dichiarazione d'indipendenza dell'Ucraina, lo Stato ha avviato la revisione sistematica dei processi politici dell'era sovietica.
Annullamento della sentenza: Myroslava è stata ufficialmente riabilitata ai sensi della legge del 17 aprile 1991, "Sulla riabilitazione delle vittime delle repressioni politiche in Ucraina".
Cancellazione dei carichi: La sua condanna del 1966 per "agitazione e propaganda antisovietica" è stata dichiarata nulla, riconoscendo che la sua attività (diffusione di libri e promozione della cultura) era un esercizio legittimo dei diritti umani e civili.
2. Il reintegro professionale e accademico
La riabilitazione le ha permesso di uscire dai margini del sistema educativo dove era stata confinata per decenni:
Carriera ufficiale: Ha potuto ricoprire il ruolo di Professore Associato presso l'Istituto di Educazione Pedagogica Post-laurea di Leopoli senza il peso del suo passato giudiziario.
Accesso agli archivi: Ha collaborato con storici e ricercatori per ricostruire la verità sui processi del 1965-1966, fornendo testimonianze fondamentali per il Virtual Museum of the Dissident Movement in Ukraine.
3. Riconoscimenti di Stato
Il culmine della sua riabilitazione sociale e morale è arrivato con i massimi onori civili:
Insegnante Onorata dell'Ucraina: Questo titolo le è stato conferito per il suo contributo eccezionale alla riforma della scuola ucraina.
Medaglia per il Giubileo: Ha ricevuto riconoscimenti ufficiali per il suo ruolo nella lotta per l'indipendenza dell'Ucraina, celebrata come figura di riferimento per la coerenza morale.
4. Memoria Postuma (2015 - oggi)
Dopo la sua morte nel 2015, la sua figura è diventata oggetto di studio e celebrazione:
Accademie della Memoria: A Leopoli vengono organizzati incontri presso l'Università Cattolica Ucraina (UCU) e altre istituzioni per onorare il suo metodo pedagogico.
Intitolazioni: Il suo nome è spesso associato a premi pedagogici locali e iniziative della società Ridna Shkola, di cui è stata l'anima pulsante.
Oggi, Myroslava Zvarychevska-Moroz è citata nei manuali di storia contemporanea non come una vittima, ma come una vincitrice morale che ha visto le sue idee diventare il fondamento educativo dello Stato ucraino.
LA VITTORIA DELLA PAROLA SULLA FORZA
Il contributo di Myroslava Zvarychevska-Moroz (1936-2015) rappresenta il ponte ideale tra la resistenza clandestina antisovietica e la costruzione istituzionale dell'Ucraina moderna. La sua figura incarna la "vittoria della parola sulla forza".
Ecco un riassunto del suo impatto multidimensionale:
1. Contributo Storico: La Custode della Memoria
Resistenza attiva: Come esponente dei Sessantini, ha rischiato la libertà (venendo condannata nel 1965) per diffondere il samvydav, impedendo che la cultura ucraina venisse soffocata dalla censura.
Testimonianza etica: Il suo rifiuto di piegarsi durante i processi del 1966 ha fornito un modello di integrità morale che ha ispirato la leadership politica dell'indipendenza (come Chornovil e i fratelli Horyn).
2. Contributo Sociale: La Ricostruttrice Civile
Leadership femminile: Attraverso l'Unione delle Donne Ucraine (Soyuz Ukrainok), ha promosso il ruolo della donna come motore di coesione sociale e custode dell'identità nazionale.
Fede e Comunità: Ha operato per la rinascita della Chiesa Greco-Cattolica, vedendo nella spiritualità il collante necessario per riparare i danni morali causati dal totalitarismo ateo.
3. Contributo Pedagogico: La "Resistenza Creativa"
De-sovietizzazione scolastica: Ha guidato la riforma dei programmi umanistici a Leopoli, eliminando la propaganda e riportando sui banchi gli autori proibiti della "Rinascita Fucilata".
Il Vertep come metodo: Ha trasformato le tradizioni (teatro, canti, riti) in strumenti didattici vivi per formare la coscienza dei giovani, un approccio oggi integrato nella New Ukrainian School (NUS).
Filologia dell'Identità: Ha insegnato la lingua ucraina non come mero codice, ma come strumento di sovranità e libertà intellettuale.
Myroslava Zvarychevska-Moroz ha dimostrato che l'indipendenza di una nazione inizia dalla liberazione della mente e della lingua. Il suo lavoro ha trasformato una cultura perseguitata nella spina dorsale di uno Stato democratico e resiliente.
Myroslava Zvarychevska-Moroz ha giocato un ruolo pionieristico nella transizione dell'Ucraina verso un sistema educativo sovrano, agendo come mente teorica e organizzatrice proprio negli anni cruciali del crollo sovietico.
1. Fondazione della Società di Lingua Ucraina "T. Shevchenko" (1988)
Nel 1988, Myroslava fu tra le figure chiave che diedero vita alla Società di Lingua Ucraina "Taras Shevchenko" (Tovarystvo ukrainskoi movy imeni Tarasa Shevchenka) a Leopoli.
Attivismo di base: Ha organizzato le prime manifestazioni pubbliche presso il monumento a Ivan Franko, coinvolgendo i suoi studenti per dare voce alla richiesta di ufficialità della lingua ucraina.
Il legame con la gioventù: Ha facilitato l'unione tra il corpo docente e movimenti giovanili come la Società del Leone (Tovarystvo Leva), creando un fronte comune per la protezione della lingua nazionale.
Obiettivo: La Società fu il precursore del riconoscimento dell'ucraino come lingua di Stato (avvenuto poi nel 1989), fornendo la base sociale per le riforme pedagogiche successive.
2. Il Concetto di Scuola Nazionale Indipendente (1989)
Nel 1989, Myroslava teorizzò quello che è considerato il primo schema organico per una Scuola Nazionale Ucraina indipendente. Le sue riflessioni gettarono le basi per il superamento del modello pedagogico sovietico centralizzato.
I punti cardine della sua visione includevano:
Decentralizzazione e Autonomia: Teorizzò la necessità di una scuola dotata di reale autonomia gestionale e pedagogica, un principio che oggi è al centro della Nuova Scuola Ucraina (NUS).
Educazione centrata sul valore: Invece del materialismo sovietico, propose un sistema basato sui valori nazionali, spirituali e universali, dove la lingua ucraina non era solo una materia, ma l'ambiente naturale dello sviluppo del bambino.
Riforma Umanistica: Sostenne la necessità di manuali che integrassero la verità storica e le tradizioni (come il Vertep) non come folklore, ma come strumenti di formazione della coscienza civica.
La sua attività nel 1988-89 ha permesso che, al momento dell'indipendenza nel 1991, l'Ucraina avesse già pronti i modelli teorici e le reti sociali necessari per trasformare il sistema scolastico in un pilastro della sovranità nazionale.
IL CONCETTO DI SCUOLA NAZIONALE UCRAINA (1989)
Nel 1989, Myroslava teorizzò quello che è considerato il primo schema organico per una Scuola Nazionale Ucraina indipendente.
Il concetto di Scuola Nazionale Ucraina teorizzato da Myroslava Zvarychevska-Moroz nel 1989 rappresentò una rottura epistemologica con il sistema sovietico. Non fu solo una riforma tecnica, ma un manifesto di liberazione intellettuale presentato mentre l'URSS era ancora in piedi.
Ecco i pilastri organici del suo schema:
1. Il Principio dell'Ucrainocentrismo
Per Myroslava, la scuola doveva smettere di essere una "succursale periferica" del sistema di Mosca.
Lingua come ecosistema: L'ucraino non doveva essere una materia studiata per poche ore, ma l'unica lingua di istruzione, amministrazione e ricreazione.
Storia Nazionale: Teorizzò l'inserimento di una narrazione storica che ponesse l'Ucraina al centro dei processi europei, recuperando figure come i leader della Repubblica Popolare Ucraina e i dissidenti del Gruppo Helsinki Ucraino.
2. De-ideologizzazione e Umanesimo Cristiano
Il suo schema sostituiva il "collettivismo socialista" con il valore della persona:
Libertà di coscienza: Introdusse il concetto che la scuola dovesse rispettare e promuovere i valori spirituali e religiosi, attingendo alla tradizione della Chiesa Greco-Cattolica, allora in fase di uscita dalla clandestinità.
Etica e Dignità: La scuola doveva formare una "spina dorsale morale" nell'allievo, insegnando che la verità e la dignità umana sono superiori agli interessi dello Stato.
3. Continuità con la "Ridna Shkola"
Myroslava propose di ricollegare la scuola moderna alle tradizioni pedagogiche pre-sovietiche:
Recupero Storico: Il suo schema si ispirava ai modelli della Società Pedagogica Ridna Shkola degli anni '20 e '30, puntando su un forte legame tra scuola, famiglia e comunità locale.
Tradizioni vive: Propose l'integrazione curricolare dei riti stagionali (come il Natale e la Pasqua) e dell'arte popolare non come "folclore per turisti", ma come strumenti per lo sviluppo psicologico e identitario del bambino.
4. Autonomia Accademica del Docente
In un sistema dove l'insegnante era un mero esecutore di ordini ministeriali, Myroslava teorizzò la figura del "Docente-Intellettuale":
Creatività Didattica: L'insegnante doveva avere il diritto di scegliere i testi e i metodi, basandosi sulle necessità specifiche della propria comunità. Questo concetto anticipava di quasi trent'anni la filosofia della Nuova Scuola Ucraina (NUS).
5. Impatto Istituzionale
Questo schema fu presentato e discusso all'interno della Società di Lingua Ucraina "T. Shevchenko" e divenne la base programmatica per i primi governi dell'Ucraina indipendente. Fu il documento che permise a Leopoli di diventare il "laboratorio pedagogico" dell'intera nazione nei primi anni '90.
INFLUSSO DI ZVARYCHEVSKA SULLA LEGGE DELL'ISTRUZIONE DEL 1991
Lo schema teorico del 1989 di Myroslava Zvarychevska-Moroz è stato il "motore intellettuale" che ha permesso alla Legge sull'Istruzione dell'Ucraina (n. 1060-XII del 23 maggio 1991) di nascere con una forte impronta nazionale, appena tre mesi prima della formale dichiarazione d'indipendenza.
Ecco come i suoi principi sono stati recepiti nel testo legislativo:
1. Il Diritto alla Lingua Nazionale (Art. 7)
Lo schema di Myroslava poneva la lingua come fondamento dello Stato.
Nella Legge: L'Articolo 7 della Legge del 1991 sancì ufficialmente che la lingua di istruzione nelle istituzioni educative era l'ucraino. Fu una vittoria storica che recepiva le richieste della Società di Lingua Ucraina "T. Shevchenko" di cui Myroslava era leader.
2. Umanizzazione e De-ideologizzazione (Art. 3)
Myroslava teorizzava il passaggio dal "collettivismo sovietico" alla "dignità della persona".
Nella Legge: L'Articolo 3 stabilì i principi di umanesimo, democrazia e priorità dei valori umani universali. Per la prima volta, la legge riconosceva l'istruzione come uno strumento per lo sviluppo libero dell'individuo, non più subordinato agli interessi del Partito Comunista.
3. Apertura al Settore Privato e Religioso (Art. 18)
Il concetto di Myroslava prevedeva una scuola legata alla comunità e alla fede.
Nella Legge: La legge del 1991 permise la creazione di istituzioni educative non statali (private). Questo aprì la strada alla rinascita delle scuole parrocchiali greco-cattoliche e delle scuole della Ridna Shkola, che Myroslava considerava essenziali per la pluralità culturale.
4. Autonomia Creativa dei Docenti (Art. 54)
Myroslava sognava un "docente-intellettuale" libero da schemi ministeriali rigidi.
Nella Legge: L'Articolo 54 garantì ai lavoratori dell'istruzione il diritto alla libera scelta dei metodi e delle forme di insegnamento, nonché alla partecipazione alla gestione delle istituzioni. Fu il primo passo legale verso l'autonomia didattica che oggi caratterizza la Nuova Scuola Ucraina (NUS).
5. Educazione Patriottica e Nazionale
Il legame tra istruzione e identità teorizzato nel 1989 divenne un obbligo di legge.
Nella Legge: Il sistema educativo fu orientato alla formazione di un cittadino consapevole della propria storia. Questo permise a Myroslava e ai suoi colleghi di introdurre ufficialmente i manuali sui Sessantini e sulla Rinascita Fucilata senza più il rischio di arresto.
In sintesi, la Legge del 1991 fu il "corpo giuridico" che diede vita all'anima pedagogica preparata da Myroslava Zvarychevska-Moroz negli anni del dissenso.
I MANUALI SPERIMENTALI
I manuali sperimentali nati tra il 1989 e i primi anni '90 rappresentarono il braccio operativo della teoria di Myroslava Zvarychevska-Moroz. Non erano solo libri di testo, ma strumenti di "bonifica culturale" per liberare la mente degli studenti dai falsi miti sovietici.
Ecco le caratteristiche e l'impatto di questi volumi innovativi:
1. Il recupero dei "Nomi Proibiti"
Sotto la spinta di Myroslava e della società Ridna Shkola, nacquero manuali di letteratura che per la prima volta includevano autori precedentemente al bando:
Contenuto: Vennero inserite le opere di Vasyl Stus, Mykola Khvylovy e Yevhen Malanyuk.
Sperimentazione: Questi testi venivano spesso stampati in edizioni limitate o come dispense per i docenti di Leopoli, fungendo da "progetto pilota" prima di essere adottati su scala nazionale.
2. Manuali di Storia "Senza Macchie Bianche"
Myroslava teorizzò la necessità di testi che raccontassero la verità sulla repressione e sulla lotta per l'indipendenza:
Temi trattati: Per la prima volta, i manuali sperimentali parlavano apertamente dell'Holodomor (la carestia artificiale), dei Gulag e delle attività dell'Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA).
Metodo critico: Invece di presentare una verità preconfezionata dal Partito, questi libri spingevano lo studente a confrontare fonti diverse, promuovendo il pensiero critico.
3. "La Lingua come Valore": Manuali di Filologia
In linea con il suo schema del 1989, Myroslava curò sussidi che proteggevano l'identità linguistica:
De-russificazione: I manuali insegnavano a riconoscere i calchi russi e a recuperare il lessico ucraino autentico degli anni '20, ricollegandosi alla tradizione interrotta dalla repressione staliniana.
Grammatica e Cultura: La lingua non era insegnata come un insieme di regole aride, ma attraverso testi che celebravano la bellezza della terra e delle tradizioni ucraine.
4. Il ruolo delle "Dispense del Sabato"
A Leopoli, Myroslava e i suoi colleghi dell'Istituto di perfezionamento docenti creavano manuali "in tempo reale":
Circolazione: Durante i seminari del sabato, venivano distribuite dispense sperimentali che gli insegnanti testavano immediatamente in classe il lunedì successivo.
Feedback: Questo processo permetteva di correggere e affinare i contenuti basandosi sulla reazione degli studenti, un metodo di co-creazione didattica assolutamente rivoluzionario per l'epoca.
5. L'eredità nei Manuali Moderni
Molti di quei testi sperimentali sono stati la base per i manuali ufficiali approvati dal Ministero dell'Istruzione (MON) dopo il 1991. I principi di umanesimo e patriottismo consapevole che Myroslava vi aveva infuso sono oggi i pilastri della Nuova Scuola Ucraina (NUS).
ESERCITAZIONI PRATICHE CONTENUTE NEI MANUALI
Le esercitazioni pratiche ideate da Myroslava Zvarychevska-Moroz nei suoi manuali sperimentali riflettevano la sua visione della pedagogia come "azione viva". Non si trattava di meri esercizi di grammatica, ma di compiti volti a ricostruire il legame tra lo studente, la sua famiglia e la nazione.
Ecco alcuni esempi concreti di esercitazioni che caratterizzavano il suo metodo:
1. La "Ricerca nella Soffitta" (Esercizio di Memoria Storica)
Invece di studiare la storia solo sui libri, Myroslava proponeva esercizi di micro-storia familiare:
Il Compito: Gli studenti dovevano intervistare i nonni o cercare tra i vecchi documenti di famiglia tracce del periodo pre-sovietico o della resistenza.
L'Obiettivo: Scoprire nomi di antenati dimenticati, canti religiosi proibiti o storie di vita vissuta che contraddicevano la narrativa ufficiale sovietica. Questo trasformava lo studente in un piccolo ricercatore della verità.
2. Il "Laboratorio del Vertep" (Esercizio di Drammaturgia Etica)
Il manuale non conteneva solo il testo del Vertep, ma una guida alla sua messa in scena critica:
Il Compito: Dividere la classe in gruppi per costruire le maschere e riscrivere alcune parti del dialogo del dramma natalizio, adattando le figure del "Male" (come il Re Erode) a situazioni di ingiustizia contemporanea.
L'Obiettivo: Insegnare l'etica della scelta tra bene e male e favorire la cooperazione comunitaria, superando l'atomizzazione sociale imposta dal regime.
3. "Pulizia Linguistica" (Esercizio di Filologia Attiva)
Per combattere la russificazione linguistica, Myroslava inseriva esercizi di confronto testuale:
Il Compito: Analizzare un testo burocratico sovietico o un articolo di giornale dell'epoca e identificare i "calchi" russi (parole russe adattate forzatamente all'ucraino). Gli studenti dovevano poi sostituirli con termini ucraini autentici tratti dai dizionari degli anni '20 (quelli salvati dalla Società Shevchenko).
L'Obiettivo: Rendere lo studente consapevole dell'uso politico della lingua e restituirgli la ricchezza del lessico originario.
4. La "Corrispondenza con l'Autore" (Esercizio di Empatia Civile)
Sfruttando il recupero degli autori della Rinascita Fucilata o dei dissidenti:
Il Compito: Scrivere una lettera immaginaria a un autore perseguitato (come Vasyl Stus) commentando una sua poesia o raccontandogli l'Ucraina del presente.
L'Obiettivo: Creare un legame emotivo e spirituale con i martiri della cultura, trasformando la letteratura da "materia scolastica" a testamento morale.
5. Mappatura dei Luoghi della Memoria Locale
Il Compito: Identificare nel proprio quartiere o villaggio luoghi legati alla cultura ucraina (case di scrittori, vecchie scuole della Ridna Shkola, siti di battaglie storiche) che erano stati rinominati o trascurati dal regime.
L'Obiettivo: Appropriarsi fisicamente del territorio, restituendo ai luoghi i loro nomi e significati originari.
Questi esercizi sono stati i precursori delle moderne metodologie della Nuova Scuola Ucraina (NUS), che oggi punta proprio sull'apprendimento basato sui progetti e sulle competenze civiche.
IL RUOLO DEI COLLEGHI DISSIDENTI DI ZVARYCHEVSKA post-1991
I colleghi dissidenti di Myroslava Zvarychevska-Moroz, in particolare i membri del movimento dei "Sessantini" (Shistdesyatnyky), hanno giocato un ruolo fondamentale nella transizione dell'Ucraina verso l'indipendenza e nella costruzione delle sue prime istituzioni democratiche.
Ecco i percorsi politici post-1991 dei suoi principali collaboratori:
1. Viacheslav Chornovil: Il Leader dell'Opposizione
Viacheslav Chornovil, che si rifiutò di testimoniare contro Myroslava nel 1966, divenne il volto della nuova Ucraina:
Fondatore del Rukh: Guidò il Movimento Popolare d'Ucraina (Rukh), la principale forza politica che spinse per l'indipendenza.
Candidato Presidenziale: Nelle prime elezioni presidenziali del 1991, ottenne il 23,27% dei voti, posizionandosi come il principale sfidante di Leonid Kravchuk.
Parlamentare: Sedette nella Verkhovna Rada fino alla sua morte nel 1999, lavorando per l'integrazione europea dell'Ucraina.
2. Mykhailo Horyn: L'Organizzatore dello Stato
Compagno di Myroslava nel processo del 1966, Horyn fu una mente strategica della rinascita nazionale:
Deputato del Popolo: Eletto al Parlamento ucraino (1990-1994), fu tra i firmatari dell'Atto di Indipendenza del 24 agosto 1991.
Iniziative Simboliche: Organizzò la celebre "Catena Umana" del 1990 che unì Kiev e Leopoli, simbolo dell'unità nazionale.
Guida Partitica: Guidò il Partito Repubblicano Ucraino (URP), nato dall'Associazione Helsinki Ucraina.
3. Bohdan Horyn: Il Legislatore e Storico
Fratello di Mykhailo e co-imputato di Myroslava, Bohdan si distinse per l'attività legislativa:
Due mandati in Parlamento: Servì come Deputato del Popolo dal 1990 al 1998, contribuendo alla stesura delle prime leggi dello Stato sovrano.
Attivismo Helsinki: Continuò a lavorare per i diritti umani all'interno dell'Associazione Helsinki, garantendo che i valori della dissidenza permeassero la nuova legislazione.
4. Ivan Hel e i Leader di Leopoli
Molti colleghi di Leopoli assunsero ruoli amministrativi chiave a livello locale e nazionale:
Ivan Hel: Divenne vicepresidente del Consiglio Regionale di Leopoli, lavorando per la riabilitazione dei prigionieri politici e la restituzione delle chiese alla comunità greco-cattolica.
Iryna Kalynets: (moglie di Ihor Kalynets) Guidò il dipartimento dell'istruzione di Leopoli, collaborando con Myroslava per la de-sovietizzazione dei programmi scolastici.
Conclusioni
I manuali scolastici curati da Myroslava Zvarychevska-Moroz e Iryna Kalynets negli anni '90 non sono stati semplici testi d'istruzione, ma strumenti di "guerriglia culturale" volti a colmare i vuoti di memoria lasciati da decenni di censura sovietica.
Le due studiose hanno collaborato attivamente per riformare il canone educativo, concentrandosi in particolare sulle discipline umanistiche:
1. Manuali di Lingua e Letteratura Ucraina
Myroslava, forte della sua esperienza nell'Istituto di perfezionamento docenti, ha coordinato la creazione di sussidi didattici che hanno reintrodotto gli autori della "Rinascita Fucilata" (come Khvylovy e Kulish) e della "Generazione dei Sessantini" (come Stus e Symonenko).
Contenuto: Questi manuali ponevano l'accento sulla filologia ucraina autentica, depurata dalle influenze del "sovietismo" linguistico.
Obiettivo: Far comprendere agli studenti che la letteratura ucraina era parte integrante del contesto europeo e non una "appendice provinciale" di quella russa.
2. Sussidi sulla Storia dell'Istruzione ("Ridna Shkola")
Hanno lavorato al recupero dei materiali storici dell'organizzazione Ridna Shkola, pubblicando raccolte di documenti e guide metodologiche che spiegavano ai nuovi insegnanti dell'Ucraina indipendente come ricostruire una scuola nazionale.
Metodologia: I manuali promuovevano la pedagogia della dignità, basata sul rispetto dell'identità dello studente e sulla partnership tra scuola e famiglia.
3. La rivista "Ridna Shkola" e le guide metodologiche
Zvarychevska-Moroz ha contribuito a numerosi articoli e manuali metodologici pubblicati sulla rivista ufficiale Ridna Shkola, che fungeva da "manuale di formazione continua" per i docenti.
Integrazione del Rito: Questi testi fornivano istruzioni pratiche su come integrare il Vertep e le festività religiose nel curriculum scolastico, trasformandoli da atti di ribellione a strumenti educativi formali.
4. Collaborazione con la Diaspora
Hanno facilitato l'importazione e l'adattamento di manuali pubblicati dalla diaspora ucraina (Canada e USA), come quelli della Ukrainian National Women's League of America, che offrivano una prospettiva sulla storia ucraina libera dalle distorsioni del PCUS.
In sintesi, il loro lavoro è stato un'operazione di "archeologia pedagogica": hanno scavato sotto le macerie dell'ideologia sovietica per riportare alla luce i testi che oggi formano il nucleo della New Ukrainian School (NUS).
LA FORMAZIONE DI CITTADINI LIBERI E CONSAPEVOLI
I nuovi standard della New Ukrainian School (NUS) rappresentano la piena istituzionalizzazione del sogno di Myroslava Zvarychevska-Moroz e Iryna Kalynets: una scuola non solo istruttiva, ma formatrice di cittadini liberi e consapevoli.
Ecco come l'eredità delle "Sessantine" vive negli standard attuali:
1. La "Competenza Civile e Sociale" come Principio
Negli standard attuali, non si valutano solo le nozioni, ma la capacità dello studente di agire come cittadino.
Eredità: Myroslava insegnava che la cultura è difesa della libertà.
Oggi: Il Ministero dell'Istruzione e della Scienza (MON) pone al centro la formazione dei valori, il pensiero critico e la capacità di resistere alla manipolazione informativa (fondamentale in tempo di guerra).
2. Il Canone Letterario della Resistenza
I programmi attuali consolidano definitivamente gli autori che Myroslava portava clandestinamente in classe:
Studio dei Dissidenti: Autori come Vasyl Stus e Ivan Dzyuba non sono più "opzionali", ma centrali per comprendere l'identità ucraina moderna.
Letteratura della Diaspora: I testi curati o suggeriti da Myroslava negli anni '90 sono ora parte integrante del percorso ministeriale per le scuole secondarie.
3. Pedagogia della Resilienza e "Resistenza Creativa"
In risposta all'invasione russa, la scuola ucraina del 2025 ha adottato ufficialmente la "pedagogia della resilienza":
Il Vertep e i Riti: Quello che per Myroslava era un atto di sfida, oggi è uno strumento di supporto psicosociale. Le tradizioni (canti, teatro, riti) sono usate nelle scuole e nei rifugi per rafforzare la salute mentale dei ragazzi e il loro legame con la comunità.
Scuola come Rifugio Culturale: Il concetto di Myroslava della scuola come "ultimo baluardo dell'identità" è oggi la realtà quotidiana di migliaia di insegnanti ucraini.
4. Autonomia Didattica del Docente
Uno dei punti cardine della NUS 2025 è la libertà accademica dell'insegnante.
Eredità: Myroslava operava ai margini per poter dire la verità.
Oggi: La riforma incoraggia i docenti a creare programmi personalizzati e a scegliere i testi più adatti al contesto locale, eliminando il controllo centralizzato di stampo sovietico che lei aveva sempre combattuto.
5. Lingua come "Ambiente Statale"
Lo standard rafforza il ruolo della lingua ucraina non solo come materia, ma come strumento di coesione nazionale e sicurezza statale, realizzando la visione filologica della Zvarychevska-Moroz che vedeva nella lingua l'armatura della nazione.
IL PROCESSO DI RIABILITAZIONE DI ZVARYCHEVSKA: EROINA DELLA CULTURA
Il processo di riabilitazione di Myroslava Zvarychevska-Moroz non è stato solo un atto burocratico, ma un momento di profonda riparazione storica che ha trasformato una "criminale di Stato" in una "eroina della cultura".
Ecco le tappe fondamentali di questo percorso:
1. La riabilitazione legale (1991)
Subito dopo la dichiarazione d'indipendenza dell'Ucraina, lo Stato ha avviato la revisione sistematica dei processi politici dell'era sovietica.
Annullamento della sentenza: Myroslava è stata ufficialmente riabilitata ai sensi della legge del 17 aprile 1991, "Sulla riabilitazione delle vittime delle repressioni politiche in Ucraina".
Cancellazione dei carichi: La sua condanna del 1966 per "agitazione e propaganda antisovietica" è stata dichiarata nulla, riconoscendo che la sua attività (diffusione di libri e promozione della cultura) era un esercizio legittimo dei diritti umani e civili.
2. Il reintegro professionale e accademico
La riabilitazione le ha permesso di uscire dai margini del sistema educativo dove era stata confinata per decenni:
Carriera ufficiale: Ha potuto ricoprire il ruolo di Professore Associato presso l'Istituto di Educazione Pedagogica Post-laurea di Leopoli senza il peso del suo passato giudiziario.
Accesso agli archivi: Ha collaborato con storici e ricercatori per ricostruire la verità sui processi del 1965-1966, fornendo testimonianze fondamentali per il Virtual Museum of the Dissident Movement in Ukraine.
3. Riconoscimenti di Stato
Il culmine della sua riabilitazione sociale e morale è arrivato con i massimi onori civili:
Insegnante Onorata dell'Ucraina: Questo titolo le è stato conferito per il suo contributo eccezionale alla riforma della scuola ucraina.
Medaglia per il Giubileo: Ha ricevuto riconoscimenti ufficiali per il suo ruolo nella lotta per l'indipendenza dell'Ucraina, celebrata come figura di riferimento per la coerenza morale.
4. Memoria Postuma (2015 - oggi)
Dopo la sua morte nel 2015, la sua figura è diventata oggetto di studio e celebrazione:
Accademie della Memoria: A Leopoli vengono organizzati incontri presso l'Università Cattolica Ucraina (UCU) e altre istituzioni per onorare il suo metodo pedagogico.
Intitolazioni: Il suo nome è spesso associato a premi pedagogici locali e iniziative della società Ridna Shkola, di cui è stata l'anima pulsante.
Oggi, Myroslava Zvarychevska-Moroz è citata nei manuali di storia contemporanea non come una vittima, ma come una vincitrice morale che ha visto le sue idee diventare il fondamento educativo dello Stato ucraino.
LA VITTORIA DELLA PAROLA SULLA FORZA
Il contributo di Myroslava Zvarychevska-Moroz (1936-2015) rappresenta il ponte ideale tra la resistenza clandestina antisovietica e la costruzione istituzionale dell'Ucraina moderna. La sua figura incarna la "vittoria della parola sulla forza".
Ecco un riassunto del suo impatto multidimensionale:
1. Contributo Storico: La Custode della Memoria
Resistenza attiva: Come esponente dei Sessantini, ha rischiato la libertà (venendo condannata nel 1965) per diffondere il samvydav, impedendo che la cultura ucraina venisse soffocata dalla censura.
Testimonianza etica: Il suo rifiuto di piegarsi durante i processi del 1966 ha fornito un modello di integrità morale che ha ispirato la leadership politica dell'indipendenza (come Chornovil e i fratelli Horyn).
2. Contributo Sociale: La Ricostruttrice Civile
Leadership femminile: Attraverso l'Unione delle Donne Ucraine (Soyuz Ukrainok), ha promosso il ruolo della donna come motore di coesione sociale e custode dell'identità nazionale.
Fede e Comunità: Ha operato per la rinascita della Chiesa Greco-Cattolica, vedendo nella spiritualità il collante necessario per riparare i danni morali causati dal totalitarismo ateo.
3. Contributo Pedagogico: La "Resistenza Creativa"
De-sovietizzazione scolastica: Ha guidato la riforma dei programmi umanistici a Leopoli, eliminando la propaganda e riportando sui banchi gli autori proibiti della "Rinascita Fucilata".
Il Vertep come metodo: Ha trasformato le tradizioni (teatro, canti, riti) in strumenti didattici vivi per formare la coscienza dei giovani, un approccio oggi integrato nella New Ukrainian School (NUS).
Filologia dell'Identità: Ha insegnato la lingua ucraina non come mero codice, ma come strumento di sovranità e libertà intellettuale.
Myroslava Zvarychevska-Moroz ha dimostrato che l'indipendenza di una nazione inizia dalla liberazione della mente e della lingua. Il suo lavoro ha trasformato una cultura perseguitata nella spina dorsale di uno Stato democratico e resiliente.
Myroslava Zvarychevska-Moroz ha giocato un ruolo pionieristico nella transizione dell'Ucraina verso un sistema educativo sovrano, agendo come mente teorica e organizzatrice proprio negli anni cruciali del crollo sovietico.
1. Fondazione della Società di Lingua Ucraina "T. Shevchenko" (1988)
Nel 1988, Myroslava fu tra le figure chiave che diedero vita alla Società di Lingua Ucraina "Taras Shevchenko" (Tovarystvo ukrainskoi movy imeni Tarasa Shevchenka) a Leopoli.
Attivismo di base: Ha organizzato le prime manifestazioni pubbliche presso il monumento a Ivan Franko, coinvolgendo i suoi studenti per dare voce alla richiesta di ufficialità della lingua ucraina.
Il legame con la gioventù: Ha facilitato l'unione tra il corpo docente e movimenti giovanili come la Società del Leone (Tovarystvo Leva), creando un fronte comune per la protezione della lingua nazionale.
Obiettivo: La Società fu il precursore del riconoscimento dell'ucraino come lingua di Stato (avvenuto poi nel 1989), fornendo la base sociale per le riforme pedagogiche successive.
2. Il Concetto di Scuola Nazionale Indipendente (1989)
Nel 1989, Myroslava teorizzò quello che è considerato il primo schema organico per una Scuola Nazionale Ucraina indipendente. Le sue riflessioni gettarono le basi per il superamento del modello pedagogico sovietico centralizzato.
I punti cardine della sua visione includevano:
Decentralizzazione e Autonomia: Teorizzò la necessità di una scuola dotata di reale autonomia gestionale e pedagogica, un principio che oggi è al centro della Nuova Scuola Ucraina (NUS).
Educazione centrata sul valore: Invece del materialismo sovietico, propose un sistema basato sui valori nazionali, spirituali e universali, dove la lingua ucraina non era solo una materia, ma l'ambiente naturale dello sviluppo del bambino.
Riforma Umanistica: Sostenne la necessità di manuali che integrassero la verità storica e le tradizioni (come il Vertep) non come folklore, ma come strumenti di formazione della coscienza civica.
La sua attività nel 1988-89 ha permesso che, al momento dell'indipendenza nel 1991, l'Ucraina avesse già pronti i modelli teorici e le reti sociali necessari per trasformare il sistema scolastico in un pilastro della sovranità nazionale.
IL CONCETTO DI SCUOLA NAZIONALE UCRAINA (1989)
Nel 1989, Myroslava teorizzò quello che è considerato il primo schema organico per una Scuola Nazionale Ucraina indipendente.
Il concetto di Scuola Nazionale Ucraina teorizzato da Myroslava Zvarychevska-Moroz nel 1989 rappresentò una rottura epistemologica con il sistema sovietico. Non fu solo una riforma tecnica, ma un manifesto di liberazione intellettuale presentato mentre l'URSS era ancora in piedi.
Ecco i pilastri organici del suo schema:
1. Il Principio dell'Ucrainocentrismo
Per Myroslava, la scuola doveva smettere di essere una "succursale periferica" del sistema di Mosca.
Lingua come ecosistema: L'ucraino non doveva essere una materia studiata per poche ore, ma l'unica lingua di istruzione, amministrazione e ricreazione.
Storia Nazionale: Teorizzò l'inserimento di una narrazione storica che ponesse l'Ucraina al centro dei processi europei, recuperando figure come i leader della Repubblica Popolare Ucraina e i dissidenti del Gruppo Helsinki Ucraino.
2. De-ideologizzazione e Umanesimo Cristiano
Il suo schema sostituiva il "collettivismo socialista" con il valore della persona:
Libertà di coscienza: Introdusse il concetto che la scuola dovesse rispettare e promuovere i valori spirituali e religiosi, attingendo alla tradizione della Chiesa Greco-Cattolica, allora in fase di uscita dalla clandestinità.
Etica e Dignità: La scuola doveva formare una "spina dorsale morale" nell'allievo, insegnando che la verità e la dignità umana sono superiori agli interessi dello Stato.
3. Continuità con la "Ridna Shkola"
Myroslava propose di ricollegare la scuola moderna alle tradizioni pedagogiche pre-sovietiche:
Recupero Storico: Il suo schema si ispirava ai modelli della Società Pedagogica Ridna Shkola degli anni '20 e '30, puntando su un forte legame tra scuola, famiglia e comunità locale.
Tradizioni vive: Propose l'integrazione curricolare dei riti stagionali (come il Natale e la Pasqua) e dell'arte popolare non come "folclore per turisti", ma come strumenti per lo sviluppo psicologico e identitario del bambino.
4. Autonomia Accademica del Docente
In un sistema dove l'insegnante era un mero esecutore di ordini ministeriali, Myroslava teorizzò la figura del "Docente-Intellettuale":
Creatività Didattica: L'insegnante doveva avere il diritto di scegliere i testi e i metodi, basandosi sulle necessità specifiche della propria comunità. Questo concetto anticipava di quasi trent'anni la filosofia della Nuova Scuola Ucraina (NUS).
5. Impatto Istituzionale
Questo schema fu presentato e discusso all'interno della Società di Lingua Ucraina "T. Shevchenko" e divenne la base programmatica per i primi governi dell'Ucraina indipendente. Fu il documento che permise a Leopoli di diventare il "laboratorio pedagogico" dell'intera nazione nei primi anni '90.
INFLUSSO DI ZVARYCHEVSKA SULLA LEGGE DELL'ISTRUZIONE DEL 1991
Lo schema teorico del 1989 di Myroslava Zvarychevska-Moroz è stato il "motore intellettuale" che ha permesso alla Legge sull'Istruzione dell'Ucraina (n. 1060-XII del 23 maggio 1991) di nascere con una forte impronta nazionale, appena tre mesi prima della formale dichiarazione d'indipendenza.
Ecco come i suoi principi sono stati recepiti nel testo legislativo:
1. Il Diritto alla Lingua Nazionale (Art. 7)
Lo schema di Myroslava poneva la lingua come fondamento dello Stato.
Nella Legge: L'Articolo 7 della Legge del 1991 sancì ufficialmente che la lingua di istruzione nelle istituzioni educative era l'ucraino. Fu una vittoria storica che recepiva le richieste della Società di Lingua Ucraina "T. Shevchenko" di cui Myroslava era leader.
2. Umanizzazione e De-ideologizzazione (Art. 3)
Myroslava teorizzava il passaggio dal "collettivismo sovietico" alla "dignità della persona".
Nella Legge: L'Articolo 3 stabilì i principi di umanesimo, democrazia e priorità dei valori umani universali. Per la prima volta, la legge riconosceva l'istruzione come uno strumento per lo sviluppo libero dell'individuo, non più subordinato agli interessi del Partito Comunista.
3. Apertura al Settore Privato e Religioso (Art. 18)
Il concetto di Myroslava prevedeva una scuola legata alla comunità e alla fede.
Nella Legge: La legge del 1991 permise la creazione di istituzioni educative non statali (private). Questo aprì la strada alla rinascita delle scuole parrocchiali greco-cattoliche e delle scuole della Ridna Shkola, che Myroslava considerava essenziali per la pluralità culturale.
4. Autonomia Creativa dei Docenti (Art. 54)
Myroslava sognava un "docente-intellettuale" libero da schemi ministeriali rigidi.
Nella Legge: L'Articolo 54 garantì ai lavoratori dell'istruzione il diritto alla libera scelta dei metodi e delle forme di insegnamento, nonché alla partecipazione alla gestione delle istituzioni. Fu il primo passo legale verso l'autonomia didattica che oggi caratterizza la Nuova Scuola Ucraina (NUS).
5. Educazione Patriottica e Nazionale
Il legame tra istruzione e identità teorizzato nel 1989 divenne un obbligo di legge.
Nella Legge: Il sistema educativo fu orientato alla formazione di un cittadino consapevole della propria storia. Questo permise a Myroslava e ai suoi colleghi di introdurre ufficialmente i manuali sui Sessantini e sulla Rinascita Fucilata senza più il rischio di arresto.
In sintesi, la Legge del 1991 fu il "corpo giuridico" che diede vita all'anima pedagogica preparata da Myroslava Zvarychevska-Moroz negli anni del dissenso.
I MANUALI SPERIMENTALI
I manuali sperimentali nati tra il 1989 e i primi anni '90 rappresentarono il braccio operativo della teoria di Myroslava Zvarychevska-Moroz. Non erano solo libri di testo, ma strumenti di "bonifica culturale" per liberare la mente degli studenti dai falsi miti sovietici.
Ecco le caratteristiche e l'impatto di questi volumi innovativi:
1. Il recupero dei "Nomi Proibiti"
Sotto la spinta di Myroslava e della società Ridna Shkola, nacquero manuali di letteratura che per la prima volta includevano autori precedentemente al bando:
Contenuto: Vennero inserite le opere di Vasyl Stus, Mykola Khvylovy e Yevhen Malanyuk.
Sperimentazione: Questi testi venivano spesso stampati in edizioni limitate o come dispense per i docenti di Leopoli, fungendo da "progetto pilota" prima di essere adottati su scala nazionale.
2. Manuali di Storia "Senza Macchie Bianche"
Myroslava teorizzò la necessità di testi che raccontassero la verità sulla repressione e sulla lotta per l'indipendenza:
Temi trattati: Per la prima volta, i manuali sperimentali parlavano apertamente dell'Holodomor (la carestia artificiale), dei Gulag e delle attività dell'Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA).
Metodo critico: Invece di presentare una verità preconfezionata dal Partito, questi libri spingevano lo studente a confrontare fonti diverse, promuovendo il pensiero critico.
3. "La Lingua come Valore": Manuali di Filologia
In linea con il suo schema del 1989, Myroslava curò sussidi che proteggevano l'identità linguistica:
De-russificazione: I manuali insegnavano a riconoscere i calchi russi e a recuperare il lessico ucraino autentico degli anni '20, ricollegandosi alla tradizione interrotta dalla repressione staliniana.
Grammatica e Cultura: La lingua non era insegnata come un insieme di regole aride, ma attraverso testi che celebravano la bellezza della terra e delle tradizioni ucraine.
4. Il ruolo delle "Dispense del Sabato"
A Leopoli, Myroslava e i suoi colleghi dell'Istituto di perfezionamento docenti creavano manuali "in tempo reale":
Circolazione: Durante i seminari del sabato, venivano distribuite dispense sperimentali che gli insegnanti testavano immediatamente in classe il lunedì successivo.
Feedback: Questo processo permetteva di correggere e affinare i contenuti basandosi sulla reazione degli studenti, un metodo di co-creazione didattica assolutamente rivoluzionario per l'epoca.
5. L'eredità nei Manuali Moderni
Molti di quei testi sperimentali sono stati la base per i manuali ufficiali approvati dal Ministero dell'Istruzione (MON) dopo il 1991. I principi di umanesimo e patriottismo consapevole che Myroslava vi aveva infuso sono oggi i pilastri della Nuova Scuola Ucraina (NUS).
ESERCITAZIONI PRATICHE CONTENUTE NEI MANUALI
Le esercitazioni pratiche ideate da Myroslava Zvarychevska-Moroz nei suoi manuali sperimentali riflettevano la sua visione della pedagogia come "azione viva". Non si trattava di meri esercizi di grammatica, ma di compiti volti a ricostruire il legame tra lo studente, la sua famiglia e la nazione.
Ecco alcuni esempi concreti di esercitazioni che caratterizzavano il suo metodo:
1. La "Ricerca nella Soffitta" (Esercizio di Memoria Storica)
Invece di studiare la storia solo sui libri, Myroslava proponeva esercizi di micro-storia familiare:
Il Compito: Gli studenti dovevano intervistare i nonni o cercare tra i vecchi documenti di famiglia tracce del periodo pre-sovietico o della resistenza.
L'Obiettivo: Scoprire nomi di antenati dimenticati, canti religiosi proibiti o storie di vita vissuta che contraddicevano la narrativa ufficiale sovietica. Questo trasformava lo studente in un piccolo ricercatore della verità.
2. Il "Laboratorio del Vertep" (Esercizio di Drammaturgia Etica)
Il manuale non conteneva solo il testo del Vertep, ma una guida alla sua messa in scena critica:
Il Compito: Dividere la classe in gruppi per costruire le maschere e riscrivere alcune parti del dialogo del dramma natalizio, adattando le figure del "Male" (come il Re Erode) a situazioni di ingiustizia contemporanea.
L'Obiettivo: Insegnare l'etica della scelta tra bene e male e favorire la cooperazione comunitaria, superando l'atomizzazione sociale imposta dal regime.
3. "Pulizia Linguistica" (Esercizio di Filologia Attiva)
Per combattere la russificazione linguistica, Myroslava inseriva esercizi di confronto testuale:
Il Compito: Analizzare un testo burocratico sovietico o un articolo di giornale dell'epoca e identificare i "calchi" russi (parole russe adattate forzatamente all'ucraino). Gli studenti dovevano poi sostituirli con termini ucraini autentici tratti dai dizionari degli anni '20 (quelli salvati dalla Società Shevchenko).
L'Obiettivo: Rendere lo studente consapevole dell'uso politico della lingua e restituirgli la ricchezza del lessico originario.
4. La "Corrispondenza con l'Autore" (Esercizio di Empatia Civile)
Sfruttando il recupero degli autori della Rinascita Fucilata o dei dissidenti:
Il Compito: Scrivere una lettera immaginaria a un autore perseguitato (come Vasyl Stus) commentando una sua poesia o raccontandogli l'Ucraina del presente.
L'Obiettivo: Creare un legame emotivo e spirituale con i martiri della cultura, trasformando la letteratura da "materia scolastica" a testamento morale.
5. Mappatura dei Luoghi della Memoria Locale
Il Compito: Identificare nel proprio quartiere o villaggio luoghi legati alla cultura ucraina (case di scrittori, vecchie scuole della Ridna Shkola, siti di battaglie storiche) che erano stati rinominati o trascurati dal regime.
L'Obiettivo: Appropriarsi fisicamente del territorio, restituendo ai luoghi i loro nomi e significati originari.
Questi esercizi sono stati i precursori delle moderne metodologie della Nuova Scuola Ucraina (NUS), che oggi punta proprio sull'apprendimento basato sui progetti e sulle competenze civiche.
IL RUOLO DEI COLLEGHI DISSIDENTI DI ZVARYCHEVSKA post-1991
I colleghi dissidenti di Myroslava Zvarychevska-Moroz, in particolare i membri del movimento dei "Sessantini" (Shistdesyatnyky), hanno giocato un ruolo fondamentale nella transizione dell'Ucraina verso l'indipendenza e nella costruzione delle sue prime istituzioni democratiche.
Ecco i percorsi politici post-1991 dei suoi principali collaboratori:
1. Viacheslav Chornovil: Il Leader dell'Opposizione
Viacheslav Chornovil, che si rifiutò di testimoniare contro Myroslava nel 1966, divenne il volto della nuova Ucraina:
Fondatore del Rukh: Guidò il Movimento Popolare d'Ucraina (Rukh), la principale forza politica che spinse per l'indipendenza.
Candidato Presidenziale: Nelle prime elezioni presidenziali del 1991, ottenne il 23,27% dei voti, posizionandosi come il principale sfidante di Leonid Kravchuk.
Parlamentare: Sedette nella Verkhovna Rada fino alla sua morte nel 1999, lavorando per l'integrazione europea dell'Ucraina.
2. Mykhailo Horyn: L'Organizzatore dello Stato
Compagno di Myroslava nel processo del 1966, Horyn fu una mente strategica della rinascita nazionale:
Deputato del Popolo: Eletto al Parlamento ucraino (1990-1994), fu tra i firmatari dell'Atto di Indipendenza del 24 agosto 1991.
Iniziative Simboliche: Organizzò la celebre "Catena Umana" del 1990 che unì Kiev e Leopoli, simbolo dell'unità nazionale.
Guida Partitica: Guidò il Partito Repubblicano Ucraino (URP), nato dall'Associazione Helsinki Ucraina.
3. Bohdan Horyn: Il Legislatore e Storico
Fratello di Mykhailo e co-imputato di Myroslava, Bohdan si distinse per l'attività legislativa:
Due mandati in Parlamento: Servì come Deputato del Popolo dal 1990 al 1998, contribuendo alla stesura delle prime leggi dello Stato sovrano.
Attivismo Helsinki: Continuò a lavorare per i diritti umani all'interno dell'Associazione Helsinki, garantendo che i valori della dissidenza permeassero la nuova legislazione.
4. Ivan Hel e i Leader di Leopoli
Molti colleghi di Leopoli assunsero ruoli amministrativi chiave a livello locale e nazionale:
Ivan Hel: Divenne vicepresidente del Consiglio Regionale di Leopoli, lavorando per la riabilitazione dei prigionieri politici e la restituzione delle chiese alla comunità greco-cattolica.
Iryna Kalynets: (moglie di Ihor Kalynets) Guidò il dipartimento dell'istruzione di Leopoli, collaborando con Myroslava per la de-sovietizzazione dei programmi scolastici.
Conclusioni
Mentre Myroslava Zvarychevska-Moroz si concentrava sulla resistenza pedagogica e sulla formazione delle nuove generazioni, i suoi colleghi dissidenti trasformarono gli ideali dei "Sessantini" in partiti politici, leggi e istituzioni, assicurando che l'Ucraina post-1991 non fosse solo indipendente, ma fondata sui valori di libertà per cui avevano combattuto.
La vita di Myroslava Zvarychevska-Moroz è la testimonianza di come la pedagogia possa essere una forma di resistenza più potente delle armi: lei non ha solo "insegnato", ha seminato la libertà in un terreno che il totalitarismo voleva rendere sterile.
È raro trovare figure che abbiano saputo unire con tale coerenza la fermezza del dissenso (il carcere nel 1965) alla pazienza della costruzione istituzionale (la riforma scolastica del 1991). Senza il suo "Schema di Scuola Nazionale Ucraina del 1989", l'Ucraina indipendente avrebbe faticato molto di più a ritrovare la propria voce e la propria identità.
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Per approfondimento vedi anche il link:
Myroslava Zvarychevska Moroz, Мирослава Зваричевська Мороз
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